Arpa

Arpa


Classe: Cordofoni

MATERIALE
: la cassa di risonanza è in legno, mentre le corde gravi sono di metallo ricoperto, mentre le corde più acute possono essere di budello o di nylon.

Scuola: Scuola Media Berna di Mestre (VE)

Classe: 2^ A - Codice equipaggio: Rap 5
Autore: Licia Rossetti

INFORMAZIONI GENERALI
ArpaArpa
Strumento musicale a pizzico, dotato di 47 corde tese tra la cassa di risonanza e una mensola, con un'estensione di 6 ottave e mezza e intonato in do bemolle maggiore. I suoni estranei a questa tonalità si possono ottenere agendo su 7 pedali a doppia tacca; ogni corda è in grado di produrre tre note diverse ed è possibile costruire una scala cromatica.
L'arpa, che è giunta alla forma attuale attraverso continui perfezionamenti e modificazioni, è uno strumento antichissimo, noto inizialmente in Asia Minore e in Egitto: è documentato fin dal 3000 a. C. e se ne ha un esemplare che risale al 2700 e proviene dall'area sumero-mesopotamica.
Le arpe arcuate, nelle quali la mensola e la cassa armonica formano una curva simile a quella di un arco, erano già diffuse in Mesopotamia e in Egitto fra il 3000 e il 2000 a.C., mentre quelle di tipo angolare (nelle quali la mensola e la cassa armonica formano una curva simile a quella di un arco) comparvero successivamente.
Queste ultime sopravvivono oggi in alcune regioni dell'Africa, nel Myanmar, nella Siberia e in una ristrettissima area dell'Afghanistan.


Nel Medioevo, le arpe di tipo angolare furono molto diffuse nella musica araba e persiana; in Persia sono state usate fino alla fine del secolo scorso.

In Europa penetrò presso i popoli nordici diffondendosi soprattutto in Inghilterra e Irlanda, dove col nome di clairseach assunse il carattere di strumento nazionale; passò quindi nell'area centro-meridionale del continente, adottata dai Minnesänger, e verso il sec. XIV in Italia.
Fu introdotta nell'orchestra nel sec. XVII, con C. Monteverdi, ma ne divenne parte veramente integrante soltanto con i musicisti romantici. Nel sec. XVIII lo strumento fu migliorato, dapprima dal tedesco Hochbrucker, inventore dei pedali (1720), poi dal francese Sébastien Erard, che verso il 1790 perfezionò il sistema a doppia tacca o doppio movimento. Per consentire modulazioni più rapide, agli inizi del Novecento fu inventata un'arpa cromatica che però, dopo il favore iniziale, fu abbandonata, soprattutto per le difficoltà di diteggiatura che imponeva.
Arpa eolia. Strumento musicale, simile all'arpa, dotato di corde di minugia che, accordate all'unisono e tese debolmente su due ponticelli, vibrano se sottoposte a una corrente d'aria. Il suono, molto debole e suggestivo, è amplificato da una cassa armonica in abete, triangolare o rettangolare, posta verticalmente.
Lo strumento, di origine antichissima, fu molto popolare nei Paesi anglosassoni durante il primo romanticismo.

(Omnia 2000 De Agostini Multimedia)

COME SI OTTIENE IL SUONO
Si ottiene il suono pizzicando dolcemente alcune delle 46 o 47 corde parallele fra loro, presenti sullo strumento, che vengono accorciate dalla pressione delle dita, per cui ciascuna emette un solo suono.
Con i pedali, l'intonazione del suono viene elevata di uno o due semitoni.

Cordofoni