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INFORMAZIONI GENERALI
Deriva dai tradizionali metallofoni ed è un'invenzione abbastanza
recente: simile allo xilofono nel quale però i tasti sono in legno, si differenzia
per il suono, che viene amplificato da risuonatori.
Ha un suono vibrato che viene ottimamente utilizzato nella musica jazz
e moderna.
Il suono di ogni tasto viene amplificato da un tubo metallico di lunghezza opportuna, che si trova al di sotto del tasto stesso, chiamato anche canna di risonanza. Un'elica posta in cima ad ogni tubo viene fatta ruotare tramite un motore elettrico a velocità controllabile. Questo congegno varia l'intensità del suono emesso in relazione alla velocità del motore, generando un effetto vibrato.
Un pedale simile a quello presente sul pianoforte consente all'esecutore dismorzare la lunghezza della nota prodotta. Il suono caldo di questo strumento lo rende molto adatto alla musica jazz.
I vibrafoni tradizionali hanno un'estensione di tre ottave, ma esistono modelli con estensione di quattro ottave..
COME SI OTTIENE IL SUONO
Le lamine vengono percosse da una bacchetta a testa morbida. Uno smorzatore
è collegato a un pedale che regola la durata del suono.
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