05/09/2005 13:14:01
Cari amici, sono il papà di Fabio, un ragazzo di 18 anni che dall'età di 9 mesi porta le sue protesi per la sordità a suo tempo riconosciuta come profonda.
Nella recente visita di accertamento dell'invalidità fatta in Corso Italia, Fabio ha fatto l'errore di parlare e dimostrare come con una terapia logopedica appropriata, dopo gli sforzi immensi che tutti voi sapete, tempi, costi, pianti e tante altre cose.
Risultato, nessuna invalidità riconosciuta salvo una generica ipoacusia. Questo naturalmente esclude Fabio non tanto dai benefici economici di una pensione che immagino nel tempo destinata a ridursi, ma soprattutto dall'obbligo per la società di aiutare l'inserimento di questo nostri figli "diversamente abili", e visto i tempi a una graduale marginalizzazione dal mondo del lavoro.
Cosa fare ? Senz'altro ricorso ma per chi dovesse affrontare la visita a MIlano, raccomando di cominciare a fare una campagna di sensibilizzazione su commissioni diciamo non attente, premetto che all'ASL di zona (Bonola) quando Fabio presentò la domanda alla funzionaria questa disse "ma lei parla cosa vuole ?"
grazie dell'attenzione
Maurizio Colombo
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