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  Sunday 11 May 1997 21:41:03  
From:
Robert A. Landon   Robert A. Landon
 
Subject:

Antologia Popolare

 
To:
il Giardino   il Giardino
 
Cc:
Administrator   Administrator
 
EPITAFFIO per ANTOLOGIA POPOLARE

Non ebbi più fiato
per raccontarvi
ciò che sorgeva
dalle parole dincontro
o di commiato,
così perii per essere
sempre ricordato.
to nekro foros

Così fui presentata al mondo:

Saturday 22 October 1994 10.23.03
Antologia Popolare Item
From:   ANTONELLA GALLINO
Subject:        Introduzione
To:     Antologia Popolare
"L'uomo libero ha sempre tempo a sua disposizione per conversare in
 pace a suo agio. Egli, passera', come faremo noi nel nostro dialogo,
 da un argomento all'altro; come noi egli lascera' quello vecchio per
 uno nuovo che lo attiri di piu'; e non si preoccupa affatto se la
 discussione andra' per le lunghe, ma solo di conseguire la Verita'.
 Il professionista o l'esperto, al contrario, parlano sempre in lotta
 con il tempo, incalzati dall'orologio; non c'e' spazio per dilungarsi
 sull'argomento prescelto, perche' l'avversario, o il curatore, gli sta
 addosso, pronto a recitare la scaletta dei punti cui bisogna attenersi.
 Egli e' uno schiavo che discute di un compagno di schiavitu' davanti a
 un padrone seduto in giudizio, nelle cui mani e' riposta la causa; e
 l'esito non e' mai indifferente, bensi' sono sempre in gioco i suoi
 interessi personali, qualche volta persino il suo stipendio. Di
 conseguenza, egli acquisisce una sagacia amara e carica di tensione..."

 Da Platone, Teeteto, 172 d, sgg., liberamente adattato da Feyerabend
 per il suo "Dialogo sul metodo".

 Chi scopre la letteratura rinviene un tesoro. E l'idea e' proprio quella
 di un dialogo, con chiunque si sia avventurato in una mappa di parole
 in prosa, versi, o rappresentate su di un palcoscenico e ne abbia scoperto
 diamanti o, a volte, letame -che e' pur sempre concime, naturalmente...-.
 E non a caso il significato originale di mappa e' "tovaglia", quasi in
 questa strada fossimo invitati ad una lauta mensa, ad un "convivio"
 (per dirla con Dante), di cui probabilmente riusciamo a cogliere solo
 le briciole. Briciole, perche' di vasta portata si tratta (una portata
 di vasta portata, insomma...)
 E niente ci e' piu' lontano dalla competenza critica,
 poveri student"ercoli" -ci si perdoni il neologismo, dove pero' si puo'
 rinvenire il vigore dello spirito di ricerca... da parte di chi
 vuole sforzarsi a sorreggere colonne, a nostro parere portanti-
 che non vivono di solo pane...
 A questo progetto volgiamo iniziarci insieme a voi , utenti di
 questo potentissimo mezzo informatico, consci della generale stanchezza
 nei confronti della cultura ufficiale, codificata da schemi rigidi e
 ormai decrepiti.
 Per quanto questa sia "solo" un'area di letteratura, vorremmo creare
 uno spazio libero, dove ognuno possa liberamente esprimere la sua
 opinione e presentare le sue idee, sia attraverso lavori di ampio
 respiro, sia mediante semplici messaggi su tematiche che dovranno
 essere stabilite dai fruitori stessi di questo servizio, senza limiti
 di tempo o di spazio.
 Crediamo infatti che il sapere sia innanzitutto bellezza, liberta' e
 coraggio, e partiamo dal presupposto che ciascuno, anche senza
 specifica idoneita' professionale, possa farsi "cassa -anch'essa
 tesoro, dunque- di risonanza" di cio'che lo circonda, manifestando
 i suoi entusiasmi o le sue perplessita'.

 Lanto e Baso


Un esempio di ciò che mi donava vita:

Wednesday 22 November 1995 23.33.27
Antologia Popolare Item
From:   beppe caravita
Subject:        La profezia di Celestino
To:     Antologia Popolare
Albert Einstein (forse senza volerlo) abolì l'etere dalla fisica. Il mezzo imprescutabile, il prana degli Indù, il Dyaus, la luce dei Dori. L'Energia. Ora la fisica subatomica la ritrova, ineffabile nelle sue stranezze, compreso il paradosso di Heisemberg, che connette l'intenzione dell'osservatore al misterioso modificarsi dei comportamenti delle particelle-onde.
E se questa energia subatomica non fosse altro che il millenario Prana, il veicolo di comunicazione e di vita dell'universo? James Redfield , sulla base di questa intuizione, costruisce un libro da un milione di copie. Semplice come un romanzetto, ma con una idea potente al centro, per la sua semplicità. Assorbire energia é contemplare la bellezza del creato, trasmetterla é amore. Idee conosciute fin dai tempi di Dante Alighieri, affiliato ai "fedeli d'Amore" di derivazione templare.
Idee antiche per una costruzione basata sulla cultura americana della New Age. Mista tra spiritualismo, psicologia (Redfield si occupa di bambini), scienza sperimentale. E la profezia di Celestino (soprattutto il suo libro-addendum, "Guida alla profezia di Celestino") mostra un percorso di ricerca che incomincia a chiudersi, su una sintesi  piuttosto convincente. Per quanto incredibilmente ambiziosa (il futuro dell'umanità nel prossimo millennio).
Su di me, almeno, l'energia sta funzionando. E bene. Autosuggestione? E su di voi?
ciao
beppe


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