TESTI DI ELISA CEGLIA


Sola

Perché non mi hai detto mai ti amo
Mentre io, proprio io lo gridavo al mondo

Sola sola, e rinchiusa nel mio mondo io con te

Non so perché mi hai detto tornerò
Poi mi abbandoni qui dentro me

Rinchiusa nel mio sogno io con te
Perché non mi hai detto mai ti amo
Mentre io lo gridavo al mondo
Perché questa vita senza te
Adesso non vuol dire niente

Sola sola
E tu non ci sei e tu non mi vuoi perché
E tu non ci sei e tu non mi vuoi
(1998)


Addio

Stanotte ho sognato la tua morte.
Era bianca.
L’hai ingoiata.
La vita ti aveva preso a schiaffi
ma tu li avevi restituiti.

Ho sognato la tua morte.
Era trasparente,
sul morbido palmo della mano.
La vita ti chiamava
e tu gli hai voltato le spalle.

L’ho sognata.
Era nera.
Come la notte che ti ha baciato
Cercavi calore ma il gelo ti ha rapito
Cosa speravi di trovare nel buio !

Stanotte hai sognato la tua morte
Eri sordo alla mia voce
e allora mi sono arresa
ti sei addormentato
lasciandomi con un bacio d’addio
(1999)


Sono prigioniera

Sono prigioniera in questa gabbia dorata che è la mia vita,
non serve a nulla gridare, non serve a nulla dar pugni.
Questa dolce prigionia che ormai non mi lascia più andare È troppo forte, è troppo bella.
Ma nonostante questo, la mia anima si ribella, è giusto che sia così ?
Non lo so, non so più cosa Sia giusto o sbagliato,
la mia mente si batte per capire cosa non va e perde.
Questo maledetto tempo, mi sta piegando,
eppure il fantasma di ciò che ero non mi vuole abbandonare
ed io mi sento come uno spazio vuoto tra le righe del mio copione.
Quanti sogni fuggiti, quante imprese irrealizzate, quanto tempo perso.
Sono un drago travestito da formica,
la saggia formica che si prepara all’inverno,
mentre il drago vorrebbe strapparsi di dosso,
quell’orribile travestimento troppo stretto.
(2005)


Violenta indifferenza

Che mi succede ?
Ho sedici anni
continuo a pensare ad un futuro,
ma non vedo nulla, nulla, nulla !
Vorrei credere che non è così,
la vita va avanti
ed io gli sto dietro,
cerco di entrarle dentro.
Mi trascino in questo mondo
Che mi ignora, mi sfugge.

Cosa ci sto a fare qui ?
La mia fame di vita mi divora
senza essere saziata,
ed un silenzioso fuoco,
mi brucia poco a poco.
Sento le mie urla
nel silenzio di questa notte,
urlo contro un Dio
che mi guarda impotente.

E tu che stai a guardare ?
Esci. Vieni con me
e grida che non ci stai più,
che non vuoi stare
in mezzo a gente che spinge,
che ride nel vederti a occhi bassi,
e che ti lascia in un vicolo cieco
fra le mani di uno sconosciuto
che gode come un bastardo
nel vedermi sanguinare.
(1999)


Asja

Ti ho sentita crescere in me
Lieve, piccola, fragile.
E per amarti è bastato un battito di ciglia.
Non riuscivo a credere che dentro di me
Stesse nascendo l’amore.

Per nove mesi sono stata il tuo corpo
Camminavo per te
Mangiavo per te
Parlavo per te
Piangevo per te
Ridevo per te

Ti ho sentita nascere
Sei uscita fuori da me
E mai distacco è stato più dolce

Quando ti ho vista la prima volta
Non sapevo che fare, che pensare, che dire

Era nato il mio amore
E non trovavo parole per descrivere
La meraviglia che stavo accarezzando

Per nove mesi sono stata il tuo corpo
E per l’eternità sarò la tua mamma
Camminerò con te
Mangerò con te
Parlerò con te
Piangerò con te
Riderò con te
Questo è il mio amore Asja
(2003)


Guarda che mi è successo

Eri un grande angelo dalle ali dorate,
ora le tue ali si sono spezzate.
La tua vitalità è ormai fuggita
E a tenerla non sei riuscita,
mi hai detto”guarda che mi è successo!”
e il mio cuore di battere ha smesso.
Lottare, sognare, sperare,
questo vorrei fare,
ma mi son rimaste solo lacrime amare
per poterti dolcemente guardare.
Nonna amata,
lontano da me ti hanno portata,
ma io non ti ho abbandonato,
il mio cuore a te ho lasciato
e per sempre te l’ho donato
da quel giorno sciagurato.
(2002)