Il TAR dà torto al Comune:
lo stabile di proprietà comunale di p.le Dateo, 5 è di edilizia residenziale pubblica.
Subisce un arresto la politica indiscriminata di privatizzazioni e vendita.

Milano, 1 marzo 2006

La tesi che abbiamo sempre sostenuto in Consiglio Comunale è stata accolta a seguito del ricorso dei sindacati inquilini SUNIA e SICET.
Era stato rilevante il costo del risanamento dello stabile a carico del bilancio comunale.
L’interesse storico artistico dell’immobile era stato decretato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, circostanza che ne aveva impedito la demolizione.

Chiediamo che 151 appartamenti, destinati a Edilizia Economica e Popolare devono essere assegnati agli inquilini aventi diritto, a coloro i quali sono assoggettati a procedure esecutive di sfratto, che hanno nel nucleo familiare handicappati gravi, che non dispongono di altra abitazione o di reddito sufficiente, a coloro i quali erano stato richiesto di uscire, con la promessa non mantenuta, di poter rientrare dopo la ristrutturazione.
Una prima vittoria per chi si batte per non subire la logica di mercato, e si propone di governare il mercato abitativo per dare risposte anche ai bisogni sociali.

Sandro Antoniazzi

l'ordinanza

 
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