Info Visita RCM Registrati Aiuto Eventi@MI Cerca Novità Home Page di RCM Logo di RCM Logo associazioni.millano.it
Up One Level  Up One Level
New Message  New Message
Reply  Reply
Forward  Forward
Previous in Thread  Previous in Thread
Previous Unread  Previous Unread
Next in Thread  Next in Thread
Next Unread  Next Unread
History  History
Help  Help
FAQ  FAQ
  Message  

Message 

Postmark
   
Home Page  •  rcmweb  •  VerdiMilano  •  Verdi Milano  •  Indice forum  •  VERDI  •  club dell'ulivo  •  2005  •  Message
 
  Tuesday 19 April 2005 11:55:30  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Alcune cifre

 
To:
club dell'ulivo   club dell'ulivo
 
Ricevo e credoi che sia importante divulgarlo nel presente forum.

Un fraterno saluto
Alessandro Rizzo
Moderatore FORUM ULIVO RETE CIVICA DI MILANO


Vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune cifre riferite alle ultime elezioni regionali che a me paiono assolutamente significative seppur poco presenti nei dibattiti e nelle analisi post elettorali.

Il totale dei voti validi è di 5.285.975.
Di questi, però, soltanto 4.378.038 hanno espresso un voto di lista.
Quindi il 17,18% dei votanti (quasi un milione di persone) non ha votato per nessuno dei partiti presenti nelle rispettive coalizioni.
Seguendo lo stesso schema, 4.690.670 elettori (voti validi) hanno dato il proprio voto a Formigoni o Sarfatti assegnando un risultato finale pari a 53,8% contro 43,2%.
Venendo poi a L’Unione, Sarfatti riceve 2.282.424 voti.
Di questi elettori del centro sinistra, però, soltanto 1.843.744 hanno espresso un voto di lista.
Quindi il 9,35% degli elettori ha votato soltanto per il candidato presidente, assegnando a Riccardo Sarfatti la ragguardevole cifra di 438.680 voti.
Cifra importante se pensiamo che il secondo partito della coalizione, Rifondazione Comunista, ne riceve 248.780.
Non credo si possa dare di questi dati una lettura semplicistica, in quanto mi pare evidente che vi siano fattori anche molto diversi tra di loro che possono aver contribuito ad un risultato di questo tipo.
Certo, però, la dimensione è importante ed autorizza più di una riflessione soprattutto in previsione delle prossime elezioni milanesi rispetto alle quali, mi pare, si sta già partendo con il piede sbagliato: riunioni de L’Unione senza alcuna presenza di quel mondo delle associazioni, del volontariato e dei movimenti per il quale, però, è diventato ormai di rito (politically correct) un riferimento ed un apprezzamento in ogni intervento che si rispetti.
Dall’altra parte, iniziative promosse, addirittura nello stesso giorno, da una parte di questo mondo (società civile) relegando i partiti al ruolo di comprimari ed auditori sistemati in prima fila.
Nel mio piccolo, continuo a pensare che la chiave stia nel mettere insieme queste parti (compresi i consiglieri comunali), valorizzandole ognuna per il ruolo che può svolgere e dando, ogni tanto, una occhiatina ai risultati sopra indicati.
Poi, se vorrete, avremo tempo per parlare anche di Venezia e della follia delle due candidature (non riusciamo mai a godere di una festa fino in fondo) per cercare di trarne i doverosi insegnamenti che mi pare giungano numerosi a partire da uno, semplice, di provenienza calcistica: così come non basta assemblare una squadra di fuoriclasse (vedi Real Madrid), forse non è sufficiente mettere insieme soltanto tanti simboli (pure importantissimi) per dare vita ad una coalizione vincente.
Stefano Facchi


Galateo - Privacy - Cookie