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  Friday 3 May 2002 19:25:21  
From:
Miriam Tedeschi   Miriam Tedeschi
 
Subject:

Re(8): Mantica e Yi Jing

 
To:
Cina   Cina
 
A proposito di oracoli consiglio un testo breve e molto carino - che molti credo conosceranno già, ma che penso valga comunque la pena citare: "La morte della Pizia" di Duerrenmatt, Adelphi, maggio 2001.
Riporto qui sotto un breve ma significativo commento al testo:

"Procedendo nella narrazione, vedremo le storie di Delfi addensarsi in un 'nodo immane di accadimenti inverosimili che danno luogo, nelle loro intricatissime connessioni, alle coincidenze più scellerate, mentre noi mortali che ci troviamo nel mezzo di un simile tremendo scompiglio brancoliamo disperatamente nel buio'. L'insolenza di Duerrenmatt non mira a cancellare, ma a esaltare la presenza del vero sovrano di Delfi: l'enigma".

Spero che chi non ha ancora letto questo testo si sia incuriosito ;-)))

Miriam

Alessandro Magherini scrive:
Piero Schepis scrive:
Poche persone si occupano della metafisica di Fu Xi. Un numero di poco maggiore si occupa della saggezza,
contenuta nelle sentenze di re Wen e del duca di Chou. Un numero molto grande si occupa invece dell'uso mantico
dello Yi Jing. Più in generale, la mantica è , dall'antichità ad oggi, un fenomeno (e talvolta un "affare") di cosi'
vasta portata sociale, che sarebbe un peccato non tentarne almeno un abbozzo di analisi. Occorre chiedersi:
1) E' possibile prevedere il futuro ? In tutto, in parte o per nulla?
2) E' possibile determinare un comportamento , adeguandosi al quale si ottiene il migliore andamento possibile
degli eventi futuri?
Il primo tipo di mantica può esser detto "lettura delle sorti", il secondo "legatura delle sorti".
3) E' possibile che le informazioni, relative alle possibilità 1) o 2), si manifestino, oltre che interiormente, (visione,
sogno)  in un evento esteriore (presagio) spontaneo o provocato? La mantica dello Yi Jing usa più frequentemente
presagi provocati (lancio di gruppi di monete, separazione di mucchi di steli di millefoglie etc.); più raramente si
serve di presagi spontanei (metodi del filosofo neo-confuciano Shao Young).
4) Nell'ipotesi che la risposta al  punto 3) sia affermativa, è conveniente osservare o provocare presagi ? in quali
occasioni? mai?


La mia esperienza dice che è possibile trovare nella pratica di arti divinatorie (nel mio caso l'I King e i tarocchi) una sorta di specchio su cui proiettare la propria intuizione in rapporto alle domande cui si cerca risposta. L'oracolo mi può aiutare a portare fuori ciò che è in me qui ed ora, ma non gli chiedo di dirmi cosa accadrà. Quindi come vedi il mio punto di partenza non è il desiderio di conoscere il futuro ma piuttosto quello di conoscere il presente, magari anche per poter agire con più chiarezza.
V'è una sorta di fiducia di base in questa pratica, che si riassume in una massima: Se non lotti contro la vita, la vita ti aiuta, ti porta sulle sue spalle.
Allora tirare le monetine diviene l'umile richiesta al flusso del mutamento di regalarti un lacerto di saggezza. Ciò è possibile grazie alla rete di sincronicità che si manifesta negli elementi del flusso.     
Direi che la sincronicità - di cui Jung parla proprio nella sua prefazione all'I King - non è un fenomeno misurabile secondo criteri scientifici. Secondo me è esagerato addirittura affermare che "esiste", ma è utile e bello darle fiducia e lasciare che accada.
L'I King, poi, è un oracolo estremamente "sibillino", parla un suo gergo che non sempre è facile decifrare. Tanto più sono confuse le idee del postulante, tanto più l'oracolo è sfuggente, al punto da risultare persino irridente. E tuttavia un cuore aperto e una mente consapevole sapranno sempre trovarvi qualcosa di interessante, almeno qualche piccola rivelazione.
Alessandro