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  Saturday 28 April 2007 13:46:01  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

La Brigata Ebraica

 
To:
ANPI   ANPI
anpi-LD   anpi-LD
 
La Brigata Ebraica
Nel quadro della ricorrenza del 25 aprile gli Amici di Israele, con il patrocinio del Consiglio di zona 3,
hanno promosso una conferenza sulla Brigata Ebraica.
La Brigata ebraica era
costituita da oltre 5.000 palestinesi ebrei (così chiamati in quanto
abitanti dell'allora Palestina, territorio sotto Mandato britannico) che
hanno partecipato con la V armata inglese alla Liberazione dell’Italia.
Questa conferenza è stata molto interessante per diversi motivi.
Il principale e più importante.
La II Guerra mondiale, la Resistenza e i valori di Libertà per cui
molti giovani si sono arruolati volontari e diversi di loro sono morti,
sono raccontati allo stesso identico modo da parte di storici dell’ANPI,
di associazioni ebraiche o di altre associazioni di partigiani, sia
italiane che europee.
I testimoni e in diversi casi i figli dei testimoni hanno raccontato e
spiegato allo stesso identico modo, di coloro (comunisti, socialisti,
democristiani, di giustizia e libertà, ebrei, gollisti, nomadi rom e
semplici cittadini) che si sono resi protagonisti della Lotta di
Liberazione, oppure come soli testimoni presi nella morsa della guerra.
Prima conclusione: il revisionismo storico non esiste, è solo una
bufala storica.
Dato il tema della serata, gli avvenimenti sono stati visti giustamente
sotto l’angolazione ebraica.
Non vogliamo fare solo un resoconto, ma cerchiamo anche di mettere in
evidenza quello che maggiormente ci ha colpito;
gli ebrei presenti nelle diverse forze armate Americane, Inglesi,
Sovietiche, Polacche, ecc. sono stati circa 1.600.000, a cui si devono
aggiungere tutti gli ebrei presenti nella Resistenza come partigiani.
E’ stato indicato con forza il fatto che gli ebrei non erano a
conoscenza degli orrori e dei crimini commessi nei campi di sterminio, ma le
diplomazie di tutte le potenze in conflitto ne erano perfettamente a
conoscenza dalla fine del 1942, compreso il papa Pio XII.
Alcune testimonianze ci hanno fatto capire quali erano state le
innumerevoli tragedie di questa guerra subite dagli ebrei con il trattamento
diverso tra un prigioniero della Wermacht o di un SS.
Altrettanto difficili da comprendere, ma comprensibili, certe
operazioni fatte da alcuni componenti della brigata ebraica quando sono stati
collocati, dopo la Liberazione, nella zona di Tolmezzo al confine con
l’Austria.
Molti ebrei conoscevano perfettamente il tedesco e andavano in Austria
facendosi passare da reduci SS, chiedendo un espatrio clandestino e
cercando poi dei contatti con nazisti più o meno importanti e si può
immaginare quello che capitava a questi nazisti.
Molto interessante il racconto di un figlio di una signora ebrea
vissuta nella Zona 3, liberata dal carcere di San Vittore qualche giorno dopo
il 25 aprile 1945, la quale ha cercato immediatamente di tornare a casa
sua e trovandola occupata, a seguito di una requisizione forzata, ha
chiesto alle forze dell’ordine di rientrare in possesso della sua
proprietà.
Vista la totale indifferenza delle forze dell’ordine, probabilmente
dovuta anche al periodo contingente, si è vista obbligata a richiedere
l’aiuto al comando Partigiano di Lambrate, il quale ha fatto sgomberare
immediatamente l’appartamento, restituendolo alla legittima proprietaria.
Molto interessanti, inoltre, le importantissime attività svolte dalla
Brigata ebraica, oltre a quelle militari, come quelle logistiche
post-belliche, quali il ripristino di acquedotti, ponti, strade, ecc.
Altresì chiara e dettagliata è stata la spiegazione sull’aiuto dato
alle poche comunità ebraiche rimaste nelle varie città che le truppe
alleate liberavano, l’assistenza morale e materiale ai sopravvissuti
all’orrore dei campi di sterminio, nonchè l'organizzazione dell’espatrio verso
Israele nei primi mesi e nell'anno successivo alla Liberazione dal
nazi-fascismo, come peraltro ben documentato nella fiction televisiva
dedicata ad Ada Sereni e anni prima nel film Exodus.
Gli amici di Israele hanno chiesto con forza che la bandiera della
Brigata ebraica e di Israele vengano rispettate durante le manifestazioni
del 25 aprile.
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Fernando Martini


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