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  Wednesday 17 January 2007 09:04:42  
From:
Robert Landon   Robert Landon
 
Subject:

Re(4): Chi non conosce Burano...

 
To:
Rivelazioni   Rivelazioni
 
Cc:
Viaggi e Turismo   Viaggi e Turismo
 
Ma dico Dico dillo prima … che vai a Venezia, magari qualche dritta buona potevamo dartela!
Burano e Murano, indubbiamente belle e godibili, soprattutto se si riesce ad evitare il traghetto stracarico di nipponici diretti alle vetrerie. Io però preferisco l’isola della Giudecca, quella di fronte a San Marco, ancora popolare e poco conosciuta dalla massa dei turisti.
Comunque, per Venezia un paio di posti mangerecci da suggerire li ho sempre – sia per te se e quando ci torni, sia per chiunque altro ci vada prima che affondi nella melma maleodorante dei canali (quindi invio anche in Viaggi e Turismo).
Il primo, proprio alla Giudecca, si chiama l’Antanella. Si scende alle Zattere e si percorre l’intero fronte del Canal Grande fino ad un ponte di legno (l’unico), quindi si prende la prima calletta a sinistra e dopo 3-4 cento metri c’è una lanterna e una porta a vetri con insegna arrugginita e il nome della trattoria. Il vecchio labbro-leporino è ormai quasi in pensione e burbero più che mai, sostituito dal genero che è invece antipatico, ma il cibo è dei migliori a prezzi più che accettabili. Ai muri quadri di Luigi Nono (figlio o nipote, non il musicista), qualche Guttuso, altri minori, e dediche di Hemingway (che amava molto anche questa trattoria, non solo l’Harry’s Bar), l’antana ha 4-5 tavoli che consentono la vista delle gondole e dei barconi carichi di legna da ardere o carbone. In quanto all’architettura rispettosa dell’ambiente circostante, proprio in fondo alla Giudecca, alcune vecchie case di pescatori, abbandonate per decenni, sono state ristrutturate senza svolazzi e trombette spurie, diventando deliziosi appartamenti, un bel bar elegante e un ristorante (piuttosto caro). Verso l’interno invece, in direzione dell’altra sponda che si affaccia verso il Lido, gradevoli giardinetti con giochi per bambini e panchine all’ombra, e piccole corti con i panni stesi dove le comari ciacolano da una finestra all’altra.
L’altro è proprio al centro di Venezia, a due passi dal Ponte di Rialto. Lo conosco da più di 30 anni, scoperto per caso durante uno dei miei soliti e mai riusciti tentativi di perdermi. Traversato Rialto in direzione S. Marco, si percorrono una 50ina di metri fino a Campo S. Bartolo, si svolta a sinistra e s’imbocca la prima calletta a destra, Calle della Bissia, dopo poche decine di metri, sull’angolo a destra troverete “La Botte”. Ci mandai una volta il Ferrandi e il Bernardini che rimasero assai soddisfatti (e un po’ brilli). Un piccolo bar dove sorseggiare un ottimo bicchiere da una delle 10-12 bottiglie aperte (ma non hanno difficoltà ad aprirne altre) assaggiando piccoli antipasti  - bocconcini di polenta fritta con peoci, sarde in saor, polipetti in salsa, cubetti di formaggio, fettine di salame, etc. - mentre aspettate che si liberi uno dei pochi tavoli della saletta ristorante. Tavoli piccoli coperti di carta da pacchi marrone, spesso condivisi con altri avventori, operai, artigiani e commercianti locali, e una cucina semplicemente squisita e senza fronzoli.
Al sito http://robert20131.tripod.com/venezia_2005  troverete qualche foto (molto turistiche, erano per dei conoscenti amerikani che rimasero delusi … ma dagli ameriki che c’era da aspettarsi) nelle quali si vedono la balaustra in legno del ponte sunnominato, e una tipica antana carica di fiori ed erbe aromatiche.
Buona Venezia e buon appetito.
ROB


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