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  Wednesday 14 June 2006 16:31:50  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Andiamo a votare NO per il referendum

 
To:
anpi-News   anpi-News
anpi-LD   anpi-LD
 
REFERENDUM       Domenica 25 giugno 2006
                      Lunedì 26 giugno 2006
Vota
        NO
alla RIFORMA della COSTITUZIONE

Queste le ragioni del NO

La nostra COSTITUZIONE, in vigore dal 1948, è stata il frutto di un lungo dibattito popolare durato due anni tra tutte le componenti politiche ed è stata votata con una maggioranza del 90%.
E’ una Costituzione, che molti Stati ci invidiano, comprensibile e ponderata. E’ una Costituzione rinnovatrice che mira alla trasformazione di questa società. In essa vi è l’affermazione solenne della solidarietà sociale e della solidarietà umana. Certo occorre lavorare ogni giorno per metterla in pratica perché in parte è stata attuata,  ma in parte è ancora un programma, un ideale, un impegno da assolvere.
E’ preziosa. Non si butta via una perla perché è vecchia.  Va aggiornata, ma non stravolta.

La legge di RIFORMA di ben 50 articoli della Costituzione, fatta da quattro “esperti” in tre giorni, formulata in termini non chiari, approvata nel novembre 2005 con i voti della sola maggioranza al governo, modifica i rapporti tra Parlamento, Governo e presidente della Repubblica ed i rapporti tra Stato ed Enti locali,  aprendo la strada  a soluzioni illiberali e pericolose

La legge di RIFORMA della COSTITUZIONE  prevede :
--- il PREMIERATO:     il Primo Ministro, eletto dal popolo, potrà sciogliere il Parlamento, in sostanza  potrà dire “ o votate così o io vi sciolgo”.  Verrà diminuito il ruolo del Parlamento che oggi, invece, dà la fiducia al Governo e può costringerlo alle dimissioni votandogli contro.   
Sarà  sminuita anche la funzione del  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA che  non potrà sciogliere il Parlamento e neppure rinviare alle Camere le leggi non conformi ai principi della Costituzione, di cui ora è il garante.      La dittatura fascista è iniziata così con la legge 24 dicembre 1925 che sanciva la subordinazione del Parlamento al potere esecutivo ( il Governo).
--- LA DEVOLUTION : trasferisce alle Regioni tutti i poteri in materia di sanità, scuola e funzioni di polizia. Avremo venti sistemi scolastici e sanitari diversi, venti corpi di polizia.  La Devolution rompe l'unita' della Repubblica che si basa sull'uguaglianza dei cittadini nei diritti fondamentali, quali sono in particolare i diritti sociali alla salute e all'istruzione.
--- il SENATO CONFEDERALE  il cui ruolo sarà limitato alle leggi che riguardano le regioni.  
---per la CORTE COSTITUZIONALE prevede un aumento dei giudici di estrazione politica, dunque un potere in più per chi è al governo, mentre la Corte Costituzionale deve essere per definizione un organo indipendente.                                                                                                                                      
Questa RIFORMA va decisamente respinta
Andiamo a votare    NO    per il referendum
e convinciamo tante persone a farlo, ne va di mezzo la nostra libertà e democrazia


Coordinamento Lombardo Nord Sud del Mondo,



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