Mandolino

Classe: Cordofoni

MATERIALE: La cassa armonica e il manico sono in genere di Acero Marezzato, la Tavola Armonica in Abete rosso, la tastiera è di Ebano.
l materiale di cui sono costituite le corde può essere lega metallica oppure fibre di plastica.

INFORMAZIONI GENERALI
Il mandolino è uno strumento musicale antichissimo che ebbe origine e sviluppo nel Cinquecento. Appartiene alla famiglia degli strumenti cordofoni. Simile ad una mandola, di cui costituisce una varietà, ha trovato e tuttora trova largo uso soprattutto nel sud Italia e, più specificatamente, nel napoletano. Grazie alla sua particolare cassa armonica emette un suono melodioso che lo rende uno strumento unico nel suo genere.
L'origine del mandolino napoletano risale alla metà del 17° secolo: in quel tempo sembra incominciasse la sua produzione di mandolini la celebre "Casa Vinaccia". Questi mandolini sono quasi tutti ricchi di intarsi, filettature d'avorio lungo il manico eseguite con molta precisione e di deve proprio al Vinaccia l'applicazione delle corde di acciaio in sostituzione di quelle in ottone usate all'inizio e che difettavano di voce e di timbro.
Oltre al mandolino classico, detto napoletano (con quattro corde doppie, in versione barocca oppure da concerto), ne esistono altri tipi fra cui il mandolino milanese (di origini più antiche, con cinque o sei corde doppie) ed il mandolino genovese barocco..

COME SI OTTIENE IL SUONO
Lo strumento di per sé è costituito da una cassa armonica e da un manico.
Come tutti gli strumenti a corda classici, la cassa armonica è provvista di un foro in cui la vibrazione delle corde si amplifica donando all'orecchio un suono dolce e delicato. Poco dopo questo foro è posizionato un ponticello con le fessure per il posizionamento delle corde che vengono poi fissate all'estremità della cassa armonica tramite dei gancetti.
Le corde del mandolino sono quattro e doppie: la loro posizione sul manico è ... il Mi è quella più in basso; poi salendo vengono La, Re, Sol; ogni corda prevede la possibilità di eseguire quattro note pigiando altrettanti tasti diversi sul manico e nel contempo facendo vibrare le corde con l'aiuto di un plettro.
In genere si suona con il plettro, di materiale plastico, ma i più ricercati sono quelli in guscio di tartaruga che per la sua durezza rendono il suono ancora più nitido.
Il plettro si tiene tra il pollice e l'indice per 1/3 della sua lunghezza e con il semplice movimento del polso bisogna colpire una volta la corda dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto. Più si esegue questo movimento velocemente e più il suono sarà perfetto e senza stonature.