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  Tuesday 4 February 2003 13:57:46  
From:
Paolo Romeo   Paolo Romeo
 
Subject:

Altra Economia

 
To:
Resume' Conferenze   Resume' Conferenze
 
Nome della conferenza: Altra Economia

Percorso della conferenza: Desktop\ Rete Civica di Milano\ Societa' e Politica\ Altra Economia - home

Argomento della conferenza:

L'Altra Economia è lo spazio in cui l'economia viene considerata come materia interdisciplinare che tratta le relazioni sociali, i valori culturali, gli stili di vita, il livello di giustizia, l'attenzione verso i diritti di tutti, i modi e gli obiettivi della produzione, l'etica dello spendere e dell'acquistare. E' quindi lo spazio dedicato alla sensibilità sociale considerandola l'unico valore in cui investire per trarre come profitto quell'altro mondo possibile in cui invece dei soldi si contano i sorrisi.
 
L'area ospita le conferenze: Banca del Tempo, Ratto Baratto, l'altromercato


Chi modera la conferenza:
Debora Carelli, Chiara Chierici, Chiara Maffioletti, Paolo Romeo


Presentazione della conferenza:

"Gli uomini, disse qualcuno, stanno in cielo e non lo sanno nemmeno; il cielo, a dire il vero, non sembra ancora molto chiaro. In ogni caso, anche eliminando da questa formula tutto tranne la volontà che essa sia vera, quell'uomo ha ragione."      ( Ernst Bloch, Tracce )


Bene carissimi, siamo compagni di viaggio. Lo eravamo già, ma ora lo siamo di più, abbiamo una barca tutta nostra, è una barca a vela naturalmente. Che si muove con il vento e con il mare e la maestria di chi il vento e il mare conosce e sa assecondare, senza dominio, la loro forza. Ognuno conta, conta la sua volontà. Potremo cercare mari e terre poco conosciuti, o dimenticati, tornare su vecchie rotte, ma con occhi nuovi e guardare avanti, con i nostri occhi ma anche con gli occhi di chi verrà dopo di noi.

Siamo noi barattatori di cose e di tempo, di cose che non sono merci e di tempo che non è danaro. Siamo noi immaginatori e sperimentatori -perciò navighiamo- di nuovi modi, di nuove forme ... ma forme e modi di cosa?

Di fare economia forse. Ma anche questa parola è da scoprire, da riscoprire anzi, da ridefinire e da riconquistare. Sappiamo forse solo che la nostra è un'ALTRA economia, che vorremmo un po' diversa dall'onnipervasivo 'libero' mercato e dalla sua ferrea e irrazionale ratio, perché a noi viene così, ci viene da fare cose diverse, che ci divertono di più, che troviamo più giuste. Da qui il nome.

La nostra barca è una piccola area della rete civica che si chiama ALTRA ECONOMIA, un nome grande, ambizioso che vale per ora per delle sperimentazioni che riguardano il nostro minuscolo intorno, piccoli grandi gesti, consapevoli o irriflessi, ve bene comunque.

Perché immaginare e mettere in atto modelli alternativi, anche se a partire da sé e nel proprio piccolo intorno, è il motore del cambiamento.

E anche il nome è già stata una prima avventura, forse non ancora conclusa.

Ma allora ecco, forse su ciò che facciamo varrebbe anche la pena fare qualche riflessione. Noi che sperimentiamo e tutti coloro che pensano che l'economia non sia -non dovrebbe essere- una realtà a se stante, un insieme di rigide leggi al cui altare tutto deve essere sacrificato, affare altrui, delle multinazionali e di politici la cui politica si riduce a pianificazione secondo immutabili compatibilità economiche -di 'quella' economia-, questione di movimenti di capitali, bensì al contrario un realtà creata dagli uomini e che dagli uomini dovrebbe essere consapevolmente governata.

E' troppo? Forse si, ma forse no, perché come si dice, 'la fame vien mangiando' e "perché tutto è segno e invero il segno non si manifesta se non in ciò che è piccolo" (è ancora Bloch).

Di più non posso dire e forse ho detto sin troppo. Non vorrei che quanto ho scritto valesse come presentazione dell'area, non potrebbe esserlo, perché in realtà ho parlato, abusando del plurale, per me stessa. Prendetela come un mio piccolo soffio nelle vele, debole alito che nulla muove ancora, o il mio ancor più semplice dire che c'è una barca a vela pronta a partire, sulla cui rotta non posso sapere, perché non toccherà a me, non a me sola, decidere dove andare.

Buon vento


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