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  Monday 23 June 2008 14:43:09  
From:
Oliverio Gentile   Oliverio Gentile
 
Subject:

www.sicurezzastradale.partecipaMi.it su ViviMilano - Corriere della Sera

 
http://www.corriere.it/vivimilano/numeri_e_indirizzi/articoli/2008/06_Giugno/23/sicurezza_stradale.shtml

23062008_143827_0.jpg

In sintonia con l’amministrazione comunale, nel segno dell'e-democracy

Un portale per la sicurezza stradale a Milano

L'iniziativa è della Fondazione Rete Civica in collaborazione con Ciclobby: mappa digitale per segnalare problemi viabilistici
        
MILANO - Non ci sono solo i ragazzi che si trovano su MySpace o gli internauti a caccia di occasioni su eBay. C’è anche chi considera il web uno strumento utile per agire sulla società, per scambiarsi opinioni e cercare di risolvere problemi quotidiani, per cercare di migliorare le nostre città attraverso un dialogo con le istituzioni. La chiamano e-participation, una forma di partecipazione dal basso che sfrutta le potenzialità della Rete per attivare un dialogo crescente tra i cittadini e i loro rappresentanti. A Milano è già una realtà grazie a ------ www.partecipami.it, punto di incontro online tra gli abitanti della metropoli e gli esponenti del Consiglio Comunale e dei Consigli di Zona.

Ora il portale realizzato dalla Fondazione RCM (------ www.retecivica.milano.it) si è alleato con l’associazione Ciclobby (------ www.ciclobby.it) per dare vita a un sito, ------ www.sicurezzastradale.partecipaMi.it, che offre ai milanesi l’opportunità di segnalare su una mappa digitale strade dissestate, incroci pericolosi, cartelli ingannevoli e tutto ciò non funziona dal punto di vista del traffico e della sicurezza stradale. Il tutto in sintonia con l’amministrazione comunale, nel segno di un’autentica e-democracy. «Le strade italiane sono tra le più insanguinate d’Europa», spiegano i promotori dell’iniziativa. «Ogni tanto si sente qualcuno far la voce grossa, ma serve una vera cultura della sicurezza, che non può accontentarsi di disseminare il territorio di telecamere e occhi elettronici. Di fronte a tale situazione si possono scegliere due vie: mettere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla, attendendo la prossima vittima, oppure dire basta, cercando di costruire, tutti insieme, una nuova consapevolezza. Noi preferiamo la seconda opzione».

Una posizione che trova concordi molti milanesi: in poche settimane gli utenti del sito hanno avviato discussioni sui più svariati argomenti, dalle corsie preferenziali non percorribili in moto agli attraversamenti pedonali poco visibili, dai parcheggi per biciclette ai pali segnaletici inclinati, e ancora dai tombini otturati alle vie dove la sosta in doppia fila regna sovrana. Agli assessori il compito di vagliare tali indicazioni e fornire delle risposte. Da un lato tenendo conto dei dati emersi nel recente incontro pubblico «La sicurezza stradale per il bene dei milanesi», secondo cui a Milano gli incidenti stradali sono diminuiti del 20 per cento negli ultimi quattro anni, ma solo nel 2007 i casi più gravi hanno richiesto 444 interventi dei Vigili del Fuoco in città e 1.454 nel territorio della Provincia. Dall’altro ricordandosi dell’obiettivo stabilito nel dicembre 2007 con l’adesione del Comune alla Carta Europea della sicurezza stradale: ridurre gli incidenti del 50 per cento entro il 2010.

Raffaella Oliva
23 giugno 2008


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