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  Thursday 9 March 2006 22:38:09  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

RESISTERE E' IL NOSTRO FUTURO

 
To:
ANPI   ANPI
anpi-LD   anpi-LD
 
ARCI Ass.ne LA CONTA-ONLUS
Martiri di Turro Storie e culture delle genti del mondo
VI INVITANO alla RASSEGNA DI FILM
RESISTERE E' IL NOSTRO FUTURO
61°anniversario della LIBERAZIONE
Lunedì 6 febbraio 2006
“LA NOTTE DI SAN LORENZO” di Paolo e Vittorio Taviani
Presenta la serata:
ANTONIETTA "FIAMMA" BRAMO - Partigiana
Lunedì 20 febbraio 2006
“IL GENERALE DELLA ROVERE” di Roberto Rossellini
Presenta la serata:
FIORAVANTE STELL – Partigiano
Lunedì 13 marzo 2006
“PLACIDO RIZZOTTO” di Pasquale Scimeca
Presenta la serata:
JOLE GARUTI
Associazione LIBERA - nomi e numeri contro le mafie
Lunedì 17 aprile 2006
“THE BELIEVER
di Henry Beam
Presenta la serata:
KATTY CARRAFFA – Ass.ne AICVAS e Ass.ne LA CONTA
alle ore 21,00 c/o ARCI Martiri di Turro - Via Rovetta, 14 Milano
INGRESSO GRATUITO
LA RASSEGNA E’ REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON LA SEZ. ANPI Martiri di Via Tibaldi
E La Sez. ANPI P.ta VicentinA -MILANO
Info: Ass.ne “La Conta” ONLUS – Via Bagutta, 12– Milano – e mail:
laconta@interfree.it; web http://laconta.interfree.it
e Circolo ARCI Martiri di Turro Via Rovetta, 14 – Milano tel. 02 2610933 –
www.martiriditurro.com- e mail:martiriditurro@tin.it
- o O o -
LA SCHEDA DEL FILM
PLACIDO RIZZOTTO di Pasquale Scimeca –Italia – Italia 2000 – con Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese ecc.
Il giovane Placido Rizzotto, scampato alla violenza della lotta partigiana, torna nella sua terra natale alla fine della seconda guerra mondiale. In una Corleone del dopoguerra ancora inevitabilmente regolata dalla incontrastabile legge del potere mafioso, Rizzotto continua la sua battaglia diventando a fatica Segretario della Camera del Commercio della città. Da subito si oppone al sistema malsano di assegnazione dei lavori e delle terre, cercando di guidare la forza propositiva della gente a combattere la mentalità delle minacce e del terrore. Accanto a lui una serie infinita di piccoli uomini dalle mani sporche di terra e Lia, la giovane donna che si innamora di Placido, che con lui sogna, che per lui subisce uno "zio" insidioso, che dopo di lui fugge da quella terra che le ha tolto ogni speranza e ogni coraggio.
L’Associazione LIBERA – nomi e numeri contro le mafie
Libera è nata il 25 marzo del 1995, con l’intento di coordinare e sollecitare l’impegno della società civile contro tutte le mafie. Fino ad oggi, hanno aderito a Libera più di 1000 gruppi tra nazionali e locali, oltre a singoli sostenitori. La scelta di coordinare tante realtà nella lotta alle mafie, si è rilevata dunque la migliore non solo per il numero dei soggetti coinvolti e per il clima di cooperazione creatosi, ma anche per valorizzare sforzi ed iniziative già esistenti. Libera agisce per favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie, certa che il ruolo della società civile sia quello di affiancare la necessaria opera di repressione propria dello Stato e delle Forze dell’Ordine, con una offensiva di prevenzione culturale.
Libera ha organizzato la sua azione in alcuni particolari settori:
il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati ai mafiosi, con la valorizzazione e l’informazione sulla legge 109/96, per la quale Libera ha raccolto un milione di firme;
l’educazione alla legalità:
nelle scuole, per diffondere, soprattutto tra i più giovani, una cultura della legalità e far maturare coscienza civile e partecipazione democratica
attraverso lo sport, per recuperare l’enorme potenzialità educativa dello sport e contrastare l’uso del doping e la politica della vittoria ad ogni costo;
il sostegno diretto a realtà dove è molto forte la penetrazione mafiosa, con progetti tesi a sviluppare risorse di legalità umane, sociali ed economiche presenti sul territorio;
la formazione e l’aggiornamento sul mutare del fenomeno mafioso e sulle soluzioni di contrasto ad esso, attraverso campi di formazione, convegni e seminari;
l’informazione sul variegato fronte antimafia, attraverso strumenti di diffusione notizie e di approfondimento tematico sia a stampa che elettronici.
Libera è presente su tutto il territorio nazionale attraverso sedi regionali e coordinamenti provinciali; le associazioni che aderiscono a Libera, nominano un referente che sia in grado di seguirne direttamente i momenti organizzativi e favorire, così, lo scambio di proposte e informazioni sulle attività da svolgere.
Libera ha una struttura articolata in: presidenza, vicepresidenza, collegio dei revisori dei conti, collegio dei garanti e referenti regionali. Ad essi si aggiungono, i responsabili di settore, i coordinatori nazionali di specifici progetti e i gruppi nazionali di lavoro.
Il presidente di Libera è don Luigi Ciotti, già fondatore del Gruppo Abele di Torino. La vicepresidenza, costituita da più membri, ha annoverato fin qui esponenti della Uisp, di Legambiente e dell’Arci, ed è stata il segno del legame tra Libera e le grandi associazioni nazionali ad essa derenti.
LE SCHEDE DEGLI ALTRI FILM
THE BELIVIER di Henry Bean – USA 2001 – Billy Zane, Theresa Russell ecc.
Daniel Balint (detto Danny) è un ragazzo ebreo di New York infatuatosi dell'antisemitismo. Per questo motivo aderisce ad un gruppo neonazista, guidato da Lina Moebius e dal suo compagno Curtis su invito dei quali comincia a tenere conferenze e lezioni tra la gente. L'avversione di Danny verso gli ebrei, che nasce dalla sua adolescenziale ribellione verso la figura del Dio padre, finisce così per esplicarsi in forme di efferata violenza. Danny però deve fare i conti con le proprie origini ebraiche, alle quali è indissolubilmente legato. L'odio per gli ebrei lo porta ad essere con frequenza a contatto con le comunità giudaiche del quartiere e quindi, paradossalmente, ciò lo fa riavvicinare alla sua gente. Anche Carla Moebius, figlia di Lina e amante di Danny, finisce con l'appassionarsi alla lingua e alla cultura ebraica. Il ragazzo arriva a sostenere che, per eliminare definitivamente gli ebrei, bisogna amarli perché essi riescono a sopravvivere proprio grazie alle persecuzioni a seguito delle quali rinascono sempre vittoriosi. La contraddizione interiore di Danny diventa tuttavia sempre più lacerante. Un giorno si decide a mettere una bomba nella sinagoga ma, nell'imminenza dello scoppio, invita tutti presenti riuniti in preghiera a scappare. Lui solo rimane, e aspetta il momento fatale. Ecco Danny, alla fine, che con ansia sale le scale di un palazzo in attesa di arrivare a toccare il cielo e Dio.
La notte di san Lorenzo - Paolo e Vittorio Taviani – Italia - 1982 - con Omero Antonutti, Margarita Lozano ecc.
È la notte del 10 agosto, San Lorenzo, e le stelle cadono nel cielo. In Toscana si dice che ogni stella esaudisce un desiderio. Cecilia ne formula uno: riuscire a raccontare all´amato figlioletto un´altra notte di San Lorenzo molto lontana, quella del 10 Agosto 1944. Nel corso di quell´estate, a San Miniato arrivano i tedeschi che ordinano a tutta la popolazione di riunirsi in chiesa. Prevedendo un possibile massacro, un gruppo di donne, uomini e bambini decide di disobbedire e, nel silenzio della notte, abbandona il villaggio per andare incontro agli americani, che stanno avanzando da sud. La loro odissea si svolge nello splendore della campagna toscana.
Intanto nella chiesa ha luogo il temuto massacro. Mentre i fuggitivi sono intenti a raccogliere il grano in compagnia di un gruppo di contadini legati alla Resistenza, essi vengono attaccati dai fascisti. Scene di orrore e di strage. Arrivano le truppe alleate. E´ la Liberazione. Nel corso della notte, il vecchio Galvano e la vecchia Concetta, divisi per tanti anni dalla vita, trovano finalmente l´amore. La mattina seguente, fanno tutti ritorno a San Miniato. Così la donna finisce di raccontare alla persona che più ama al mondo la favola della notte di San Lorenzo.
IL GENERALE DELLA ROVERE di Roberto Rossellini – Italia 1959 – con Vittorio de Sica, Hannes Messmer ecc
.
Il personaggio principale del film (G. Bertone) visse realmente, ma pare che quanto narrato da Rossellini si discostasse di molto dalla verità storica. Premio Leone d´Oro (ex aequo con La grande guerra) e premio O.C.I.C. alla XX Mostra del Cinema di Venezia. Premi al film, al regista, al protagonista (De Sica), a Messemer e al soggetto al III Festival di San Francisco (1959). Nastro d´argento per la migliore regia. David di Donatello alla Zebra film (1960).
Al tempo dell´occupazione tedesca un truffatore, certo Bertone, che è sempre vissuto di espedienti, viene arrestato dalle S.S. : è accusato di essersi fatto versare delle somme di denaro dai parenti dei fucilati e deportati, vantando inesistenti aderenze presso il comando tedesco. Ora lo stesso Bertone è esposto al pericolo di essere fucilato; ma all´alto ufficiale che lo interroga viene l´idea di valersi, per i suoi fini, dell´abilità dimostrata dall´imputato nel tessere imbrogli. Gli offre quindi la libertà se acconsente ad entrare nel carcere di San Vittore fingendo di essere il generale badogliano Della Rovere, così da poter raccogliere le confidenze dei prigionieri politici ivi detenuti e procurare alle S.S. preziose informazioni. L´imbroglione accetta, ma vivendo accanto a degli autentici valorosi, durante giorni di ansie mortali e notti di terrore, Bertone poco a poco si trasforma e si redime. Non tradisce i suoi compagni ed insieme ad essi muore da eroe, vittima di una rappresaglia.


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