da quando mi e' giunta la notizia oscillo tra gioia, commozione e stupore.
La gioia e' ovviamente per il riconoscimento che premia non quello che ho fatto io personalmente, ma quello che abbiamo fatto tutti noi insieme. Anche l'idea di "fare" RCM non e' solo mia: ha le sue radici in un Dipartimento dell'Universita' ricco di idee e un po' anomalo come colui che l'ha fondato e nel contributo di tanti amici che non cito perche' sicuramente ne dimenticherei qualcuno.
La commozione c'e' perche' sarebbe insincero non ammettere che in questi sette anni ci sono stati momenti di entusiasmo ma anche di delusione e fatica, qualche volta la voglia di mollare. Come succede a tanti che cercano di fare cio' che, in fin dei conti, non e' nulla di straordinario, ma solo il proprio lavoro fatto con coscienza.
E c'e' anche lo stupore che questa nostra fatica sommersa - questo procedere lento e tenace come quello delle tartarughe - venga alla fine per un attimo alla ribalta.
grazie a tutti
-- fiorella
|
|