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  Wednesday 10 January 2007 13:19:43  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

Riforma elettorale

 
To:
Partito Democratico   Partito Democratico
club dell'ulivo   club dell'ulivo
 
Riforma elettorale e
democrazia partecipata
Il testo della petizione presentata dall'Associazione per il Partito Democratico Gregorio Gitti per l’«Associazione per il Partito Democratico», Sandra Bonsanti per «Libertà e Giustizia» e Massimo Cellai per i «Cittadini per l’Ulivo» hanno sottoscritto la petizione con cui si chiede il ritorno a un sistema elettorale di tipo maggioritario e l’avvio di un processo che porti verso una democrazia partecipata.


PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO
per una legge elettorale di tipo maggioritario
ed una democrazia partecipata.
Ai sensi dell’art. 50 della Costituzione

PREMESSO

Che la legge n. 270 del 21 dicembre 2005 ha introdotto in Italia una confusa ed inefficiente tipologia di sistema elettorale proporzionale, con soglia di sbarramento e premio di maggioranza.

Che la precedente legislazione elettorale, abrogata dall’attuale disciplina, era stata approvata a seguito dei referendum popolari degli anni 1991 (contro le preferenze) e 1993 (che ha introdotto il sistema maggioritario uninominale con quota proporzionale).

CONSIDERATO

Che la legge n. 270 del 21 dicembre 2005 approvata alla fine della scorsa legislatura:
- ha incrementato la frammentazione dei soggetti politici
- ha accresciuto il numero dei partiti in ciascuna coalizione
- ha tolto agli elettori il potere di scegliere chi eleggere attraverso l’introduzione di liste bloccate, determinate dai vertici dei partiti
- ha consentito la possibilità di candidature multiple, che hanno consegnato a pochi “plurieletti” il potere di scegliere, mediante le opzioni, circa un terzo dei componenti del Parlamento
- ha scoraggiato l’uso, anche visivamente sulla scheda elettorale, di simboli e nomi di coalizione, dando risalto a quelli dei singoli partiti, di fatto rendendo le coalizioni molto simili a cartelli elettorali
- che per quanto esistano dei buoni sistemi elettorali proporzionali -in grado, tra l’altro, di mantenere il bipolarismo- non è palesemente il caso di quello attualmente in vigore nel nostro paese
- che un buon maggioritario ha, realisticamente, in Italia la possibilità di introdurre una maggiore governabilità (stabilità più efficienza), oltre al bipolarismo ed alla riduzione degli attori politici

RITENUTO

Che l’articolo 49 della Costituzione recita «tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale»;

Che, pertanto, i partiti hanno il dovere di accrescere e valorizzare la partecipazione democratica dei cittadini, anche mediante forme aperte e trasparenti di selezione delle candidature e della rappresentanza politica;

Che il ruolo dei partiti di elaborare politiche pubbliche e formare la classe politica dirigente deve essere svolto all’insegna della trasparenza, responsabilità, compartecipazione, ricambio generazionale e di genere, evitando tentazioni di chiusura oligarchica ed autoreferenziale;

Che, in una democrazia compiuta, ai cittadini deve essere assicurata la possibilità di scegliere chiaramente tra alternative di governo, nell’ottica di un’autentica democrazia bipolare e di alternanza;

Che il voto dei cittadini deve potersi tradurre in governi duraturi ed efficienti, responsabili di fronte all’elettorato, estranei a trasformismi e cambiamenti di maggioranza;

Che la modifica della legge elettorale ha un carattere di urgenza e di priorità assoluta e pertanto non può essere relegata ad ipotetiche iniziative di “fine legislatura”;

I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO

Che il Parlamento italiano proceda al più presto ad una riforma della disciplina elettorale sulla base dei seguenti indirizzi:

1) INTRODUZIONE DI UN SISTEMA ELETTORALE DI TIPO MAGGIORITARIO, CON COLLEGI UNINOMINALI.
2) SUBORDINATAMENTE AL TIPO DI MAGGIORITARIO PRESCELTO, INTRODUZIONE DI UNA ADEGUATA SOGLIA DI SBARRAMENTO.
3) ADOZIONE DEL PRINCIPIO DELLE PRIMARIE CHE “CON METODO DEMOCRATICO” CONSENTONO LA SELEZIONE DELLE CANDIDATURE ALLE CARICHE ELETTIVE.
4) GARANZIA, NELLE CANDIDATURE, DI UNA ADEGUATA RAPPRESENTANZA GENERAZIONALE E DI GENERE.
5) DIVIETO DI CANDIDARSI IN PIU’ COLLEGI (CANDIDATURE PLURIME).
6) RIGOROSA DISCIPLINA DELL’ELEGGIBILITA’, IN PARTICOLARE PER CHI HA SUBITO CONDANNE PENALI DEFINITIVE PER REATI GRAVEMENTE LESIVI DELL’INTERESSE PUBBLICO.
7) PRINCIPIO DEL DIVIETO DI CUMULO DI INCARICHI ELETTIVI, SOPRATTUTTO SE DI PARTICOLARE IMPORTANZA.
8) RICONOSCIMENTO LEGALE DELLO STATUTO DELL’OPPOSIZIONE, NONCHE’ DELLE RAPPRESENTANZE DELLE AUTONOMIE REGIONALI E DELLE MINORANZE LINGUISTICHE.
9) FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI DA LIMITARSI AI SOLI RIMBORSI ELETTORALI, EROGABILI LIMITATAMENTE AI GRUPPI PARLAMENTARI ED AI PARTITI RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO.

INVITANO

Le Camere a prendere a prendere le conseguenti determinazioni.
Nel caso in cui il Parlamento non riterrà di procedere alla revisione della legge elettorale, i sottoscritti cittadini si riservano di ricorrere al diritto costituzionale di raccogliere le firme per richiedere un referendum popolare per deliberare l’abrogazione della legge elettorale n. 270 del 21 dicembre 2005.

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PROMUOVONO L’INIZIATIVA
Gregorio Gitti (per “Associazione per il Partito Democratico”)
Sandra Bonsanti (per “Libertà e Giustizia”)
Massimo Cellai (per “Cittadini per l’Ulivo” )



Per informazioni: democratici@nemo.it 
Coordinamento nazionale per la campagna di raccolta firme per la petizione 051-220080




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