Info Visita RCM Registrati Aiuto Eventi@MI Cerca Novità Home Page di RCM Logo di RCM Logo associazioni.millano.it
Up One Level  Up One Level
New Message  New Message
Reply  Reply
Forward  Forward
Previous in Thread  Previous in Thread
Previous Unread  Previous Unread
Next in Thread  Next in Thread
Next Unread  Next Unread
Help  Help
FAQ  FAQ
  Message  

Message 

Postmark
   
Home Page  •  Rete Civica di Milano  •  Palazzo dello Sport  •  Atmosfere Subacquee  •  AS Rassegna Stampa  •  Message
 
  Wednesday 20 February 2002 14:53:42  
From:
Roberto Demergazzi   Roberto Demergazzi
 
Subject:

Lettera aperta sul Parco di Portofino

 
To:
AS Rassegna Stampa   AS Rassegna Stampa
 
Corriere della Sera
Anno 127 – N. 43
Mercoledì 20 Febbraio 2002
        
Lettera aperta di
Giulia Maria Mozzoni Crespi
Presidente del FAI
Fondo per l’Ambiente Italiano


L’INTERVENTO
“Niente compromessi per il parco di Portofino”

Gentile Presidente Berlusconi, con questa mia lettera aperta vorrei nuovamente attirare la sua attenzione, di cittadino italiano oltre che di presidente del Consiglio, su un problema di estrema gravità: il problema del Parco del Monte di Portofino. Il monte di Portofino è, come lei sa, uno dei tesori del paesaggio italiano, e uno dei luoghi più magici del Mediterraneo, noto in tutto il mondo, amato dagli inglesi e dagli americani, cantato dai loro poeti. Attraverso gli anni, anche nei periodi peggiori per la salvaguardia dell’ambiente, il monte è stato conservato e protetto nella sua integrità, grazie a strutture efficienti e indipendenti. L’Associazione che rappresento, il Fondo per l’Ambiente Italiano, si è adoperata col suo intervento per salvaguardare e per restaurare una delle gemme del Parco: San Fruttuoso, famoso per l’abbazia medioevale, il borgo e la torre Doria. Oggi il Parco di Portofino è in pericolo. L’Istituzione che lo ha protetto fino a ieri era stata con grande lungimiranza creata nel 1935, in seguito a leggi per la protezione dell’ambiente ispirate soprattutto da Bruno Bottai; grazie a tale provvida iniziativa, il monte era rimasto indenne anche negli anni di un intenso sviluppo edilizio che ha avuto devastanti conseguenze lungo la costa ligure, come un altre parti d’Italia. Ma negli ultimi mesi l’Ente del Parco, erede dell’istituzione creata 67 ani fa, è stato oggetto di attacchi che ne hanno fortemente limitato l’attività. Si è ridotto di metà il territorio di sua competenza, e si sono ridotte le sue funzioni, che oggi sono quasi meramente consultive. On appena l’autorità dell’Ente è stata così drasticamente ridotta, subito si sono presentati progetti che certo attendevano da tempo, e che prevedono in tempi più o meno lunghi: un nuovo albergo sulla piazza del borgo di Portofino, l’ampliamento di due alberghi esistenti, un residence, casotti vari, l’apertura di nuove strade e recinzioni varie, la costruzione di box sotterranei.
Di fronte a tutti questi progetti, alcuni dei quali per ora accantonati per non turbare troppo l’opinione pubblica (è più opportuno procedere a piccole tappe!) sui quali ormai l’Ente Parco può dare solo parere consultivo: il si e il no dipendono dalle amministrazioni locali. Ma questo è a mio parere, signor Presidente, un problema di carattere nazionale. Indipendentemente dalla buona volontà e dalle buone intenzioni di singoli individui, la cui sincerità non voglio mettere in dubbio, si tratta di rimettere in funzione strutture dotate di un potere autonomo, in grado di affrontare i problemi di Portofino in un’ottica nazionale.
Anche le riunioni di questi giorni dimostrano che si dice di no a qualche progetto, di si ad altri, secondo le tattiche del compromesso e delle mezze misure, e intanto procede la violazione strisciante, che sarà inevitabile senza progetto d’insieme, gestito da un’autorità dotata di poteri al di sopra delle parti. Sarebbe davvero una tragedia se una zona così preziosa fosse deturpata. A noi italiani spettano, davanti all’opinione pubblica, l’onere e l’onore di proteggere questo tratto prezioso di paesaggio. Difatti il Monte di Portofino è uno dei più importanti parchi regionali e in un certo senso assieme a pochissimi altri è il simbolo dei parchi italiani. E’ un dovere proteggerlo verso la storia e verso le future generazioni perché se un territorio è manomesso risulta irrimediabilmente perduto per sempre. Confido nella sua sensibilità perché rivolga alla Regione Liguria un accorato appello e la prego ricevere il più sentito ringraziamento per l’attenzione fattiva che vorrà dedicare a questo urgente problema.

                                                                       Giulia Maria Mozzoni Crespi
                                                                       Presidente del FAI
                                                                       Fondo per l’Ambiente Italiano


Galateo - Privacy - Cookie