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IL COLIBRÌ E IL COLORE DEGLI UCCELLI
(a cura di Francesco
Ercole)
Questa leggenda fa parte del
patrimonio culturale degli indios Calchaquì, che furono
sottomessi dagli Incas. Gli Incas riunirono le credenze
mitologiche di varie tribù dell'impero ed i conquistadores spagnoli
poterono così raccogliere diverse versioni sugli stessi dei.
Il dio supremo era Virococha; che non sembra però fosse
il dio del popolo comune, ma piuttosto una divinità venerata dai nobili
e dai sacerdoti.
Il popolo invocava più spesso il dio Inti (il dio Sole)
e la dea Mammaquilla (la dea Luna), dei quali si parla
nel seguente racconto.
IL
COLIBRÌ E IL COLORE DEGLI UCCELLI
Attraverso i campi, per la foresta e nelle valli corse subito la voce:
"Domani ci sarà la grande assemblea. Domani nessuno deve mancare"
Da un albero all'altro, di ramo
in ramo, di nido in nido, volavano gli uccelli a trasmettere la notizia.
Dovevano riunirsi per trattare un affare molto importante… Il problema
incominciò quando il colibrì, guardandosi le piume, sospirò:
"Come sarebbe bello avere le piume del colore dei fiori!… "
Tutto ciò accadde, naturalmente, molto ma molto tempo fa, nessuno sa
quando, perché ancora non c'era un solo uomo sulla terra; quando ciò
accadde gli uccelli avevano tutti lo stesso colore: il colore della
terra.
Invece i fiori!… Che colori vivaci avevano!… rosso, giallo, azzurro…
Colori così diversi e lucenti che gli uccelli se n'erano innamorati.
Per questo, quando il colibrì disse: "Che bello se io avessi le piume
del colore dei fiori", tutti gli altri uccelli cominciarono a pensare:
"Se io fossi rosso…"
"Se io fossi azzurro…"
"Se io fossi giallo…"
"Io vorrei avere tutti i colori…"
"Io rosso, azzurro
e giallo. "
"Io, verde. "
"Come sarebbe bello! "
Ci fu un tale pigolio e cinguettio
di voci confuse che non si capì più niente. La civetta allora disse
tre volte: "Cist! Cist! Cist!" Tutti zittirono.
"Faremo una riunione" disse strizzando un occhio "e decideremo
il da farsi. Domani, tutti qua" continuò strizzando l'altro occhio.
Il giorno dopo tutti gli uccelli giunsero al bosco. Il pappagallo, il
fringuello, la cutrettola e il canarino. Il cardinale, l'arara, l'usignolo
e la monachella. Il picchio, la cocorita e l'uccello mosca col pettirosso
e l'uccello muratore e il merlo e il tordo. Poi molti, molti ancora.
C'erano tutti, nessuno mancava.
Si diffuse subito un tale cicaleccio che non si capiva più nulla.
Come avrebbero fatto a dipingere le loro piume? Dove trovare i colori?
Alcuni dicevano una cosa, altri un'altra.
Quand'ebbero espresso la loro opinione la civetta allora disse tre volte:
"Cist! Cist! Cist!" e tutti zittirono.
"Abbiamo deciso che la cosa migliore è metterci in viaggio verso
il cielo per chiedere al dio Inti, il Sole, la grazia che dipinga le
nostre piume come dipinse i fiori" disse socchiudendo tutti e due
gli occhi.
La proposta fu approvata da tutti: era senz'altro la decisione migliore.
Come mai non ci avevano pensato prima?
Sprizzavano di gioia sognando
già gli splendidi colori, e cominciarono a prepararsi per il viaggio.
Sarebbe stato un viaggio difficile, molto lungo… è così lontano il cielo!
All'alba, prestissimo, partirono tutti. O meglio, tutti no. Alcuni rimasero
perché il loro colore della terra non era poi tanto brutto, e a qualcuno
piaceva. Anche il colibrì rimase: piccolo com'è, non poteva volare così
in alto.
"Non importa" disse "andate voi, io resterò qui a giocare
coi fiori perché non si sentano tristi per la vostra lontananza."
E così spiccarono il volo; e volarono, e volarono, volarono sempre più
in alto fino a stancarsi le ali. Ma continuavano lo stesso a volare,
senza fermarsi mai.
Fu allora che il dio Inti, sbirciando da dietro una nuvola, li vide
salire affannosamente per giungere a lui. Impietosito pensò:
"Poveri uccellini! Il loro desiderio è giusto e molto bello. Ma non
potranno mai giungere fino a me. Non ne avranno la forza e il mio calore
li ucciderà."
Allora la dea Mammaquilla, la Luna, gli sussurrò:
"Perché non li aiuti, potente Inti?"
"Lo farò" rispose il Sole.
Riunì alcune nuvole sparse
e diede loro l'ordine di piovere.
La pioggia cominciò.
Gli uccelli, spaventati, si lamentavano della triste sorte.
"Adesso, cosa facciamo? " "Siamo così stanchi!… "
"La terra è già lontana! " "E il cielo è più lontano ancora…"
Ma Inti, in quel momento comandò che la pioggia cessasse e, aprendo
un focherello tra le nubi, mandò qualcuno dei suoi raggi. Fu come un
prodigio. Ciò che allora videro gli uccelli era così bello che stentarono
a crederci.
Un grande arco attraversava il cielo: un arco di sette colori che incominciava
qui, percorreva il cielo con una curva perfetta e terminava là, dall'altra
parte.
Sì, quello era più bello di tutti i colori dei fiori. Quello era il
colore del cielo! Gli uccelli impazzivano di gioia: volavano di qua
e di là inzuppandosi dei colori dell'arcobaleno come in un bagno di
magia, alcuni si vestivano d'azzurro, altri di rosso, altri di giallo;
altri ancora passavano dal rosso all'azzurro, dal giallo all'arancione
o dal verde al viola. Uno solo, quasi ubriaco, attraversò tutti i sette
colori; per questo ancora oggi si chiama sette"colori. C'era chi intingeva
il corpicino in un colore e il capo nell'altro; chi si spruzzava solo
alcune piume di qua, altre di là…
Non s'era mai vista una cosa simile.
E il dio Inti sorrideva, sorrideva.
Al ritorno la gazzarra fu generale:
cantarono e ballarono sette giorni in onore del dio Sole e della dea
Luna.
Tutti fecero festa; anche i passeri e gli altri uccelli rimasti del
colore della terra.
E il colibrì? Anche il colibrì. Perché i fiori, riconoscenti della sua
compagnia, gli avevano regalato un poco del loro colore. Per questo
ha colori così delicati, sfumati e cangianti; ma è tanto piccolo e mobile
che noi appena possiamo notarli.
Come dicevamo la festa durò sette giorni, cioè fino a quando la civetta,
per tre volte, sentenziò:
"Cist! Cist! Cist!"
E strizzando prima un occhio e poi subito l'altro disse: "È già ora
di andare a dormire."
Idee per lavorare insieme:
1) Illustra questa storia suddivisa almeno in 4 'scene'
2) Disegna la varie specie
di uccelli citati nella storia e prepara una semplice scheda
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3) Se vuoi scoprire notizie
in rete…
I video del mondo degli animali offerti da Villaggio
Globale
http://www.linguaggioglobale.com/videoAnimali/
Una raccolta di foto con distinzione
tra colibrì maschio e femmina (in inglese) http://www.cloudforestalive.org/tour/hcam/
Curiosità sul colibrì della
specie Myrtis fanny nell'Oasi
di Sant'Alessio con Vialone (Pavia) http://www.oasisantalessio.com/percorso/mirtisfanny.htm
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