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  Thursday 14 April 2005 13:35:32  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Zelig, Elio e il bosco incantato

 
To:
l'Ulivo di Milano   l'Ulivo di Milano
 
Stasera lo show per difendere il verde di via Melchiorre Gioia
Zelig, Elio e il bosco incantato               
da Repubblica - 14 aprile 2005         

Il concerto di Elio e le storie tese in scena stasera al Nuova Idea è speciale, non solo per la presenza di Claudio Bisio e Gianni Cinelli di Zelig Circus: serve a raccogliere fondi per la battaglia del quartiere di via Melchiorre Gioia contro la nuova sede della Regione. Così com´è, il progetto comporta la distruzione di un bosco: 200 alberi di alto fusto, spesso centenari, che assicurano una boccata di aria pulita. In segno di protesta da una settimana è partito anche lo sciopero della fame di Paolo Macchi, capo del comitato Giardino in Gioia, e Rocco Tanica, tastierista di Elio.
BOLOGNINI A PAGINA VII


Duecento piante centenarie in Melchiorre Gioia rischiano di essere tagliate per fare posto alla nuova sede della Regione
La battaglia del bosco tra il cemento
Stasera spettacolo con i comici di Zelig e Elio e le storie tese
L´incasso servirà per presentare ricorso al Tar. Dal Pirellone assicurano: amplieremo l´area, diventerà più bella
LUIGI BOLOGNINI

A Milano c´è una Giungla, e per una volta non è quella di asfalto. È il Giardino in Gioia, un bosco ricco di 200 piante ad alto fusto e quasi centenarie tra cui cedri, magnolie, aceri, betulle, faggi tra le vie Gioia, Paoli, Restelli, Galvani e Algarotti. Un bosco splendido, il cui solo difetto è che non ci si può entrare, visto che è recintato da 5 anni, da quando il vivaio che vi aveva sede è stato chiuso. Ma in zona va bene così: è bello da vedere anche da fuori, ed è un gran polmone di aria buona che tenta di opporsi a smog e polveri sottili.
Peccato solo che stiano per tagliarlo: lì sorgerà entro il 2008 il cosiddetto Pirellone-bis, la nuova sede della Regione. Per opporsi, gli abitanti delle vie si sono riuniti in un comitato, che ha subito iniziato una serie di attività per sensibilizzare l´opinione pubblica. Una raccolta di firme che in pochi giorni ha superato le 1.700 adesioni (i moduli si possono scaricare dal sito www.msacerdoti.it/bosco dove è anche possibile firmare on line). Un camper parcheggiato in via Galvani 34 con striscione e distribuzione di volantini, a bordo del quale digiunano da una settimana Paolo Macchi, presidente del comitato, e il tastierista di Elio e le storie tese Rocco Tanica, ovvero Sergio Conforti, che abita lì accanto.
Il prossimo passo sarà un ricorso giudiziario, al Tribunale amministrativo regionale. Un passo con i suoi costi. E per questo i cittadini si sono autotassati. Ma non basta. E allora questa sera al Nuova Idea di via De Castillia alle 21.30 andrà in scena uno spettacolo per raccogliere fondi (costo del biglietto, 7 euro): oltre a Elio e le storie tese, sul palco anche Claudio Bisio e Gianni Cinelli noto come Ganjaman, due protagonisti di Zelig circus, il programma televisivo di cui Tanica è tra gli autori.
Le richieste del comitato sono due: l´immediata apertura pubblica del bosco e una modifica del progetto che lo salvaguardi («è possibile, basta volerlo»). A replicare è Paolo Caputo, uno degli architetti che sta curando la realizzazione del Pirellone-bis: «Capisco benissimo le preoccupazioni. Ma alla fine di alberi ne spariranno pochi, forse nessuno. Un po´ li metteremo nel giardino lineare che nascerà lungo via Restelli, un po´ nel parco di 100.000 metri quadrati che abbellirà i palazzi, un po´ verso piazza Carbonari dove del verde c´è già. Alcune piante, quelle malate, andranno sacrificate. Ma le sostituiremo con piante nuove nella zona dove riprodurremo i vari tipi di corsi d´acqua lombardi. In realtà la situazione migliorerà: da un polmone verde inaccessibile a tutti si passerà a un´area più vasta che chiunque potrà godere. Dall´uovo oggi si passerà alla gallina domani».
Ma tutto questo pare non bastare ai manifestanti, che intendono continuare la battaglia. Che ora si trasferisce nelle sedi della politica. Ieri mattina, chiamato dal capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino Maurizio Baruffi, sul posto è arrivato il presidente del consiglio comunale Vincenzo Giudice, che ha invitato il comitato a una audizione in commissione Urbanistica nei prossimi giorni: «Spero ci possano essere i margini per modifiche che derivano dalle opinioni dei cittadini». Ma del caso si parlerà anche in Regione, proprio l´ente che dovrebbe trovare la nuova casa nella zona: il capogruppo dei Verdi nel Consiglio appena rieletto, Carlo Monguzzi, ha presentato una mozione per variare il progetto: «In una città col verde scarsissimo e che due giorni su tre supera la soglia di allarme per l´inquinamento da polveri sottili, abbattere alberi per fare posto a costruzioni di cemento è completamente privo di senso. Formigoni si accontenti di abitare nel Pirellone ristrutturato».


Una reliquia sempreverde che respira
Continuando a costeggiare mi sono trovata davanti al parcheggio della Regione Lombardia, che è dietro un muro altissimo con tanto di filo spinato in cima (ci tengono molto alle loro automobili) e sono dovuta tornare sui miei passi. E´ così: proprio a due passi dai rettangoli duri del Centro Direzionale, dal cemento ad ali spiegate dell´assordante via Melchiorre Gioia, c´è questa oasi silenziosa e brulicante di vita campestre, una nuvola di sogno agganciata alla terra, con piante d´alto fusto altere e maestose (non chiedetemene il nome, la mia "nomenclatrix" si è messa in proprio, ho riconosciuto solo un´altissima magnolia, aceri e abeti) che custodiscono arbusti e viluppi e siepi e erbe, salutati e visitati da insetti ronzanti proprio come in campagna. A nord, una lunghissima siepe di spirea, angelo guardiano vestito di giallo, manda un allegro saluto all´aprile milanese. Niente ha potuto, né l´insolenza dell´aria ammorbata, né quelle della nebbia e del gelo, sul dominio silenzioso di questa miracolosa sopravvivenza. E sa di miracoloso anche l´aria che ne effonde, un´aria buona, incorrotta, quasi un profumo di inebriante ombra boschiva, che non ho mai sentito neanche ai giardini di via Palestro.
Dicono che in cambio di questo piccolo resto di natura vera "metteranno su" - dal niente suppongo - un´area verde molto più grande, addirittura dalla tale piazza fino alla talaltra via. Non crediamoci: sono anni che le parole non valgono più niente, che valgono soltanto come effimeri segni, tracce, marchi di interesse privato spacciato per bene pubblico, sono anni che la parola non la mantiene più nessuno, che la parola non è che parola, faccenda di aria, di cui nessuno risponde, un po´ di aria articolata fra i denti che l´aria si porta con sé. Non crediamoci: teniamola amorosamente da conto, difendiamola questa reliquia sempreverde di quel vivo verde che è il respiro della terra, questa "dolce scena singolare, scena rurale, una scena rurale, dolce singolare scena rurale" (Gerard Manley Hopkins, "I pioppi di Binsey" abbattuti nel 1879).
PATRIZIA VALDUGA
               
Maurizio Baruffi
Consigliere Comunale di Milano
www.ilbaruffi.it
 0288450208-9


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