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  Wednesday 13 April 2005 17:14:08  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Bosco di gioia in consiglio comunale

 
To:
l'Ulivo di Milano   l'Ulivo di Milano
 
INTERVENTO IN BOZZA

AI SENSI DELL'ART. 21 SEDUTA DELL'11 APRILE 2005

Il Presidente dà la parola al consigliere Baruffi.

Il consigliere Baruffi così interviene:

"Io intervengo in questa occasione per mettere all'attenzione del Consiglio
una questione di cui in questi giorni si stanno occupando anche i giornali,
e che è quella relativa al bosco di Gioia, cioè ad una porzione di terreno
nell'area che sta tra via Melchiorre Gioia e la via Pola, e che è una parte
di terreno attualmente a verde, un bosco in gran parte incolto, che faceva
parte di un vecchio vivaio, e che è stata scelta dalla Regione Lombardia, in
accordo anche con il Comune di Milano, in base ad un accordo di programma,
come sede del nuovo palazzo degli uffici della Regione. Su quell'area si
trova, insiste un vero e proprio bosco con alcuni alberi di pregio, alcuni
che hanno addirittura più di 50 anni di età, perché l'area ha una storia
importante, ebbene, su quell'area e per difendere quel bosco si sono
mobilitati i cittadini, si sono mobilitate persone che hanno a cuore il
destino di quell'area e che hanno iniziato anche un'iniziativa di sciopero
della fame. Una iniziativa che vuole essere di dialogo con le istituzioni,
con il Comune e con la Regione, perché vi sia la possibilità di riaffrontare
la questione, cioè di riprendere in mano quel problema e di provare a capire
se si possa ugualmente fare una nuova sede per il Consiglio Regionale e per
la Regione Lombardia, ma al tempo stesso si possa salvare un patrimonio
arboreo importante della nostra Città, un polmone verde in un'area molto
congestionata, come quella di Melchiorre Gioia e del centro direzionale, e
quindi si possa in qualche modo concorrere allo sviluppo della Città
seguendo però alcune regole fondamentali, cioè uno sviluppo che sia
sostenibile, che sia rispettoso dell'ambiente, che sia capace di trovare
soluzioni per i problemi che vengono sollevati dai cittadini di Milano, che
chiedono una qualità della vita migliore nella nostra Città e una Città più
bella e più respirabile, vorrei dire, e dall'altra parte le esigenze
comunque di sviluppo, in questo caso, delle istituzioni, che hanno bisogno
di edificare nuove costruzioni. Allora io credo che un segnale importante
che le istituzioni potrebbero dare, che potrebbe dare il Comune e che
potrebbe dare in prima persona forse proprio il Presidente del Consiglio
Comunale della Città, è quello di invitare pubblicamente i cittadini che già
da cinque o sei giorni stanno sostenendo lo sciopero della fame, a
sospendere questa iniziativa e ad individuare nelle sedi istituzionali del
Comune un momento di ascolto, di dialogo, che possa permettere alle persone
che hanno iniziato questo tipo di protesta di trovare però una risposta ed
un interlocutore. Io so che il Comune ha già preso delle decisioni in
merito: mi rendo conto che sia molto difficile e molto complicato fare dei
passi indietro, io non condivido quelle decisioni ma credo sia importante
che il Comune di Milano dia ascolto e risposte ai cittadini quando questi
mettono in gioco anche se vogliamo la propria salute, se vogliamo un po' se
stessi per chiedere attenzione su un tema. Allora se la Presidenza del
Consiglio Comunale volesse lanciare pubblicamente un invito alla sospensione
dello sciopero della fame e la proposta di un incontro, credo che questa
sarebbe una cosa molto utile e molto importante e anche un segnale
innovativo nel modo di porsi fra istituzione e Comune e cittadini.

Io ricordo infine che giovedì sera ci sarà una grande iniziativa pubblica,
anche di spettacolo e di festa, perché questa protesta è appoggiata da
alcuni dei componenti del gruppo di Elio e le Storie Tese, che è un gruppo
molto noto e conosciuto in questa Città, ebbene, se si trovasse il modo da
qui a giovedì perché vi sia una risposta pubblica del Consiglio Comunale di
Milano a questa esigenza sollevata dai cittadini, che sono in sciopero della
fame, credo che il Consiglio farebbe un atto importante e lo farebbe la
Presidenza".



Maurizio Baruffi
Consigliere Comunale di Milano
www.ilbaruffi.it 0288450208-9



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