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  Friday 19 January 2007 16:00:37  
From:
Eugenio Galli   Eugenio Galli
Mailing List Fiab Notizie Interne <stampa@fiab-onlus.it>   Mailing List Fiab Notizie Interne <stampa@fiab-onlus.it>
 
Subject:

Fiab contesta dichiarazioni Trenitalia su bici+treno

 
To:
ciclobby-News   ciclobby-News
 
Inoltro un comunicato stampa della FIAB.

Cordiali saluti
Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus e coordinatore regionale
FIAB Lombardia)

^^^^^^^^^^^^^

Trasporto bici sui treni. La domanda esiste ma viene ignorata
Fiab contesta le dichiarazioni rilasciate al Sole 24 Ore da Trenitalia


Con riferimento all'intervista a Trenitalia pubblicata sul Sole 24 Ore di
lunedì 15 gennaio, interviene il Responsabile Fiab per l'intermodalità
bici+treno, Romolo Solari, che dichiara:

"Con stupore leggiamo le affermazioni di Trenitalia che lamenta di tenere
a disposizione dei ciclisti "preziosi" spazi sui treni, spesso
inutilizzati, e che sostiene che la domanda è in diminuzione. Ma come è
possibile tale affermazione? La Fiab non è mai riuscita ad avere da
Trenitalia in tutti questi anni il numero di biglietti "supplemento bici"
venduti e loro affermano che la domanda è in diminuzione? Come fanno a
dirlo?

La Fiab lamenta invece scarsa attenzione da parte dell'azienda ferroviaria
verso la diffusione e il potenziamento del servizio. I nuovi treni
presentano spazi ridottissimi o addirittura inesistenti per le bici,
oppure soluzioni portabici molto poco funzionali, come sul nuovo treno
"Vivalto".

Al di là dei sorrisi di facciata agli incontri nazionali e regionali,
abbiamo sempre trovato in Trenitalia una sorta di timore affinchè
decollasse il servizio di trasporto bici al seguito. Un esempio? L'azienda
non ha mai pubblicizzato l'abbonamento annuale "treno + bici" esistente
alcuni anni fa, nè lo ha mai distribuito al pubblico nelle stazioni. Lo ha
quindi tolto dalla vendita con la scusa che se ne vendeva pochi. Ma la
motivazione è un'altra: Trenitalia non ha mai voluto che l'abbonamento
decollasse per timore che troppi pendolari utilizzassero il servizio e
quindi quindi fosse costretta ad investire in nuovi spazi bici sui treni.
Altro che "preziosi spazi vuoti".

Inoltre, ecco l'elenco incontestabile dei punti totalmente disattesi da
Trenitalia per poter considerare il servizio treno + bici negli standard
europei:

1. La mancata previsione sistematica, in fase di progettazione di nuovi
materiali ferroviari, di vetture in grado di trasportare un numero
adeguato di bici,  almeno 15 per convoglio
2. Il mancato adeguamento dei materiali ferroviari esistenti a quanto
sopra. Per tale adeguamento sarebbe sufficiente, con poca spesa,
provvedere alla sostituzione di alcuni sedili fissi con sedili ribaltabili
al fine di creare una zona treno polifunzionale per trasporto
passeggeri/colli ingombranti/biciclette. Tale adeguamento si intende anche
per la lunga percorrenza nazionale sulla quale attualmente e' precluso il
trasporto della bici che non sia parzialmente smontata e riposta nella
sacca.
4. La mancata funzione di ricerca avanzata degli orari sul sito
www.trenitalia.com che consenta di scegliere solo i treni che trasportano
la bici.
5. La difficoltà di accesso delle biciclette nelle stazioni con la
sistemazione di scivoli lungo le scalinate.
6. La difficoltà di riservare parte degli spazi esterni alle stazioni a
parcheggio attrezzato per bici.
7. Il mancato annuncio con altoparlante della posizione della carrozza
bici.
8. La mancata previsione di punti di noleggio bici nelle stazioni e più in
generale l'apertura di vere e proprie velostazioni.

Insomma la lista delle rivendicazioni è lunga ed è presente sul sito
http://www.fiab-onlus.it/treno/piattaf1.htm dove si può scaricare il
modulo di raccolta firma per chiedere al Gruppo Ferrovie dello Stato di
ottemperare a quanto richiesto".



Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674
stampa@fiab-onlus.it  

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FIAB - FEDERAZIONE  ITALIANA AMICI DELLA BICICLETTA onlus
Presidenza e sede legale: Via Borsieri, 4/E - 20159 Milano tel. e fax
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aderente a ECF - European Cyclists' Federation www.ecf.com , COMODO,
Confederazione Mobilità Sostenibile,
riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente quale associazione di protezione
ambientale (art. 13 legge  n. 349/86) e dal Ministero Lavori Pubblici
quale associazione di "comprovata esperienza nel settore della prevenzione
e della sicurezza stradale"
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