Info Visita RCM Registrati Aiuto Eventi@MI Cerca Novità Home Page di RCM Logo di RCM Logo associazioni.millano.it
Up One Level  Up One Level
New Message  New Message
Reply  Reply
Forward  Forward
Previous in Thread  Previous in Thread
Previous Unread  Previous Unread
Next in Thread  Next in Thread
Next Unread  Next Unread
Help  Help
FAQ  FAQ
  Message  

Message 

Postmark
   
Home Page  •  Rete Civica di Milano  •  le Associazioni  •  ANED  •  Message
 
  Friday 19 October 2001 17:12:04  
From:
Dario Venegoni   Dario Venegoni
 
Subject:

ex SS Seifert, ergastolo confermato

 
To:
ANED   ANED
 
Cc:
Ebraismo   Ebraismo
ANPI - LD   ANPI - LD
 
Attachments:
misha.gif  misha.gif 24K
 
La Corte militare d’appello di Verona ha confermato nella tarda serata di giovedì 18 ottobre la sentenza di primo grado, condannando Michael "Misha" Seifert, ex SS del campo di Bolzano, al carcere a vita (più precisamente all'ergastolo per ognuno dei nove capi d'imputazione di cui è stato riconosciuto colpevole).
La Corte (presidente Vito Nicolò Diana, giudice relatore Franco Antonelli) è rimasta in camera di consiglio poco più di un'ora, il tempo necessario per analizzare e respingere al mittente tutte le istanze presentate dai due nuovi legali di difesa, gli avvocati Roberto Bussinello di Verona e Lorenzo Borrè di Roma e accettare in blocco la tesi accusatoria del procuratore generale Giuseppe Rosin.
Il processo d'appello è stato caratterizzato dalle iniziative dei due difensori che hanno sollevato dubbi ed eccezioni soprattutto in materia procedurale, con l'obbiettivo dichiarato di far saltare il procedimento. In primo luogo essi hanno contestato la competenza della magistratura militare (secondo i due legali il caso Seifert avrebbe dovuto finire davanti alla corte d'assise ordinaria di Bolzano); in seconda battuta hanno chiesto la concessione delle attenuanti generiche (negate in primo grado) che avrebbero portato - in assenza di addebiti penali da ergastolo - al non luogo a procedere per prescrizione dei reati. La risposta della Corte è stata un secco "no" su tutto il fronte.
Alla lettura della sentenza gli avvocati difensori non hanno potuto far altro che preannunciare battaglia in Cassazione. L'iter giudiziario, dunque, non può considerarsi concluso.
Gli avvocati difensori hanno anche contestato che Seifert potesse essere considerato un militare delle SS, ricordando che alla fine del 1944 l'ucraino venne condannato all'ergastolo dai nazisti per lo stupro di una donna di Bolzano, aggredita nella sua abitazione. Seifert finì nel Lager di via Resia da detenuto e fu in seguito "recuperato" come guardiano del campo per necessità dei nazisti. Secondo i difensori egli sarebbe stato un elemento della SD (Sicherheit Dienst), la polizia politica nazista non militarizzata. Nelle foto diffuse nel dopoguerra dalla Croce Rossa (una è riprodotta  inallegato) Michael Seifert viene però ripreso con la divisa delle SS.

Per ulteriori informazioni:
http://www.deportati.it/misha_appello.htm


Galateo - Privacy - Cookie