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  Sunday 11 May 1997 21:39:56  
From:
Robert A. Landon   Robert A. Landon
 
Subject:

CIPMO

 
To:
il Giardino   il Giardino
 
Cc:
Administrator   Administrator
Giuliano Cingoli   Giuliano Cingoli
 
EPITAFFIO per CIPMO

Ero una speranza
di pace, di fratellanza.
Ma si vede che alla gente
di così bella cosa
non gliene frega niente,
delle guerre viciniore
oppure in Medio-Oriente,
dove lamore muore.

to nekro foros


Il msg di presentazione di CIPMO:

Thursday 28 March 1996 10.54.56
CIPMO Item
From:   Giuliano Cingoli
Subject:        Presentazione CIPMO
To:     CIPMO
 

Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (CIPMO)


 Il Centro, che ha per Presidente onorario il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, e vede nel suo Comitato Promotore alcuni tra i più significativi esponenti nazionali, appartenenti a diversi orientamenti politici e culturali, è stato promosso nell'autunno 1989 dal Comune di Milano, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano.

   Il Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente ha svolto, fin dalla sua fondazione, un ruolo assai significativo nel favorire il dialogo tra israeliani, palestinesi ed arabi.

All'atto della sua nascita, ha promosso, nel novembre 1989, a Milano, la Conferenza internazionale "Prospettive della pace in Medio Oriente", con la partecipazione di circa ottanta personalità di tutto il mondo,  che vide presenti per la prima volta insieme esponenti di primo piano dell'O.L.P. e parlamentari israeliani: Conferenza che ebbe una notevole importanza, ed una grande ricaduta in termini di attenzione dai Media italiani ed internazionali.
   Nel maggio 1991, subito dopo la Guerra del Golfo, è stata organizzata, a Milano,  la Conferenza "Israeliani e palestinesi. Quando le donne parlano di pace", sul tema dei rapporti umani e di come superare la barriera dell'odio, con la partecipazione di circa trenta donne dei due popoli.

   Nel giugno 1993, ha promosso, sempre a Milano,  la Conferenza Internazionale "Israeliani e palestinesi - In cammino verso la pace". Tale Conferenza è stata considerata, anche da articoli comparsi sul "Corriere della Sera" successivamente alla notizia degli accordi di Oslo, una tappa non secondaria nel percorso negoziale che ha condotto all'intesa di pace tra i due popoli.

   L'attuazione degli Accordi di pace, che presenta aspetti estremamente complessi ed anche drammatici, come si è potuto vedere in molte occasioni, ha moltiplicato naturalmente le attività del Centro, che è impegnato su una articolata gamma di iniziative di appoggio al processo di pace.

Il Centro, che si è venuto segnalando come il più qualificato organismo italiano operante su tali tematiche, sta attualmente lavorando alla realizzazione di  un progetto  avviato con la Regione Lombardia e denominato "Medio Oriente - Peace net", per la creazione di una rete di cooperazione con l'area mediorientale, all'interno di progetti comunitari già operanti, ed in uno stretto rapporto con il Ministero degli Esteri italiano.
 
Il Centro, nel 1995,  è stato consulente della Provincia di Firenze, della Regione Toscana e della Generalitat di Valencia per un Progetto Med-Urbs, chiamato Med Plan, per la formazione dei tecnici locali in materia di pianificazione territoriale, progetto rivolto alla città palestinese di Nablus e a quella israelo-palestinese di Taibeh.

Il Centro ha presentato, per il 1996-98 un progetto Med-Media, rivolto al giornale palestinese Jerusalem Times ed al giornale israelo-palestinese "the New Middle East", insieme a "Le Monde Diplomatique" e ad un quotidiano italiano, che contiene anch'esso elementi di formazione per gli operatori dei giornali transmediterranei suindicati.

 Si sta inoltre cercando di sviluppare, in collaborazione con le Associazioni industriali di settore interessate (Assomac, la Associazione delle Macchine Calzaturiere Italiane, il Centro Cotoniero di Busto Arsizio, e Federtessile), alcune esperienze di collaborazione, finalizzate ad una più generale concezione volta alla creazione di rapporti verticali e permanenti di cooperazione industriale tra i corrispondenti settori industriali.

Il Centro ha altresì promosso, nei mesi passati, la realizzazione di accordi generali di cooperazione, bilaterali, tra il Politecnico di Milano e il Technion di Haifa, tra lo stesso ed il Politecnico di Hebron, ed un terzo con l'Università palestinese di Bir Zeit. Accordi che si cercherà ora di far evolvere in senso multilaterale.

Esso ha realizzato, nel 95, un Progetto di Cooperazione allo Sviluppo, cofinanziato dalla Commissione Europea, per la Formazione manageriale di quadri femminili delle ONG palestinesi.

  Per il 1996, Il Centro ha presentato alla Unione Europea, in collaborazione con il CESVI di Bergamo, altri due progetti di cofinanziamento, sempre per i Territori Palestinesi, ognuno dell'ordine di 300.000 ECU all'anno, per tre anni, l'uno per la formazione professionale di ex-detenuti, ex-espulsi e di altri strati sociali disagiati, il secondo per la creazione di in centro di assistenza alle piccole e microimprese informali nella Cisgiordania settentrionale, per aiutarle ad uscire dall'economia sommersa. Sul secondo di tali progetti è stato chiesto un cofinanziamento della Regione Lombardia.

Il Centro ha altresì organizzato a Milano, a partire dall'autunno 1993, una serie di Conferenze-seminario sul Medio Oriente, denominate "Incontri con i protagonisti", che sono state sponsorizzate dall'assessorato alla Cultura della Regione Lombardia e dall'Ufficio di Milano della Commissione Europea.

Il Centro è infine impegnato in alcune importanti iniziative a porte chiuse,  di dialogo israelo-palestinese.
  
 Si è andato inoltre sviluppando il centro di documentazione, a disposizione del pubblico, con il repertorio della più significativa stampa italiana ed internazionale sull'argomento.




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