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  Friday 23 May 2008 17:39:39  
From:
Fiorello Cortiana   Fiorello Cortiana
 
Subject:

Re: nuovo spazio

 
To:
"Fondazione Roberto Franceschi" <infofondfranceschi@fastwebnet.it>   "Fondazione Roberto Franceschi" <infofondfranceschi@fastwebnet.it>
 
Cc:
"Lista Fondazione" <infofondfranceschi@fastwebnet.it>   "Lista Fondazione" <infofondfranceschi@fastwebnet.it>
 
Care amiche, cari amici della Fondazione, vi mando questa proposta che ho
inviato anche al Sindaco Moratti,
a presto
Fiorello

http://www.partecipami.it/?q=node/4297/5805&single=1

EXPO 2015 UN'OCCASIONE PER TUTTA LA COMUNITA'

 

Il concorso e la collaborazione tra tutti i livelli istituzionali del
Paese ha portato l'Expo 2015 a Milano, ora per cogliere a pieno tutte le
opportunità di questo evento occorre andare oltre.

Avrebbe un basso profilo un'operazione di marketing di comunicazione che
leghi tutte le iniziative che si succederanno in città all'Expo in attesa
del 2015. Il contesto di cambiamento e di competizione tra aree
territoriali nell'economia globale richiede che l'Expo sia un
processo/evento capace di produrre una consapevolezza ed un protagonismo
innovativi di tutta la comunità metropolitana.

Ogni sguardo ed ogni microfono aperti alla città ne colgono le profonde
contraddizioni dei cambiamenti imprenditoriali ed urbanistici, Milano è
uno dei nodi del mercato globale, ma molti dei suoi cittadini assistono
come spettatori frastornati all'evoluzione in atto quando non ne sono
travolti sul piano professionale o su quello della qualità sociale urbana.
Credo che l'intero e variegato tessuto sociale metropolitano debba
sentirsi protagonista del processo/evento dell'Expo, questa non è una
richiesta di chi non vuole ridursi a prendere partito sulla disputa sulla
forma dei grattacieli, sempre che di effettiva questione estetica si
tratti. La partecipazione informata della comunità territoriale ad un
processo/evento che contribuirà in modo significativo a ridefinire
l'identità, la funzione ed il ruolo di Milano metropoli regionale
lombarda, costituisce una delle condizioni per la sua piena realizzazione.
Attraverso un processo di partecipazione informata capace di avvalersi di
tutte le potenzialità delle ap
plicazioni digitali interconnesse, a partire dalle risoluzioni
tridimensionali che consentono di vedere come potrebbero cambiare i
contesti urbani, quindi la mobilità e la qualità sociale in città, non
solo si relativizzerebbe l'effetto NIMBY (non nel mio giardino) dei
prevedibili comitati del NO, ma i rilievi, le osservazioni e le proposte
dei cittadini contribuirebbero a qualificare le proposte architettoniche,
infrastrutturali, urbanistiche e dei servizi. Un'intera comunità che
consapevolmente prova a fare un salto nell'innovazione qualitativa, cosa è
stata Milano nei momenti migliori della sua storia, dai Borromeo ai suoi
sindaci se non questo? Questa disposizione di contesto economico e sociale
favorevole all'innovazione l'ha portata per autorevolezza ad essere
considerata la "capitale morale". Se è comprensibile che si pensi ad una
norma/legge speciale che per l'Expo deleghi al Sindaco funzioni che
bypassino le procedure ordinarie è molto importante che il Sindaco Moratti
abbia sostenuto la necessità d
i una governance in una logica di collaborazione e di condivisione come è
stato fatto negli scorsi anni. Perché tutte le funzioni e gli interessi in
campo siano indotti a dare il meglio di sé occorre che questo processo sia
inclusivo, aperto ed informato, il che non toglie nulla delle prerogative
decisionali istituzionali ordinarie e speciali. Proprio il nuovo
ordinamento degli Enti Locali riconosce a tutti i cittadini, tutti non
solo coloro che hanno interessi giuridicamente rilevanti, il diritto di
accesso tanto agli atti amministrativi quanto a tutte le informazioni non
ancora formalizzate in atti. Un osservatorio interattivo per la
partecipazione informata costituirebbe lo strumento per concretizzare ciò
che il legislatore ha saggiamente previsto.  

 

                           Fiorello Cortiana






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