Caro Sindaco,
sicuramente Lei, che tanti di noi connotano come persona attenta alla corresponsabilità dei cittadini verso il bene pubblico, non vorrà che la Sua Giunta si identifichi con la minaccia che grava sul Parco delle Cave: quello straordinario saggio di ricostruzione di una parte della Città che la storia aveva degradato a parco della malavita.
Un luogo che il lavoro volontario di tanti milanesi ha modellato per dare a tutti una esperienza di natura in Città.
Oggi, la Sua Amministrazione ritiene di cambiare la modalità di gestione unitaria utilizzata per realizzare il Parco delle Cave, punto nevralgico del sistema verde dellovest della Città.
Una scelta, che metterebbe in discussione quanto Milano ha inteso fare finora per il bene dei cittadini.
Una scelta, che esprimerebbe sfiducia nei confronti di un modello di co-gestione tra Istituzione e Privato sociale (Comune di Milano - Italia Nostra), fondato su un rapporto solidale nel quale cultura e competenza specifica hanno permesso di avviare percorsi virtuosi di partecipazione.
Nel Parco delle Cave sono confluite finora risorse umane ed economiche, azioni di cura quotidiana dellarea e progetti di qualità da sviluppare in un lungo periodo.
Il risultato è un opera pubblica molto amata e frequentata dai milanesi. Presidio di partecipazione e controllo sociale, non solo per i gruppi di attività insediate, ma per tutte quelle realtà italiane e straniere che qui trovano loccasione per partecipare alla cura di uno spazio pubblico con semplici azioni che generano radicamento al territorio e diffondono amore per la propria Città.
Si tratta di un sistema di governo di unarea pubblica che ha dimostrato di essere produttivo e vantaggioso anche da un punto di vista economico e in confronto ad altre modalità di affidamento di opere e servizi.
Si tratta di una esperienza riconosciuta valida in tutta Europa, come testimoniano le delegazioni che ogni anno la vengono a visitare: oggi rischia di essere gravemente compromessa dallAmministrazione della Città che lha concepita.
Insieme ai 16.000 cittadini che hanno già firmato chiediamo allAmministrazione Comunale di rivedere la propria decisione: di non mortificare, ma di confermare questesperienza e di favorirne anzi la riproposizione in altre aree della Città.
SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA
Luca Beltrami Gadola, Antonello Boatti, Francesca Marzotto Caotorta, Rosita e Ottavio Missoni, Ottavia Piccolo, Don Gino Rigoldi.
Carlo Tognoli e Marco Formentini, già Sindaci del Comune di Milano
Francesco Borella, progettista e già direttore Parco Nord Milano
Gianluca Brivio Sforza, presidente Orticola di Lombardia
Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia
Massimo Ferlini, presidente Compagnia delle Opere Milano
Alberto Ferruzzi, presidente Italia Nostra Milano
Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Camera dei Deputati
Luigi Santambrogio, già Assessore Parchi e Giardini del Comune di Milano
Pier Giuseppe Torrani, presidente Associazione Interessi Metropolitani |