01/10/2007 21:17:43
sono la mamma di una bimba di 6 anni impiantata a varese dal MITICO dottor BURDO: non condivido niente di quello che e' stato scritto. la mia bimba ha iniziato la scuola elementare SENZA insegnante di sostegno, sente e parla benissimo. forse il dottor Burdo non sara' cosi' gentile e smielato come altri dottori ma almeno lui ottine ottimi risultati e rende i nostri bambini piu' che normali cosa che non avviene negli altri centri. io devo solo dire grazie a tutto il centro e in primo luogo al Dottor Burdo
>22/05/2007 14:51:03
>
>Claudia,
>condivido con te l'esperienza avuta a Varese dal dott. Burdo. Ieri sono
>letteralmente scappata perchè oltre ad essere additata come madre
>irresponsabile perchè non accettavo il protocollo proprostomi ( e i 2
>impianti cocleari che adesso sono diventati routine) mi hanno fatto sentire
>una madre priva di amore per la figlia. Altro che mozzarella ...... mi sono
>sentita distrutta. E' terrorismo puro.
>Adesso intraprenderemo una nuova strada a Pisa dove quanto a umanità
>fanno le scarpe a Varese.
>Non demonizzo l'impianto cocleare perchè se puo' aiutare ben venga,
>ma so anche che deve essere fatto a chi lo accetta completamente cosi' da
>avere buoni risultati.
>Ce l'ho solo con chi strumentalizza le persone che hanno un problema per
>scopi "scientifici" o come penso io strettamente personali.
>
>
>claudia.canciani@in-action.it,,RCM Service GW writes:
>>02/04/2004 10:03:27
>>
>>Sono pienamente d'accordo con lei, (diciamo che l'impianto lo vedo
>solo
>>come uno strumento in più).
>>La mia esperienza di poca umanità l'ho avuta con il dott. Burdo
>di
>>Varese.
>>Dopo sei ore di esami attese interminabili, bambini con cavi strani
>(era
>>la prima visita), mi sono sentita chiedere da questa "illustre
>"
>>persona se mio figlio sentisse o pure no, per non parlare del
>terrorisomo
>>fatto successivamente, di vita ormai distrutta (da notare un sottile
>>maschilismo di colpevolizzazione subdola nei confronti della madre).
>Io mi
>>ritengo una persona forte, ma uscita da quella stanza mi sono sentita
>una
>>mozzarella.
>>Per fortuna non mi sono lasciata piegare e meditando o deciso di
>dirigermi
>>altrove, a Brescia, dove ho trovato non solo professionalità
>(cosa
>>presente anche a Varese), ma anche tanta umanità e gestione del
>>problema in modo costruttivo e non distruttivo, anche perchè
>penso di
>>essere la madre più fortunata dle mondo ad avere un bimbo felice,
>con
>>tanta voglia di vivere e di imparare, il cui handicap, al contrario
>di
>>molti altri, a svariate soluzioni.
>>Saluti.
>>Claudia Canciani
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