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  Thursday 21 April 2005 11:47:31  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Si dimesso

 
To:
club dell'ulivo   club dell'ulivo
 
Si è dimesso
Dimissioni del premier. Si avvicina il Berlusconi bis. "Piuttosto che un brutto maquillage meglio il voto", chiedono i Verdi
Silvio Berlusconi si è dimesso. Le agenzie hanno battuto la notizia alle 17.31. Dopo il sintetico discorso al Senato tenuto dal premier nel pomeriggio, e dopo una mattinata intensa di colloqui con i leader della Cdl, Berlusconi ha compiuto l’atto, cioè la formalizzazione della crisi, che Verdi e Unione chiedevano da giorni.
“Costretto a rispettare la Costituzione Berlusconi si dimette con una settimana di ritardo e lo fa nel peggiore dei modi, con un discorso arrogante e autoritario”, è stato il primo commento del leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
Scontato un Berlusconi bis? Per molti sì. Ma la trattativa all’interno della Cdl non sembra cessata e la situazione potrebbe complicarsi. Bruno Tabacci, uno dei personaggi più ascoltati e autorevoli nell’Udc, ha poco fa precisato che le “dimissioni, legate a una iniziativa dell'Udc, sono la premessa per un chiarimento nella Cdl che è ancora tutto da fare".
Per Tabacci, ora si deve discutere di "linee programmatiche" e "di come far fronte al periodo che va da qui alla fine della legislatura" e il deputato Udc invita a una "approfondita riflessione" sulle riforme.
Un esplicito altolà alla Lega. Un percorso non facile, quindi, al termine del quale per An e centristi la Lega dovrebbe uscire ridimensionata, sia per quel che riguarda il programma (devolution da rivedere) sia nel numero di ministeri (il Carroccio ne guida tre, Giustizia, Welfare, Riforme, che per An sono troppi).
La partita rischia quindi di complicarsi. Del resto i colpi di scena sono sempre possibili, come ha dimostrato il caso delle dimissioni del premier date per certe l’altro ieri e poi dribblate da Berlusconi.
L’Unione è pronta alle elezioni anticipate e teme un lungo e logorante tira e molla che distoglierebbe l’attenzione dai problemi del paese, come la crisi economica, il basso potere d’acquisto degli italiani, la difficoltà di molti ad arrivare a fine mese. Con un Berlusconi bis, se la Cdl riuscisse a vararlo, c’è poi il rischio, paventato sempre dall’Unione, di una finanziaria elettorale insostenibile per le casse malandate dello Stato, i cui bilanci sono da settimane nel mirino di Bruxelles.
“Le elezioni anticipate – dice ancora Pecoraro Scanio - sarebbero state la scelta migliore, invece con un maquillage si sta cercando di rimettere insieme i cocci di una coalizione allo sbando da tempo, che ha governato malissimo portando l’Italia in una situazione di crisi che Berlusconi si ostina a non voler vedere, rivendicando persino con orgoglio i fallimenti di un governo che ha impoverito i cittadini e dissestato il Paese”.
m.v.
20 aprile 2005



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