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LILA Milano ONLUS ha lo sfratto
Ludienza è fissata per il prossimo 16 gennaio.
LILA Milano è ospite del Comune di Milano, in comodato duso,
presso i locali del Consiglio di Zona 5.
Il contratto, scaduto nel settembre del 1999, non è stato più rinnovato.
Facciamo appello a tutti coloro che possono darci una mano
per continuare a offrire con stabilità il nostro servizio nella città di
Milano.
Milano, 9 gennaio 2009
Dallinizio degli anni 90 LILA Milano ONLUS è ospite del Comune di
Milano, in comodato duso, presso i locali del Consiglio di Zona
metricconverterProductID5, in5, in Viale Tibaldi 41. Il contratto, scaduto
nel settembre del 1999, non è stato più rinnovato e, da allora, LILA
Milano cerca una nuova sede.
Il Comune di Milano, nellavvicendarsi delle diverse amministrazioni, ha
atteso fino a oggi che reperissimo altri locali per trasferirci.
Purtroppo, lesigenza del Consiglio di Zona 5 di riprendere possesso dei
locali occupati dalla nostra sede è diventata improrogabile. Il Comune di
Milano ha intentato una causa per sfratto nei confronti di LILA Milano e
ludienza è fissata per il prossimo 16 gennaio.
In questi anni, ci siamo attivati per trovare unaltra sistemazione,
valutando sia alcune proposte segnalateci dal Comune di Milano, sia
alternative diverse. Finora, tutte le soluzioni prospettate si sono
rivelate inadatte per la natura della nostra attività: in alcuni casi per
lonerosità del canone di locazione, in altri casi per lo stato dei locali
che avrebbero richiesto eccessive spese di adattamento o ristrutturazione.
Non siamo in grado di sostenere un canone di locazione a tariffe di
mercato preferiamo destinare le risorse economiche alle attività
finalizzate a migliorare la qualità della vita delle persone che si
rivolgono a noi.
Abbiamo bisogno di uno spazio decoroso, di 200 mq, privo di barriere
architettoniche, in una zona non troppo periferica e servita dai mezzi
pubblici. Inoltre, poiché la nostra sede è aperta al pubblico, è
necessario che i locali siano conformi alle disposizioni della legge 626.
La soluzione ottimale dovrebbe trovarsi, come avviene oggi, allinterno di
una struttura pubblica (ma non nei pressi di un Ser.T), o di un luogo
comunque frequentato a diverso titolo da un pubblico vario: una sede
isolata, e individuabile soltanto come LILA o come servizio per le
persone tossicodipendenti, scoraggerebbe quegli utenti che temono di poter
essere identificati come persone sieropositive e di diventare bersaglio di
episodi di discriminazione.
Facciamo appello agli Enti della Pubblica Amministrazione: comunale,
provinciale e regionale; alle realtà della Società Civile di Milano e
della Lombardia, ai cittadini e a tutti gli amici che possono darci una
mano per continuare a offrire con stabilità il nostro servizio nella città
di Milano.
CONFERENZA STAMPA
martedì 13 gennaio alle ore 11:00
presso il Negozio Civico CHIAMAMILANO
Largo Corsia dei Servi Milano
Interverranno:
Massimo OldriniMassimo Oldrini Presidente di LILA Milano ONLUS
Don Gino Rigoldi Presidente di Comunità Nuova
Avv. G. Motta Legale di LILA Milano ONLUS
Contatti: Margherita Colaci m.colaci@lilamilano.it
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