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  Monday 10 February 2003 03:29:49  
From:
Paolo Romeo   Paolo Romeo
 
Subject:

Donne Uomini Storia

 
To:
Resume' Conferenze   Resume' Conferenze
 
130705_23522_0.gif?src=.PNG
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Percorso:       
dal desktop\Rete Civica di Milano\Società e Politica\Ricerca Sociale&Storica\Donne Uomini Storia

da WEB  http://fc.retecivica.milano.it/RCMWEB/rss/DonneUomini/index.html

Argomento
"Donne Uomini Storia"  è uno spazio libero di ricerca e di proposte sulla storia umana e sull'evoluzione delle relazioni fra donne e uomini secondo l'interpretazione che ne danno donne e da uomini. Argomenti della ricerca sono anche films, stampa, fumetti, pubblicità, moda e tutto ciò che è utile allo sviluppo della Conferenza.
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Presentazione della conferenza "Donne Uomini Storia"
moderata da : Claudia Di Marco, Elisa Ghizzardi, Stefania Morelli, Titti Sassone, Maurizio Rotaris e Paolo Romeo

La cultura alla quale apparteniamo - come ogni altra cultura - si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi un comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere fra questi anche il mito della naturale superiorità maschile contrapposta alla naturale inferiorità femminile.
In realtà non esistono qualità maschili e qualità femminili, ma solo
qualità umane.

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MITO SULLA CREAZIONE DELLA DONNA

In principio, quando nell’opera della creazione giunse il momento di creare la donna, Dio vide che aveva usato tutta la materia per la creazione dell’uomo e non gli rimaneva alcun elemento solido. In grave imbarazzo e dopo una lunga meditazione, procedette nel modo seguente: prese l’elasticità dei viticci e il tremito dell’erba, la sottigliezza delle canne e il rigoglio ei fiori, lo sguardo della cerbiatta e la compattezza di uno sciame d’api, la giocondità dei raggi del sole, il pianto delle nuvole e l’instabilità del vento, l’avidità della lepre e la vanità del pavone, la falsità della gru e la fedeltà delle anatre selvatiche e mischiando tutte queste qualità creò la donna e la diede all’uomo.

Ma dopo una settimana venne l’uomo e disse: “ Signore, la creatura che tu mi hai dato mi rende la vita infelice. Chiacchera in continuazione, mi tormenta senza posa e non mi lascia un momento in pace. Vuole che mi occupi sempre di lei e mi fa sprecare tutto il mio tempo. Strilla per la minima sciocchezza e se ne sta ad oziare tutto il santo giorno. Sono venuto a riportarla indietro perché con lei non posso proprio vivere”. Dio disse: “va bene” e al riprese indietro. Dopo una settimana l’uomo ritornò e disse: “Signore, ho la sensazione che la mia vita sia diventata un deserto dal momento in cui ti ho restituito quella creatura. Ripenso a come lei danzava e cantava per me, a come mi sbirciava con la coda dell’occhio, a come mi parlava e si stringeva a me. E il suo riso era come una musica e lei era bella da vedere e morbida da toccare”. E il creatore disse: “va bene” e gliela ridiede. Dopo tre giorni l’uomo tornò e disse: “Signore, io non so cosa mi succeda ma alla fine sono arrivato a concludere che essa è per me un disturbo più che un piacere. Ti prego, riprenditela di nuovo”. Ma il creatore disse: “vattene via, sparisci, perché io ne ho abbastanza. Cerca di vivere come meglio puoi” e l’uomo disse: “ma io con lei non posso vivere” e il creatore rispose: “neppure senza di lei!”, gli voltò le spalle e continuò la sua opera.

E l’uomo da allora continua a chiedersi: “Che cosa devo fare? Io non riesco a vivere né con lei né senza di lei ”.

(mito dell'India, raccolto da un autore inglese del 1800, F.W. Dein)


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