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  Wednesday 21 January 2004 10:44:37  
From:
Fiorello Cortiana   Fiorello Cortiana
 
Subject:

Iniziativa in Bocconi

 
To:
VERDI   VERDI
 
Cc:
Scienza e Tecnologia   Scienza e Tecnologia
 

Cari amici,
vi segnalo questa interessante inziativa della Fondazione Roberto
Franceschi.
Ciao
Fiorello
----- Inoltrato da FIORELLO CORTIANA/SENATORI/SENATO il 20/01/2004 13.36
-----
|---------+---------------------------------->
|         |           "Fondazione Roberto    |
|         |           Franceschi"            |
|         |           <infofondfranceschi@fas|
|         |           twebnet.it>            |
|         |                                  |
|         |           19/01/2004 10.33       |
|---------+---------------------------------->
>-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------|
|                                                                                                                               |
|        Per:     "Lista Fondazione" <infofondfranceschi@fastwebnet.it>                                                         |
|        Cc:                                                                                                                    |
|        Oggetto: invito alla Bocconi                                                                                           |
>-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------|







Roberto Franceschi

dalla memoria… un progetto per il futuro…




venerdì 23 gennaio 04  alle ore 20,30 presso
Aula Magna Università Bocconi - via Sarfatti, 25 -  Milano




In occasione della presentazione del nuovo sito  www.fondfranceschi.it,

la Fondazione Roberto Franceschi onlus e  l'ISU Bocconi promuovono


una serata di riflessione e dibattito  su:



“Cultura  digitale: diritto o privilegio?

(il  diritto universale alle nuove tecnologie)”



Benvenuto     Carlo Secchi          Magnifico Rettore Università L.
Bocconi



Intervengono  Elio Borgonovi        Doc. Econ. delle az.e  amministr.
pubbliche Università  L. Bocconi

Fiorello Cortiana     Senatore dei  Verdi-Ulivo

Carlo Formenti        Docente  di Storia e Tecnica dei
New Media- Università di Lecce

Stefano  Maffulli        Free  software foundation
europe

Gigi Mansani            Docente  di diritto –
Università di Pavia

Luca Molina            Mediatria  s.r.l.

Raf Valvola Scelsi    Decoder.it

Umbero Sulpasso     Presidente International
Multimedia  University



Moderatore   Marco Donati             Fondazione Roberto  Franceschi-onlus






In allegato la traccia introduttiva al tema  della serata

Nel ringraziare per l'attenzione, porgiamo  i
migliori  saluti.
--------------------------------------------------
FONDAZIONE  ROBERTO FRANCESCHI o.n.l.u.s.
Via E. De Marchi 8 - 20125 Milano
sito  www.fondfranceschi.it
e-mail infofondfranceschi@fastwebnet.it
--------------------------------------------------
Non desiderando  notizie sulla nostra attività, la
preghiamo di risponderci
con "no  aggiornamenti"
Cultura digitale: diritto o privilegio?

Lo   sviluppo   della  società  informatizzata  ha  portato  con  sè  nuovi
interrogativi in tema di diritti umani. Diritti di accesso e di espressione
innanzitutto,  diritto alla conoscenza, allo scambio, alla riservatezza dei
dati personali, diritto all’informazione.
Molti  di noi hanno cominciato in tempi non lontani (per la verità sembrano
anni luce) a digitare stringhe di comando visibili su schermi monocromatici
e su macchine che avevano sistemi operativi residenti su floppy disk.
Erano  i tempi in cui le relazioni in rete muovevano i primi, timidi, passi
e  mettevano  in  contatto  le comunità scientifiche rendendo disponibile a
tutti il sapere e le conoscenze che ciascuno contribuiva a incrementare.
Oggi molto è cambiato. Il personal computer ha profondamente trasformato il
nostro modo di
comunicare e di relazionarci con i mondi circostanti. Internet ha abbattuto
l’unità di tempo e di luogo nella relazioni umane.
Software  con interfacce “amichevoli”, hanno permesso una rapida espansione
di questi nuovi
modi  della  comunicazione.  La  facilità d’uso, l’interfaccia grafi ca, ha
comportato  però,  nel  tempo,  una  progressiva  perdita di consapevolezza
nell’uso  degli  strumenti (applicativi) e delle macchine (hardware) che ne
permettono l’eseguibilità.
Software  che  esplicano  funzioni  (la  videoscrittura  per  esempio) sono
diventati  sinonimo stesso delle attività svolte (Word). Il software non si
compera  però  come ogni altro bene. Se ne acquisiscono i diritti d’uso non
trasferibili ad altri. Oggi chiunque si collega a internet, riceve un sms o
fa  una  telefonata,  rimane  registrato  negli  archivi  del gestore della
connessione (telefonica o telematica) per cinque anni.
L’uso  inconsapevole  (e  le  strategie di mercato delle grandi aziende del
settore)  ci  ha  portato  ad  abbandonare,  nel  tempo,  l’attenzione alla
compatibilità,  convincendoci  che  ciò  che veniva visualizzato sul nostro
monitor,  elaborato  da  programmi  residenti sul nostro hard disk, avrebbe
potuto/dovuto  “naturalmente” vedersi identico in qualsiasi altra parte del
mondo, su qualsiasi altro pc.
Nuovi  software  sempre  più  esigenti  in  termini  di  risorse  ci  hanno
costretto/indotto  a  pianifi  care la sostituzione dei nostri personal con
cadenze sempre più ravvicinate.
In  rete  non  transitano  più  solo  idee nella forma di caratteri ASCI ma
immagini,   suoni,  contenuti  multimediali.  La  spettacolarizzazione  dei
contenuti  veicolati  dal  web  ci  ha imposto/fatto desiderare connessioni
sempre più veloci e performanti.
Il  mondo,  in sostanza, é alla portata di tutti tranne per chi possiede un
modem a 28 Kbs (o
peggio  ancora  per  chi  non lo possiede affatto). Nuove diseguaglianze si
riproducono  tra  uomini, nuove discriminazioni aumentano le distanze tra i
popoli.  il divario digitale non è soltanto una delle grandi differenze tra
mondo  ricco  e  mondo  povero,  è  anche  ciò  che caratterizza le società
tecnologicamente più evolute.
Dove  le  donne  non  hanno  accesso  alla  rete,  dove  ce l’ha solo chi è
diplomato  o  laureato,  dove  per  averlo  occorre  poter  pagare  costose
bollette,  sono  tutte situazioni che illustrano il gap digitale tra chi ha
(have) e chi non ha (have-not).
È possibile dunque riappropriarsi criticamente di una tecnologia che sembra
incamminata  sempre  più alla esaltazione delle differenze e alla creazione
di strumenti di controllo di massa?
Esiste  la possibilità di un approccio etico al problema? L’Open Source, il
Free Software sono
risposte  politiche  oltreché  alternative  al  pensiero unico che sovrasta
questo mondo?
È possibile praticare comportamenti antagonisti al sistema dominante e alle
logiche economiche e competitive che lo sottendono?
Di  questo e altro vorremo discutere la sera del 23 GENNAIO 2004 nel nostro
consueto appuntamento della memoria.
L’occasione  (il  pretesto)  è  la  presentazione di un prodotto editoriale
particolare:  il  nostro nuovo sito internet realizzato con tecnologie open
source.  Contenuti  e tecnologie che vorremo condividere con chiunque abbia
intenzione e voglia di progettare il nuovo mondo possibile.


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