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AGRICOLTURA, PARTE INTEGRANTE DI UN SISTEMA DEL VERDE |
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AGRICOLTURA, PARTE INTEGRANTE DI UN SISTEMA DEL VERDE
Coltivazioni e allevamenti a quattro passi dal Duomo
AGRICOLTURA, PARTE INTEGRANTE DI UN SISTEMA DEL VERDE CHIARA NICOLOSI, presidente Confederazione italiana degli agricoltori di Milano e Lodi Come organizzazione di imprenditori agricoli c’interessa in modo particolare tutta la questione del verde perché, se oggi agricoltura non è solamente produzione ma anche gestione del verde, ci deve interessare anche la gestione dei parchi storici, delle aree degradate, anche delle molecole di verde della città: verde privato, aree condominiali, quello di cui parlava la signora Annoscia e il preside Stevan. Su questo abbiamo avviato già un confronto col settore Parchi e giardini del comune di Milano Ritengo molto interessante anche la proposta presentata dai Ds su tutta la gestione del verde. Parlando invece di verde agricolo specifico, nella proposta presentata da Boatti è stata illustrata in modo positivo la volontà da parte dei Ds di difendere, valorizzare l’attività agricola produttiva che ancora si svolge a Milano, considerandola parte integrante del sistema del verde e riqualificando ciò che la circonda. Coltivazioni e allevamenti a quattro passi dal DuomoVorrei ricordare che questo verde agricolo produttivo, di cui la costituzione del parco Agricolo Sud Milano si è fatta carico, è una realtà originale e estremamente qualificante della nostra città. Difatti è del tutto evidente che se in una città piccola, di 180.000 ettari contro il milione e 500.000 ettari di Roma, esiste ancora a pochi chilometri da piazza Duomo del verde agricolo produttivo e qualificato (produce latte di qualità ecc.), questo è un elemento molto positivo e arricchente, che ha radici molto profonde e strutturate nella sua cultura, nella sua storia, che fa parte del patrimonio genetico della città. La valorizzazione di quest’originalità assoluta per una città europea è un aspetto molto importante. Volevo ricordare che la sinistra non è nuova a quest’attenzione, lo dimostra ad esempio l’impegno determinante nella costituzione del Parco agricolo sud Milano, ma volevo ricordare anche l’impegno dell’assessore Ercole Ferrario, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, fu il primo assessore all’Ambiente a farsi carico di un censimento delle realtà agricole del comune di Milano, proprio partendo dalla consapevolezza della loro importanza. Si rese conto che si trattava di una realtà non episodica ma strutturata e molto interessante anche per il futuro. Verde che riqualificaRicollegandomi all’intervento di Don Mazzi volevo dire che queste realtà spesso sono anche realtà qualificanti, perché è importante costruire il verde ma che sia verde che qualifichi socialmente. Volevo ricordare l’esperienza dei comitati di cittadini, ho partecipato recentemente insieme all’architetto Pellizzoni ad un’iniziativa a difesa di Cascina Linterno, era presente anche l’assessore Lupi: questi comitati, in un’area molto difficile, rappresentano una qualificazione sociale. Adesso è necessario riservare la massima attenzione ai piani d’area del Parco agricolo sud Milano. Mi preoccupano un po’ alcune affermazioni di De Carolis che pur avendo detto cose positive, non ha sposato fino in fondo la causa delle aziende agricole: bisogna ricordare che il comune di Milano, nei casi in cui è proprietario di terreni agricoli, fa dei contratti molto brevi, che non danno sicurezza agli imprenditori agricoli e senza sicurezza c’è un forte rischio di dequalificazione, di mancanza di investimenti, di degrado effettivo. Per concludere vorrei dire che trovandoci in una realtà in cui, dal centro di piazza Duomo in 10 minuti si arriva a Cascina Campazza con il tram e magari invece aree intorno alla città sono importanti sedi di infrastrutture, allora per noi agricoltori è molto importante ragionare anche in una dimensione di area vasta, di Provincia, perché parlare del verde a Milano vuol dire anche parlare di tutta l’area che la circonda. Per cui è importante anche il Piano territoriale di coordinamento (Ptc) della Provincia di Milano per la città di Milano, ed è importante un collegamento stretto e un confronto serrato tra queste due realtà |