Gli strumenti musicali Luo - The Luo Music -
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Ecco i vari tipi di strumenti musicali usati dalla tribù Luo, per conoscere meglio questo popolo e la sua musica.
Tra gli Aerofoni (gli strumenti che producono suoni per mezzo della vibrazione di una colonna d'aria) i Luo usano l'oporo, il ndwero e il flute, spesso suonati insieme in modo da formare una piccola orchestra.
L'oporo è un corno di bufalo ornato da perline multicolori: emette un suono particolarmente forte ed era perciò utilizzato per comunicare a lunghe distanze. E' uno strumento piuttosto difficile da suonare: in passato il suo utilizzo veniva trasmesso di padre in figlio, oggi questa tradizione si sta spegnendo a poco a poco.
Il ndwero è un corno di cervo molto sottile che produce un suono più delicato rispetto a quello dell'oporo.
Il flute invece è un piccolo flauto a sei fori.
Tra gli strumenti a corda sono particolarmente interessanti il niatiti e l'orutu.
Il niatiti è un tipo di Lira usata dalla popolazione Luo: un bacino di legno vuoto ricoperto di pelle tiene strette tra loro otto corde, suonate a due a due. In passato le corde erano costituite da tendini degli animali, oggi si usa la plastica o il filo di sisal. E' uno strumento molto difficile sia da costruire sia da suonare e tradizionalmente i suonatori di niatiti venivano richiesti solo in occasioni molto speciali.
L'orutu è una specie di violino molto semplice: in un tubo di legno viene inserito da un lato un legnetto più piccolo. L'unica corda è fissata a un'estremità, mentre dall'altra viene fatta passare sopra un ponticello. Si suona percuotendo la corda contro quella di un piccolo archetto: le corde strofinate producono i suoni, solo se la corda dell'archetto viene prima strofinata su una speciale gomma di resina.
Tra gli IDIOFONI, cioè gli strumenti che producono il suono per mezzo della materia con cui sono costruiti, vi sono il kayamba, il gara e l'ajano, tutti costruiti con legno, canne e piccoli sassi e semi.
Il kayamba è uno strumento molto comune in varie regioni dell'Africa e può avere formati e dimensioni differenti, esagonale o rettangolare.
E' composto da due strati di gomma o di legno, tenuti insieme con fili d'erba o di sisal; tra i due strati si trovano fagioli e semi vari o piccoli ciottoli che producono rumoreggiano" quando lo strumento viene agitato o ruotato dal suonatore. Alcuni tipi di kayamba hanno delle maniglie per facilitare il battimento ritmico.
Viene utilizzato per accompagnare canti e danze nelle cerimonie, produce suoni asciutti e sonori, molto definiti e con i ritmi complessi.
Il Gara sono piccoli campanelli formati da coperchietti di latta piegati in due, dentro ai quali vengono messi dei sassolini. In genere la gara si porta alle caviglie, ultimamente si è adottato l'uso di legar- la a un bastone.
L'ajano è una zucca svuotata e riempita di sassolini, utilizzato spesso dagli stregoni per i loro riti.
Il rimba è invece una specie di xilofono: è costituito da una piccola cassa di risonanza sulla quale vengono applicate per metà piccole strisce di metallo che, sollevate, vibrano e, ricadendo sulla cassa, emettono suoni.
I bonghi sono i tamburi africani più conosciuti nel mondo: ognuno li costruisce delle dimensioni che preferisce; i materiali più usati sono il ferro e il legno per i supporti, la pelle riscaldata e tirata per coprire la cassa. Di solito i bonghi vengono usati per accompagnare le canzoni, creare il ritmo e il clima di allegria durante le feste o le celebrazioni religiose.
Suonarli è semplice perché basta battere con le mani sulla pelle, ma suonarli bene come gli africani è difficilissimo; loro sono bravissimi e anche il bimbo che vedete nella foto riesce ad usarli come un maestro, anche se il bongo è quasi più alto di lui!


