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  Monday 28 March 2005 12:37:52  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Nelle materne comunali polemica

 
To:
Alessandro Rizzo LD   Alessandro Rizzo LD
 
Nelle materne comunali è polemica.
Le famiglie: sbagliata la regola della vicinanza a casa. Simini: ho usato il buonsenso
Asili statali, mille in lista d´attesa
Pochi insegnanti, non saranno accolti i bimbi di due anni e mezzo

la Repubblica - 27 marzo 2005

Sono più di mille i bambini in lista d´attesa nelle materne statali e la carenza di educatrici non permetterà l´inserimento dei piccoli di due anni e mezzo. Ancora nessun numero invece sul fronte delle comunali: le graduatorie non saranno pubblicate prima di maggio. Continuano ad arrivare critiche da parte delle famiglie verso il nuovo sistema di iscrizione alle scuole materne del Comune introdotto quest´anno. I genitori attaccando sia l´introduzione dell´Isee sia la regola della scuola vicina a casa, calcolata con il "contapassi". L´assessore Bruno Simini si difende: «È un sistema razionale e basato sul buon senso. La maggior parte delle famiglie vuole una scuola vicina a casa. E i genitori possono dare altre due indicazioni».
MONESTIROLI A PAGINA V


LE CIFRE
Nelle materne comunali i genitori si ribellano al nuovo sistema di iscrizione: non c´è libertà di scelta per le famiglie
Asili, polemiche sulle liste d´attesa
Negli statali già mille bimbi in più, non c´è posto per i più piccoli
TERESA MONESTIROLI

I bambini di due anni e mezzo resteranno fuori dalle scuole materne statali. La carenza di educatrici ha costretto la direzione scolastica regionale, in accordo con i sindacati, a dare la priorità assoluta ai bimbi di tre anni ancora in lista d´attesa prima di accogliere i più piccoli. E a Milano i bambini in lista sono più di 1.020, in Lombardia 3.050. A cui si devono aggiungere gli oltre 913 anticipatari, 2.336 in tutta la Regione. Saranno accolti solo quelli di due anni e mezzo che troveranno posto nelle classe già esistenti, senza creare variazioni nell´organico. I 23 posti in più - 52 in tutta la Lombardia - assegnati dal ministero dell´Istruzione serviranno appena per coprire le nuove iscrizioni. «La scelta di privilegiare i bambini di 3-6 anni - spiega il segretario della Cgil-scuola Wolfango Pirelli - ha trovato tutti d´accordo. Noi chiediamo però che vengano individuati a livello regionale i parametri minimi di qualità per ammettere i bambini anticipatari».
Caldo anche il fronte delle materne comunali: i genitori sollevano perplessità verso il nuovo sistema di iscrizione introdotto quest´anno dall´assessore all´Educazione Bruno Simini. Dopo aver contestato il sistema delle preiscrizioni tramite call center e l´introduzione dell´Isee (indicatore della situazione economica equivalente) fra le certificazioni facoltative per l´iscrizione, le famiglie lamentano la decisione di assegnare un maggior punteggio all´istituto che, secondo il "contapassi" del Comune, risulta più vicino a casa. «Di fronte alla complessità dell´assegnazione di una struttura piuttosto che un altre - dicono i genitori - l´unico parametro utilizzato è il numero dei passi che separa la scuola da casa, criterio assolutamente non sufficiente per definire la struttura più comoda per le famiglie». Esistono infatti altri fattori che possono essere determinati, ricordano i genitori. A partire dalla «vicinanza dai nonni, la compagnia di un amico, la vicinanza al lavoro o la maggior possibilità di trovare posto». «Il Comune ha stabilito di dare un punteggio maggiore alla scuola più vicino a casa senza tenere conto della capienza degli istituti - attacca Marilena Adamo dei Ds - In questo modo, comunque, ci saranno le liste d´attesa nelle scuole. Se un tempo erano le direttrici che, forse in modo un po´ artigianale, gestivano le graduatorie ora è il Comune che decide come distribuire le iscrizioni, aumentando sempre più le classi a 27 bambini».
Per conoscere le graduatorie delle scuole materne comunali bisognerà aspettare fino a metà maggio. Terminati i colloqui con le famiglie, il Comune sta inserendo in questi giorni i dati nel sistema. Certo è che gli anticipatari saranno accettati solo dove ci sarà posto. Per loro i colloqui inizieranno non prima di giugno. Stanno per aprire invece le iscrizioni agli asili nido. Il call center sarà attivo dal 12 al 26 aprile (dalle 9 alle 19) al numero 800-900998. Due le novità: l´introduzione dell´Isee, richiesto facoltativamente alle famiglie, che il Comune sta pensando di utilizzare anche per il pagamento delle rette, e la possibilità, per chi viene accettato in tutte e tre le scuole indicate, di scegliere l´istituto preferito. L´anno scorso, d´ufficio, il bambino entrava dove aveva il miglior posto in graduatoria.


L´INTERVISTA
L´assessore Bruno Simini difende le nuove regole
"Abbiamo usato il buonsenso è presto per tirare conclusioni"

Assessore Bruno Simini, le famiglie si lamentano del nuovo sistema di iscrizioni alle materne e chiedono che venga rivisto.
«È ridicolo. È il primo anno che lo usiamo, come fanno a dire di non essere soddisfatti prima di vedere le graduatorie?».
Contestano il presupposto che la scuola più vicina a casa sia anche la più comoda per una famiglia
«Ho ricevuto molte lettere di lamentele di genitori che non trovavano posto nella scuola sotto casa. La nostra regola tutela la maggioranza delle famiglie che preferisce un istituto vicino».
Ma chi stabilisce che una scuola è più vicina di un´altra?
«In accordo con le educatrici abbiamo deciso di utilizzare un "contapassi". Ma le famiglie hanno altre due scelte a disposizione, non sono costretti a mandare i figli sotto casa se non vogliono».
Ma la scuola vicina è quella che dà maggiore punteggio
«È vero, ma i genitori possono decidere in quale delle tre scuole utilizzare i punti delle condizioni di lavoro (massimo 4). Nel complesso mi pare un sistema che va incontro alle loro esigenze».
Poi, però, è il Comune a decidere in quale delle tre scuole deve essere iscritto il bambino, senza dare la possibilità ai genitori di restare in lista d´attesa altrove.
«Il Comune sceglie sulla base delle loro indicazioni non su una quarta scuola, e in base alle disponibilità degli istituti. Chi preferisce il servizio pubblico perché ci crede o perché ne ha bisogno accetta la nostra offerta. Ci sono genitori che pretendono di entrare in una scuola o niente».
Nelle materne statali oltre mille bambini sono in lista d´attesa. Nelle comunali qualcuno resterà fuori?
«Sono anni che non ci sono più liste d´attesa nelle scuole del Comune. Ma anche quelle delle statali si riassorbono velocemente. Molti genitori si iscrivono sia nelle scuole del Comune che in quelle statali. Ogni tanto anche nelle private. Poi quando trovano posto da noi si cancellano dalle altre materne. E così le liste d´attesa si esauriscono naturalmente».
Riuscirete a inserire i bambini in anticipo?
«La nostra priorità è esaurire le liste d´attesa delle scuole. A giugno faremo i colloqui per gli "anticipatari" che saranno accettati solo dove ci sarà posto. L´anno scorso su 500 bimbi in anticipo siamo riusciti, durante l´anno, a inserirne 350».
Ma allora le liste d´attesa ci sono
«Ci sono nelle scuole perché abbiamo zone con meno istituti. Ma con il nostro sistema abbiamo distribuito le iscrizioni più razionalmente. E soprattutto diamo alle famiglie la garanzia di inserire i bambini in una delle scuole indicate. Prima erano le direttrici a dirottare le iscrizioni quando le classi erano piene. Senza consultare le famiglie».
(t. m.)



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