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  Tuesday 28 February 2006 13:42:20  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

INTERVENTO DI PAGLIARULO AL CONGRESSO

 
To:
ANPI   ANPI
anpi-LD   anpi-LD
 
INTERVENTO DI GIANFRANCO PAGLIARULO AL CONGRESSO NAZIONALE ANPI
- CHIANCIANO, 26 FEBBRAIO 2006 -


Porto il saluto dell'Associazione Nazionale Rossoverde. Si tratta di una nuova Associazione politica nata per l'unità della sinistra. Un'Associazione che propone nei suoi caratteri costitutivi un moderno antifascismo. Moderno, perché riconosciamo nella Resistenza e nella lotta di Liberazionae nazionale il crogiuolo dal quale è maturata la Repubblica e la Costituzione. Ma siamo consapevoli che quella lotta non si è conclusa il 25 aprile 1945. Da anni nel nostro Paese siamo davanti ad una vera e propria  vendetta postuma conto la Resistenza e contro i partigiani, una vendetta portata avanti da forze anticostituzionali, extracostituzionali o postcosituzionali. Di tale vendetta è ultima dimostrazione, in ordine di tempo, l'emersione di partitini e gruppetti di estrema destra, di chiara ispirazione fascista o nazista, che si sono alleati, si stanno alleando o dichiarano di allearsi in questa competizione elettorale con Silvio Berlusconi. Mai dal dopoguerra ad oggi abbiamo visto uno spettacolo così grave ed inquietante. Oggi si spiega meglio perché qualche anno fa Berlusconi a proposito del fascismo aveva parlato di dittatura benevola e di un "Mussolini che non aveva mai ammazzato nessuno". Evidentemente Berlusconi nascondeva non solo cosa era successo in Italia - penso fra le tante cose, a Salò, alla Adriatische Kunstenland, penso alle SS italiane di cui ha scritto uno di voi, un compagno che ho incontrato poco fa, Primo De Lazzari, ma anche cosa era successo in Libia, Jugoslavia, Abissinia, vicende su cui ancora oggi c'è una cappa di silenzio.
Questi rigurgiti e queste connivenze avvengono quando nel mondo attuale assistiamo al ritorno della guerra, corriamo il rischio di vivere una guerra  senza ritorno, mentre il neocolonialismo ed il terrorismo sembra dettino le loro leggi senza diritto su scala globale.
Noi rifiutiamo la guerra preventiva, le guerra di civiltà, la guerra di religione. Noi rifiutiamo la guerra.
In questo scenario così grave, devastato e degradato, vogliamo unire la nostra voce per l'unità della sinistra, per l'unità delle forze democratiche per un Italia, un'Europa, un mondo che ripudi la guerra. Negli ultimi anni sono stati messi in discussione in Italia ed in Europa quell'insieme di valori che pensavamo acquisiti dopo la fine della seconda guerra mondiale: la democrazia, la condanna delle discriminazioni, del razzismo e della xenofobia, la pace, l'antifascismo appunto. Come se, passata Yalta, sia passato tutto.
Noi pensiamo che una nuova, larga unità modernamente antifascista debba rilanciare quei valori, riprendere in mano quelle bandiere, coniugarli e realizzarli nel pieno del processo di risanamento e rinnovamento del Paese.
Per tutte queste ragioni pensiamo che l'Anpi svolga oggi un ruolo fondamentale, non solo per preservare la memoria, ma per aprirsi al futuro, e perciò guardiamo con interesse e condivisione all'apertura piena dell'Anpi, alla quale sono ovviamente iscritto, alle nuove generazioni.
Siamo davanti a fatti enormi: dall'attacco permanente alla magistratura, alla distruzione della Costituzione, all'incredibile appello del Presidente Pera. Siamo davanti ad una crisi-mutazione della politica che può portare ad un nuovo qualunquismo per la sua separazione dalla società, per il personalismo e il nuovo notabilato.
Tutto ciò ci conferma che sta suonando la campana dell'allarme democratico, e perciò l'unità delle forze democratiche, il nuovo CLN se mi è consentito, è una necessità urgente ed assoluta.
Grazie, compagne e compagni, per aver conquistato la libertà e la democrazia per tutti noi. Tante di voi sono state staffette per la Resistenza, lo sono state nello spazio. Oggi c'è una nuova staffetta, una staffetta nel tempo, che deve essere rappresentata dalle generazioni successive alla vostra. La vostra lotta oggi è la nostra lotta. Buon lavoro.


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