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L’ALFA ROMEO: QUALI PROSPETTIVE PRODUTTIVE E INDUSTRIALI |
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| Testo della relazione di Valter Molinaro preparato in occasione del convegno del PDS sul lavoro a Milano nel novembre 1993 | ||
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La crisi della FIAT è arrivata ad un punto drammatico, la scure dei
tagli all'occupazione di 10.000? 20.000? o forse più lavoratori stà per
essere calata sugli stabilimenti dell'auto, tagli che si concentrano
particolarmente ad Arese e Mirafiori. Per
lo stabilimento di Arese sembra che la FIAT intenda attuare una
"soluzione" terminale, questo significa, dopo l'Autobianchi di
Desio e la Maserati, la fine della presenza dell'industria dell'auto in
Lombardia. In meno di sette anni la FIAT con la privatizzazione dell'Alfa Romeo è
riuscita a dissipare un patrimonio industiale, produttivo, occupazionale
di straordinaria rilevanza non solo per Milano ma per l'intera nazione,
conosciuto e ammirato in tutto il mondo. L'industria ed il mercato dell'automobile nel mondo attraversano una
crisi profonda, ma la FIAT ed il suo management non possono oggi
giustificare davanti al paese ed ai lavoratori la scelta drammatica del
taglio occupazionale con le difficoltà più generali del settore, le
alternative all'ipotesi di taglio occupazionale sono possibili, un
confronto si è aperto in Germania tra la VW ed il sindacato sulla
riduzione e distribuzione dell'orario di lavoro tra tutti i lavoratori
come possibile soluzione. |