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  Friday 10 February 2006 01:18:53  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

contromanifestazione a Parma sulle foibe

 
To:
ANPI   ANPI
anpi-LD   anpi-LD
 
giovannicaggiati@rsadvnet.it 

C
ontromanifestazione a Parma sulle foibe

Il 10 febbraio verrà celebrata la «Giornata del ricordo delle foibe e dell'esodo degli italiani dalla Venezia Giulia e dall'Istria». Questa iniziativa, la cui istituzionalizzazione è stata fortemente voluta dalla destra nostalgica e nazionalista, l'anno scorso è stata occasione per denigrare la Resistenza jugoslava e italiana, l'antifascismo, e i comunisti, sulla base di un'operazione di falsificazione della storia.
I promotori della giornata del 10 febbraio infatti si guardano bene dal dire "i precedenti" di quei tragici eventi, per loro è come se non fossero esistite le distruzioni e le stragi di decine di migliaia di civili jugoslavi operate dall'esercito italiano agli ordini del re e di Mussolini, la guerra di aggressione e l'occupazione della Jugoslavia da parte dell'Italia fascista, l'"italianizzazione" voluta e imposta dal fascismo di zone del nord-est abitate da genti anche di lingua non italiana.
La questione delle "foibe" è stata, fin dai primi anni del secondo dopoguerra, uno dei principali motivi di propaganda del Movimento Sociale Italiano, il partito erede del fascismo, in funzione antislava e anticomunista. Per decenni si è parlato di «migliaia di infoibati solo perché italiani», senza che venissero portate prove precise al riguardo.
Con l'istituzione della «Giornata del ricordo», avvenuta due anni fa, hanno trovato un riconoscimento ufficiale questi tentativi di riscrivere il passato, in modo strumentale, anche al fine del raggiungimento di ben determinati obiettivi politici oggi. Si tratta, in generale, di un disegno che, partendo dalle mistificazioni sulle "foibe", punta all'equiparazione dei massacratori della repubblichina di Salò con i soldati e i partigiani che combatterono a fianco degli alleati contro tedeschi e fascisti, per arrivare a scardinare la Costituzione della Repubblica nata dalla Resistenza.
E' necessario reagire a questi volgari tentativi di presentare il passato in termini revisionistici e per fini chiaramente politici antidemocratici.
Non si nega l'esistenza di fatti tragici di cui la guerra e la politica fasciste sono state la prima causa, si vuole semmai averne una conoscenza corretta, suffragata da fonti, ricerche, ed analisi critiche rigorose.




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