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  Saturday 4 August 2007 14:42:36  
From:
Alessandro Rizzo   Alessandro Rizzo
 
Subject:

"Il Tavolo Milano modello per il governo". Intervista di Andrea Montanari, La rep

 
To:
l'Unione di Milano il programma   l'Unione di Milano il programma
 
"Il Tavolo Milano modello per il governo". Intervista di Andrea Montanari,
La repubblica
Il tavolo Milano? Un modello anche per il governo: un anno di risultati e
di collaborazione istituzionale senza litigi. Quello che ogni giorno ci
chiedono i cittadini». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio
Enrico Letta traccia un bilancio degli impegni presi dal governo a favore
del Nord, nel suo primo giorno di campagna elettorale per la scelta del
leader del partito democratico il 14 ottobre. «È un bicchiere quasi pieno.
Dalla candidatura all'Expo 2015, ai primi soldi per finanziare le
infrastrutture, a partire dalla Pedemontana. Il 10 settembre annunceremo
altre iniziative. Malpensa deve essere ancora una priorità per Alitalia».
A settembre un'assemblea sulla sua candidatura: «Deciderò con i milanesi
chi entrerà nelle liste che mi sosterranno. Le liste bloccate non mi sono
mai piaciute».

Onorevole Enrico Letta, la sua sara' una corsa in salita, visto i primi
sondaggi?
«Non credo. Sono molto contento. Questa candidatura è per me
un'opportunità, ma il mio obiettivo è soprattutto quello di far fare un
metro in più al Partito democratico».

C'e' chi dice, pero', che in Lombardia vi inseguiranno con i forconi se,
ad esempio, Alitalia taglierà le rotte lunghe da Malpensa.
«L'obiettivo del governo è di dare un futuro ad Alitalia. E dato che il
grosso del suo mercato è al Nord è evidente che l'attenzione rivolta
all'hub di Malpensa deve essere ancora una priorita'».

Il governo in questi mesi talvolta ha dato l'impressione di rincorrere
piu' il sindaco Moratti e il governatore Formigoni che le popolazioni del
Nord. Arriveranno i soldi anche per i metrò al tavolo Milano o solo per le
autostrade?
«Sono molto contento di questo primo anno di lavoro del Tavolo Milano. I
primi risultati si sono già visti: dalla scelta di candidare Milano
all'Expo 2015, ai primi soldi in Finanziaria per le infrastrutture. A
partire dalla Pedemontana. È un bicchiere quasi pieno. Nella prossima
riunione il 10 settembre ci saranno nuove iniziative. Sono contento della
collaborazione con il sindaco Moratti, il governatore Formigoni e il
presidente della Provincia Penati. Il successo è dipeso anche dalla
capacità delle persone di affrontare tutti i temi senza litigare, che è
poi ciò che quelli che non fanno politica ci chiedono ogni giorno».

Sta dicendo che il Tavolo Milano potrebbe essere un esempio per il
governo?
«Il Tavolo è stato un esempio virtuoso. Se potessimo esportarne lo spirito
certo sarebbe positivo».

Il 14 ottobre si sceglieranno anche i segretari regionali del Pd. La
coordinatrice provinciale della Margherita Patrizia Toia rivendica che la
scelta in Lombardia si ispiri al ticket Veltroni-Franceschini.
«Il segretario lo decideranno i lombardi. Detto questo, il mio giudizio è
che in questi mesi Maurizio Martina e Guido Galperti abbiano fatto un
ottimo lavoro a livello regionale. Credo che se il Pd terrà conto di
questo ottimo lavoro avrà dei vantaggi».

Formigoni dice che il Pd dovrebbe avere il coraggio di allearsi anche con
Forza Italia.
«Il Tavolo Milano è stato un esempio di dialogo istituzionale positivo.
Non credo però che questo possa debba diventare un elemento che stravolge
il voto dei cittadini che hanno votato».

Il Nord capisce sempre meno come possa governare una maggioranza con
partiti che dicono di essere sia di lotta che di governo. Si puo' andare
avanti cosi'?
«A patto che tutto dipenda dalle cose e non dalle ideologie. Anche
l'accordo sulle pensioni e sul welfare sembrava impossibile. Tutti
pronosticavano che non ci sarebbe stato. Grazie alla nascita del Pd il
governo è stato in grado di costruire un buon accordo. Le parole d'ordine
debbono essere concretezza, attenzione alle cose, sobrietà ed efficienza.
In altre parole: meno litigi e più fatti concreti».








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