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Home Page  •  parliamo di RCM  •  parlano di noi  •  rassegna stampa 1997  •  #9779532
 
  Friday 11 April 1997 11:11:29  
From:
Maurizio Rotaris   Maurizio Rotaris
 
Subject:

RCM, Repubblica e i nazi

 
To:
Parlano di noi   Parlano di noi
 
La Repubblica di venerdì 11 aprile 1997 "La Città' Informatica"
QUEI NEONAZISTI NELLA RETE
Messaggi razzisti via computer, alla fine RCM chiude la porta
di Luca Ferraiuolo

Tre settimane di discussioni, scontri verbali e proteste a causa di messaggi provocatori contro gli ebrei, inneggianti allo sterminio. Risultato: una "Conference" e' stata cancellata.

"Il diario di Anna Frank? Un falso storico, pura propaganda". E ancora: "Non esistono documenti comprovanti una politica di sterminio adottata dal terzo Reich nei confronti degli ebrei". O addirittura: "Le camere a gas sono state una grottesca menzogna".
Sono solo alcuni dei messaggi che si sono letti nelle ultime settimane nella Conference "Fine Secolo" aperta a meta' marzo su Rete Civica Milamese.
Dopo poco piu' di tre settimane di discussioni, ma soprattutto di proteste indignate provenienti da altri utenti della Rete che denunciavano l'apologia del nazismo, dello stermimio e dell'antiseminismo, la Conference e' stata chiusa dagli amministratori, mentre l'autore dei testi e' stato diffidato.
Anche i moderatori che hanno approvato quei messaggi rendendoli accessibili a tutti gli utenti sono stati richiamati dal responsabile della Rete.
Un intervento che, sebbene un po' tardivo, dovrebbe finalmente riportare il livello di alcuni confronti, su RCM, entro i confini del rispetto delle persone e della democrazia.
"Uno degli obbiettivi della rete" dice Fiorella de Cindio, responsabile della Rete "E' di realizzare una comunita' dove sia possibile dare spazio ad ogni voce, offrire opportunita' di espressione ad ogni opinione, anche quelle con cui si e' in manifesto disaccordo: uno sforzo realizzato dagli utenti stessi con l'argomentare civile delle repliche e dei messaggi. La chiusura della Conference ci costringe a prendere atto dell'inutilita', in questo caso, di questo sforzo collettivo, e a tutelare con le necessarie azioni di diffida e se necessario di espulsione, il rispetto delle norme che gli aderenti di RCM hanno accettato di condividere per garantirsi una comune casa telematica vivibile e se possibile gradevole".
La catena di messaggi che ha causato la chiusura della Conference era iniziata in un'altra area a meta' febbraio. Si trattava di un confronto sugli ultimi cinquanta anni di storia. Subito pero' la Conference e' stata egemonizzata da una serie di interventi che hanno lanciato una sorta di revisionismo filonazista in salsa meneghina. Gli amministratori della Rete hanno allora deciso di trasferire in un'area di discussione separata questo filone di dibattito.
Evidentemente non e' bastato. Il tono degli interventi, guidati da un tandem di teorici della "provocazione verbale", e' diventato sempre piu' allarmante. E i tentativi di quanti hanno cercato di discutere civilmente sulla storia dell'ultima guerra si sono infranti contro la violenza di quelle argomentazioni che partivano dal calcolo di quanti corpi potevano essere bruciati effettivamente nei forni di Auschwitz per mettere in dubbio le testimonianze dei sopravvissuti e l'intera tragedia dell'Olocausto. Da qui le proteste e la chiusura della Conference.

L'intervista
"Parlo con tutti, non con chi nega"

"Posso parlare con il nipote del militare della X Mas, che magari ha partecipato alla seduta nella quale e' stato torturato a morte mio zio Mauro. Posso parlare con relativa serenita' con lui, di quelle vicende, di quella storia. Magari del fatto che a mio zio hanno dato la medaglia d'oro al valor militare e a suo nonno la galera. Ma francamente non ho nulla da dire a chi  nega i campi di sterminio  nazisti, se non che fortunatamente ancora sopravvivono alcune centinaia di uomini che possono dire "Io c'ero, io ho visto con i miei occhi". Cosi' commenta Dario Venegoni, giornalista dell'Unita' e direttore di Triangolo Rosso, la rivista degli ex deportati politici nei campi di concentramento. Venegoni era stato invitato a moderare la Conference Fine Secolo.
"Mi sono subito dimesso. Un altro dei moderatori aveva gia' fatto dichiarazioni razziste".
E ora che la Conference e' stata chiusa?
"Non doveva essere aperta. Gli amici di RCM hanno fatto cose eccellenti, ma questo episodio e' un grave errore. Non e' possibile che si consideri normale una discussione sul naso adunco dell'interlocutore, Non opporsi e' un fatto grave. Non opporsi e' un fatto grave, un errore gia' accaduto negli anni '30. E che non deve piu' ripetersi".



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