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  Wednesday 13 April 2005 17:21:37  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

IO - NOI - riflessioni sul volontariato come risorsa educativa

 
To:
l'Ulivo di Milano   l'Ulivo di Milano
 
Il Convegno
in sintesi i temi che verranno posti al centro della discussione




Il senso di giustizia: perché reagire?

Uno stato di abbandono e di bisogno è, prima di tutto, una situazione di ingiustizia. Tra le motivazioni che ci spingono a reagire, dunque, ci deve essere una spinta etica legata al senso di giustizia e di eguaglianza. Una giustizia che non è certo limitata al rispetto delle leggi scritte, ma trae la propria origine da quei principi, religiosi o laici, che trascendono le differenze di cultura, di condizione economica e sociale, di età o di genere. Ci sono dei diritti universali dell’uomo che, se non rispettati, generano sofferenza: a ciò dobbiamo rispondere con la giustizia prima che con l’assistenza, con il rispetto prima che con l’aiuto.

RELATORE: Don Gino Rigoldi
, Presidente  di  Associazione Bambini in Romania e di Comunità
                                                         Nuova


Il senso di responsabilità: perché proprio io?

Sentirsi chiamati in causa non è una vocazione, è il riconoscimento della propria responsabilità. La comunità umana non può esistere se non nella reciproca assunzione di responsabilità, nella consapevolezza che il legame tra uomini si intesse grazie al riconoscimento reciproco. La propria disponibilità per gli altri non è dunque una concessione o, addirittura, un sacrificio, ma diventa l’affermazione del proprio ruolo all’interno della comunità.

RELATORE: Dott. Gherardo Colombo
, Sostituto Procuratore della Repubblica


La relazione: che cosa devo fare?

Quando il volontariato è rivolto alle altre persone, ogni intervento deve partire dalla relazione, da una buona relazione, perché prima di fare qualcosa per qualcuno, dobbiamo starci insieme. La relazione non è una disposizione naturale, è una scelta che comporta una disciplina interiore volta a renderci capaci di stabilire relazioni autentiche con l’altro. Un intervento sociale non si limita a fare qualcosa per gli altri, ma a fare qualcosa con gli altri, avendo imparato a gestire e a valorizzare anche i conflitti per rendere la relazione più chiara e più solida.

RELATORE: Prof. Guido Martinotti
, Ordinario di Sociologia Urbana e Pro-Rettore dell’Università degli Studi 2 di Milano



La formazione: come lo devo fare?

Se al centro di ogni intervento sociale mettiamo la persona nella sua interezza, allora dobbiamo farlo anche durante la formazione  dei volontari. La loro formazione deve fornire istruzioni sui compiti da svolgere, certo, ma non deve avere l’obiettivo di produrre tecnici dell’assistenza. Deve, invece, fornire riflessioni e strumenti per prepararci ad un’esperienza i cui frutti dovranno permanere ben oltre la situazione concreta nella quale ci siamo offerti di agire: la formazione, insomma, non prepara a svolgere un ruolo per un mese all’anno, ma deve arricchire l’orizzonte etico e la consapevolezza delle persone. Per tutta la vita.

RELATORE: Prof.ssa Anna Cossetta
, Docente Economia dello Sviluppo alla Facoltà di Lingue e
                                                                   Letteratura Straniere Università di Genova e Responsabile
                                                                   Emergenze Internazionali Caritas di Genova


Il volontariato: una materia di insegnamento?

Se il volontariato esprimere una dimensione etica che rinnova il senso della vita sociale e promuove la relazione come centrale nella formazione delle persone, allora dobbiamo porci una questione ineludibile: come può entrare nel mondo della scuola, tra i giovani che, ancor prima di prepararsi al mondo del lavoro, devono diventare cittadini consapevoli?

RELATORE: Dott. Mario Dutto
, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia



Nel corso del convegno è previsto un intervento di Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano.




DURATA
: dalle ore 09.30 alle ore 15.30, coffee-break alle ore 11.00 e pausa pranzo dalle  12.30 alle 13.30.  


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