TANTE IDEE PER RENDERE PIU’ VERDE CARPENEDOLO

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GIULIANO GUIDUCCI

 

INDICE

TANTE IDEE PER RENDERE PIU’ VERDE CARPENEDOLO.. 1

Nasce il concorso. 1

L’idea prende forma. 1

Un breve bilancio. 2

 

TANTE IDEE PER RENDERE PIU’ VERDE CARPENEDOLO

 

FERDINANDO BUTTI, architetto, ex assessore al comune di Carpenedolo

 

Nasce il concorso

Carpenedolo è un piccolo paese della bassa bresciana di circa 10000 abitanti e come vedete dalla presentazione del territorio, la parte arancio è l’edificato, la parte verde è la parte relativa alla coltivazione agricola, i pallini sono i parchi  attualmente esistenti, aree createsi negli anni, aree di risulta dei piani di lottizzazione. La parte edificata è circa un quinto del territorio per cui non è che si senta la necessità del verde, si sente invece la necessità del verde organizzato. La teoria del verde pubblico nei piani di lottizzazione era quella di dire: spendiamo il meno possibile, mettiamo due porte per giocare a calcio, tre piante e una fontanella. Questa era la situazione che avevamo a Carpenendolo.

Un’analisi un po’ attenta di questi problemi ci portava a cercare d’evitare ad esempio che quelli che giocavano a calcio creassero problemi alle mamme coi bambini, insomma bisognava dare un minimo di ordine. Ci siamo così prefissati il compito di fare una specie di piano del verde. Idea presto scartata perché costava troppo, ed era un po’ troppo ambiziosa per Carpenedolo. Allora ci siamo inventati un concorso di idee sulla maggior parte delle aree verdi di Carpenedolo, in modo che chi vi partecipa desse lui una strategia, una specificazione di ogni singola area rispetto all’altra. Uno degli obbiettivi che dà sempre mi sono posto  è quello di cercare di evidenziare le energie che ci sono all’interno della scuola, allora come amministrazione abbiamo cercato contatti con le scuole che si occupavano del verde pubblico nella nostra zona: disposti a mettere energie in questo progetto si sono dimostrati l’"Istituto superiore di architettura e design", che ha un corso di tecnico del verde,  la scuola civica del comune di Milano "Arte e messaggio" che si occupa anche lei di tecnica del verde e la Facoltà di Architettura che ha un corso di arte dei giardini. Parlando con i docenti di questi corsi ho cercato di capire cosa servisse e alla fine bastava ben poco: investire un minimo di soldi nei rilievi, dare un minimo di ospitalità a chi veniva a trovarci.

L’idea prende forma

Quando questi alunni sono venuti a trovarci, qualcosa è successo a Carpenedolo, perché il fatto di trovare dieci persone che prendono misure, intervistano gli abitanti della zona adiacente al parco ha generato interesse e curiosità nei miei concittadini, insomma una forma di partecipazione notevole. I risultati del concorso: hanno aderito sette gruppi e siccome dovevano dare indicazioni su 11 parchi, sono uscite 77 idee, che sono state tutte raccolte in un libro. Fra i partecipanti c’erano anche degli spagnoli, presenti in Italia col progetto Erasmus, non a caso la scuola del paesaggio spagnola è una delle più all’avanguardia. Di tutti i progetti, stiamo attuando il parco Don Minzoni (circa 6000 mq ), che credo sarà pronto nel marzo prossimo.

 Abbiamo incontrato dei problemi nello sviluppo del concorso, il più grosso è stato il conflitto con l’Ordine degli architetti; io sono andato a parlare con loro e li ho convinti che un’idea è diversa da un progetto, che ha sicuramente bisogno di un professionista. Quindi chi ha avuto l’idea vincente, ha poi fatto da consulente esterno a un progettista iscritto all’Albo. Una volta superato questo ostacolo, si trattava di realizzare materialmente il concorso, contattando i gruppi e gli istituti interessati.

Un breve bilancio

Per concludere volevo dare un po’ di cifre. Il concorso e la sua realizzazione è costato: 2 milioni di lire per i rilievi, 6 milioni per i premi distribuiti ai partecipanti, il libro è costato 6 milioni, 5 milioni circa per le consulenze che affiancavano l’ufficio tecnico nell’attuazione dell’idea, 100 ore di lavoro dell’ufficio tecnico, 120 milioni per il parco uscito dal concorso.

Per quanto riguarda i tempi: il bando del concorso è datato 30 novembre 1996, l’inizio dei lavori per la realizzazione del parco è scattata nel novembre 1998 e il parco dovrebbe essere finito per fine marzo 1999.