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  Thursday 9 October 1997 10:50:33  
From:
Dario Venegoni   Dario Venegoni
 
Subject:

Sfuggì a Piazzale Loreto

 
To:
ANED   ANED
 
Cc:
ANPI - LD   ANPI - LD
 
Pittore, sfuggì all'eccidio di piazzale Loreto

E' morto a Milano
Francesco Castelli
superstite di Dachau

E' deceduto a Milano il 5 luglio scorso, dopo una lunga e dolorosa malattia, il compagno Francesco Castelli. Partigiano, fu arrestato il 30 giugno del '44 e rinchiuso nel carcere milanese di San Vittore dove si trovava nei primi giorni di agosto, quando le autorità di occupazione compilarono una lista di 26 ostaggi da fucilare in segno di rappresaglia dopo gli attacchi delle forze partigiane.
Tra gli ostaggi in mano ai tedeschi figurava anche una donna, Giuditta Muzzolon, nata il 18 agosto 1897, che venne "graziata" e "trasferita in un campo di concentramento", come annunciò un comunicato del comandante della sicurezza della piazza di Milano. Di lei, però non si hanno ulteriori notizie.
Quindici ostaggi furono fucilati in piazzale Loreto il 10 agosto '44. Enrico Castelli con altri 9 fu invece inviato in Germania. Lasciato il carcere di San Vittore, il gruppo arrivò con altri arrestati politici a Bolzano il 17 agosto, una settimana soltanto dopo l'eccidio dei 15 Martiri milanesi. Il 7 settembre Castelli arrivò a Flossenburg (matricola 21.516), e di qui fu trasferito a Dachau (matricola 116.347), per essere infine destinato all'Aussenkommando di Kottern. Liberato alla fine della guerra, rientrò in Italia il 1° giugno '45.
Negli ultimi mesi la malattia gli impedì di dipingere, privandolo della consolazione di una delle grandi passioni della sua vita.
Ai funerali del caro Castelli era presente una folta delegazione dell'Aned, guidata dal presidente Gianfranco Maris. Tra i presenti anche il compagno Eugenio Esposito, che condivise con Castelli l'intero percorso, dalle liste degli ostaggi di piazzale Loreto fino a Dachau.


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