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  Thursday 24 July 2008 10:51:50  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
"ANPI Cinisello Balsamo" <anpicinisello@libero.it>   "ANPI Cinisello Balsamo" <anpicinisello@libero.it>
 
Subject:

Fwd: I: Comunicato Stampa del COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE - Ravenna e

 
To:
anpi-LD   anpi-LD
 
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COMUNICATO STAMPA

 

Falcone e Borsellino

                                                                          
 
Per quale Repubblica?            

Non per questa.

 

 

Per quale Repubblica Falcone e Borsellino hanno sacrificato vita, affetti,
figli, futuro?

 

In questi giorni di commemorazioni di chi, per la Repubblica, ha
sacrificato tutto, la lontananza dell’esempio di Falcone e Borsellino
dalla Repubblica reale emerge con drammatica evidenza.

 

Il loro Olocausto non è stato per la Repubblica che abbiamo sotto gli
occhi.

 

Anche noi, come hanno recentemente dichiarato i magistrati di Palermo,
abbiamo un compito, non scelto volentieri, ma necessario: RESISTENZA
COSTITUZIONALE.

 

Mai, neppure nei momenti peggiori degli ultimi venti anni, abbiamo visto
la Costituzione così violata e offesa e, con lei, chi, per difenderla, ha
sacrificato la vita, come Falcone e Borsellino, ricordati con retorica
nelle orazioni ufficiali, ma non onorati nelle politiche quotidiane, nel
rispetto della legalità e della Costituzione.

 

Dei tre poteri sanciti dalla Costituzione del 1948,  l’Esecutivo, il
Governo,  attacca con parole inaudite l’’Ordine Giudiziario (“CONSIGLIO
SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA CLOACA” ), che ha autonomia nell’interpretare
ed applicare la legge, dice la Costituzione, ma che l’Esecutivo offende
come si fa con un subordinato infedele.  Anche i sovrani assoluti, un
tempo, avevano maggiore attenzione all’uso delle parole.

 

L’Esecutivo  intende promulgare, inoltre, leggi che si allontanano dai
principi costituzionali, come i vari tentativi di rendere non obbligatoria
l’ azione penale; e la legge sull’immunità, già approvata  alla Camera, lo
sarà oggi al Senato.

Si torna ad una concezione arcaica ed arbitraria della legge, che separa i
potenti dai subordinati, e li circonda di privilegio e disuguaglianza.

 

L’altro ordine, il Legislativo, risulta, in questi giorni, mortificato da
una maggioranza che detta legge, che svilisce il ruolo di confronto del
Parlamento, che  i Costituenti concepirono come palestra civile di
confronto e di alta competizione fra idee, che viene così ridotto a
semplice cassa di risonanza di una maggioranza resa sovrabbondante da una
legge elettorale liberticida, anch’essa fuori dalla Costituzione.

 

Maurizio Viroli, due anni fa, in un dibattito, a Ravenna, propose che
tutti, cittadine/i, parlamentari, governanti, rileggessero i dibattiti
della Costituente, per toccare con mano l’altezza morale e intellettuale
di chi, allora, abitava le aule parlamentari.

 

 

E ‘ PROPOSTA CHE CONDIVIDIAMO E CHE VORREMMO RILANCIARE ALLA NOSTRA
COMUNITA’, NAZIONALE E LOCALE.

 

Dovremo di nuovo sentire un Presidente del Consiglio che parla con
disprezzo dell’ “aula sorda e grigia”? Che ritiene sia perdita di tempo la
discussione parlamentare, e che l’unico potere che conta è l’investitura
che il capo riceve direttamente dal popolo? Che auspica un rafforzamento
dei propri poteri? Ancora di più?

 

Un’altra circostanza ci preoccupa, MOLTISSIMO.

 

Vediamo un  Parlamento indebolito nelle sue prerogative perché fatichiamo
a “sentire” la voce della opposizione. E senza una opposizione che faccia
sentire con forza le proprie ragioni, DIVERSE da quelle della maggioranza,
soprattutto nella difesa della COSTITUZIONE, LA DEMOCRAZIA DIVENTA PURO
NOME.

 

E’ NECESSARIA  una opposizione  forte e determinata, più attenta alle
ragioni della RESISTENZA COSTITUZIONALE che è COSCIENZA presente e diffusa
in tutto il territorio nazionale. E non è una resistenza conservatrice, a
meno che “conservare” non significhi l’intransigente difesa  delle
funzioni dei  TRE POTERI e DEI LORO EQUILIBRI, oltre che
dell’indispensabile ruolo del Presidente della Repubblica, a cui la
Costituzione affida anche il compito di SOSPENDERE ITER LEGISLATIVI CON
RICHIESTA DI CHIARIMENTI.

 

Abbiamo fiducia nel presidente Giorgio Napolitano, uomo che in più di una
occasione, nella storia della Repubblica, ha avuto coraggio e
lungimiranza. Sta svolgendo la sua funzione in condizioni di estrema
difficoltà.

MA SAPRA’ DIFENDERE LA COSTITUZONE, QUESTA COSTITUZIONE, SENZA LA QUALE LA
SOVRANITA’ DEL POPOLO SAREBBE RICACCIATA INDIETRO NEL TEMPO, O GETTATA IN
UN FUTURO OSCURO.

 

Alle forze politiche di opposizione, in Parlamento e nella società,
chiediamo parole chiare e azioni politiche conseguenti.

 

 

COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE - Ravenna     COMITATO PER LA
LEGALITA’ E LA DEMOCRAZIA - Ravenna                    

 

 

Martedì, 22 luglio 2008

                                    







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