Caro Marco,
ti ringrazio per questo interessante intervento, che trovo condivisibile e ricco di spunti di riflessione.
La libertà di movimento non deve essere confusa con il diritto alla propulsione.
Da qui discende, a mio parere, che una buona fetta delle obiezioni di principio alle misure partite nei giorni scorsi a Milano sono destituite di fondamento.
E alimentano solo un clima da campagna elettorale permanente, come si vede anche leggendo i quotidiani di queste settimane.
Occorrono scelte chiare e la capacità di affrontarle con onestà e coraggio.
Ce la faremo?
Eugenio
Marco Gianfala su sabato 29 dicembre 2007 alle 19.21 +0000 ha scritto:
La sostenibilità non riguarda però solo l'ambiente e la salute umana. Se anche tutte le auto in cicolazione a Milano andassero ad energia solare, quindi senza produzione di sostanze inquinanti e gas ad effetto serra, almeno sul piano dell'utilizzo, ci troveremmo comunque in una situazione di
sostanziale paralisi del traffico. Il che vuol dire, in ogni caso, una mobilità non sostenibile sul piano dei tempi, della perdita di produttività e della qualità della vita.
Il problema della mobilità sostenibile andrebbe quindi risolto anche con un deciso incremento dei sistemi di trasporto collettivo, pubblico e privato, incluso il car pooling. Ma, com'è ovvio, in ambito urbano una risposta efficace può venire soprattutto da uno sviluppo esponenziale della ciclomobilità, che ha un impatto, su molti aspetti inerenti la sostenibilità, pari a zero.
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