Comunicato Stampa
L'EDILNORD SI APPROPRIA DEL PARCO SUD
Nella seduta di consiglio provinciale di ieri la giunta Colli ha chiuso il "balletto" delle nomine per il Parco Agricolo Sud Milano PASM facendo il pieno per Forza Italia, che porta a casa ben 6 rappresentanti sugli 11 che compongono il Consiglio Direttivo.
Confermando la prassi di occupazione sistematica del potere e la frattura anche su questo tema con Alleanza Nazionale, che al momento del voto ha abbandonato l'aula per protesta, la presidente Colli si è rifiutata di spiegare i criteri con i quali ha scelto i rappresentanti delle associazioni ambientaliste.
Oltre alla stessa Colli, che mantiene la Presidenza del Parco e all'assessore all'urbanistica del comune di Milano Maurizio Lupi, entrano nel direttivo il sindaco azzurro di Mediglia Cesare Mannucci, due consiglieri provinciali di Forza Italia e Daniela Bellon, "rappresentante" delle associazioni ambientaliste.
Singolare quest'ultima designazione. Nonostante la legge preveda che un componente del Direttivo venga nominato su indicazione delle associazioni ambientaliste e nonostante un ampio raggruppamento delle stesse - l'Associazione Parco Sud (che raggruppa le associazioni presenti e operanti nel territorio del parco) WWF, Legambiente, Italia Nostra e Lipu - abbia indicato il suo rappresentante in Damiano Di Simine, responsabile dell'Osservatorio Parchi di Legambiente, per la prima volta la Presidente ignora l'indicazione, preferendo nominare la Bellon, espressione di una piccola associazione animalista che non ha mai operato nel Parco Sud ma con il pregio di essere iscritta e attivista di Forza Italia.
Questa massiccia presenza azzurra nel Direttivo del PASM, non estranea ai forti interessi della Edilnord di Berlusconi, proprietaria di una vasta area in quel territorio vincolato, preoccupa per i destini futuri del più importante parco agricolo di cintura metropolitana d'Europa.
I Verdi, per contrastare i rischi delle manovre forziste, invitano i comitati, le associazioni, le forze politiche, i cittadini che hanno a cuore le sorti del Parco ad una ripresa di iniziative che consentano di arrivare ad una rapida approvazione del Piano territoriale, fermo in Regione da cinque anni.
Gruppo Verdi della Provincia di Milano
Milano, 22 ottobre 1999
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