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  Saturday 16 April 2005 13:19:50  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Con il gruppo unico perdiamo spazi, fondi e possibilitÓ di interventi

 
To:
l'Ulivo di Milano   l'Ulivo di Milano
 
Corriere della Sera 09-04-2005
«Con il gruppo unico perdiamo spazi, fondi e possibilità di interventi».
Perplesso Sarfatti: ma ora bisogna sostenere l’Unione
Regione: sparisce l’Ulivo, tornano Quercia e Margherita
Marco Caramaschi

Gli Uniti si dividono. In consiglio regionale la maggior lista che ha
sostenuto Riccardo Sarfatti scomparirà. Ci sarà la Quercia, ci sarà la
Margherita, non ci sarà l’Ulivo: paradossi della politica, gli
esplicitamente contrari sono gli uomini del partito fondato da Romano Prodi.
Inoltre, dai banchi del Pirellone mancherà anche lo Sdi: nelle complicate
alchimie del listone, Elio Luraghi ha mancato il seggio a dispetto del buon
consenso ottenuto. A ufficializzare il no, il massimo dirigente della
Margherita lombarda, il segretario Battista Bonfanti: «Certamente il gruppo
unico non ci sarà. Ma non è un fatto che possa stupire nessuno: lo avevamo
già detto a tutti». Il fatto è, secondo Bonfanti, che il gruppone sarebbe
«un regalo fatto al centrodestra: lo statuto della Regione ci penalizzerebbe
gravemente sia dal punto di vista delle risorse che da quello dell’agibilità
politica». Meno soldi, insomma, e meno spazi: «Ma non è soltanto quello -
prosegue Bonfanti -. Il fatto è che avremmo la metà delle occasioni di
parola. Il rischio è svalutare un soggetto che sarà comunque forte e unito». Ma così non si riduce l’Ulivo a cartello elettorale? Risponde l’eurodeputata
Patrizia Toia: «In politica le forme sono importanti, ma più importante
ancora è la sostanza. E se il mantenimento dei gruppi può estendere la
nostra capacità di azione, io non mi scandalizzo. E credo che gli elettori
possano comprendere».
Insomma, niente gruppo unico. La Quercia se ne duole, ma senza arrivare alle
lacrime: «La federazione dell’Ulivo - osserva il segretario lombardo Luciano
Pizzetti -si va rafforzando e questo è l’importante. Noi saremmo per il
gruppo unico, ma ciò che conta è l’intesa concreta sui fatti: su tutti i
grandi temi decideremo insieme».
Riccardo Sarfatti, ulivista della prima ora, abbozza: «Se i partiti della
coalizione non sono dell’idea... Certo, non posso dire che sia un fatto
meraviglioso». Ma è anche vero, secondo lo sfidante di Roberto Formigoni,
che «è difficile puntare su due simboli: e adesso è importante sostenere
l’Unione, la ragione sociale con cui ci presenteremo alle prossime
politiche». Inoltre, «la mancanza di uno dei soci fondatori, lo Sdi,
giustificherebbe in qualche modo l’assenza del gruppo». Lo sfidante di
Formigoni intanto ha convocato per giovedì prossimo il tavolo dell’Unione e
si prepara ad esserne proclamato portavoce. Lo suggerisce Pizzetti, e
l’interessato non si tira indietro: «Se posso essere utile, io sono qui».


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