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  Monday 15 June 2009 17:17:51  
From:
Alessandro Magherini   Alessandro Magherini
 
Subject:

Donne e sindacato

 
To:
Cultura Donna   Cultura Donna
Leggere & Scrivere   Leggere & Scrivere
Citta' della Scuola   Citta' della Scuola
 
Il prossimo Il 25 giugno, alle 14.30, nella sede regionale della Cgil, viale Marelli 497, Milano, presentazione di “Mondi femminili in cento anni di sindacato”, a cura di Gloria Chianese, Roma, Ediesse, 2008.
Segue scheda bibliografica.

Alessandro

                                Mondi femminili in cento anni di sindacato

Il volume Mondi femminili in cento anni di sindacato, a cura di Gloria Chianese,  conclude un percorso di ricerca iniziato in occasione del Centenario della Cgil. Il libro, che si avvale dei contributi di sedici studiose, é nato da un progetto discusso in maniera approfondita da storiche e sindacaliste. Al centro dell’indagine sono stati posti la presenza e il ruolo femminile nella lunga storia del sindacato, a partire dalla premessa che l’identità delle donne é stata, in cento anni di storia, per molti aspetti sommersa, sia sul piano collettivo che nel fitto intreccio dei percorsi individuali.
Il libro mette a fuoco come il sindacato e la sua cultura, fortemente connotati in senso maschilista, si siano rapportati al mondo delle donne. L’organizzazione sindacale ha come elemento costitutivo la centralità del lavoro. Essa viene posta alla base del conflitto sociale e si configura come tratto saliente che avvalora il diritto di cittadinanza delle classi subalterne, nel lungo processo di emersione che attraversa l’intero Novecento. Le donne entrano a fatica in questa concezione del lavoro e dell’organizzazione sindacale. In primo luogo giocano la scarsa visibilità e la mancanza di valorizzazione del lavoro femminile, che si ripropongono in più modi nella società contemporanea. Ma il discorso investe altri ambiti che rimandano, ad esempio, al rapporto donna/corpo e donna/maternità, ponendo il nodo della complessità  e della specificità dell’identità femminile.
 Malgrado ciò, il mondo delle donne ha avuto un ruolo di primo piano nelle lotte e nelle conquiste dei lavoratori e, dunque, nel rapporto tra sindacato, società italiana e stato. Esiste in primo luogo una consolidata tradizione di lotte che rimanda alla specifica condizione femminile sia sul lavoro che in relazione alle dinamiche dello stato sociale in Italia. Ed inoltre la militanza femminile ha costituito una risorsa importante che ha esteso e consolidato nel tempo l’autorevolezza della Cgil, ma fare sindacato per le donne è stata costantemente un’esperienza complessa, difficile da conciliare con gli altri ambiti dell’identità femminile, segnata spesso da temporaneità e discontinuità e da enormi difficoltà di legittimazione e autovalorizzazione.
Confrontarsi con le tradizioni sindacali femminili implica la necessità di far emergere in pieno la ricchezza della presenza delle donne, l’apporto alle lotte sindacali, il contributo alla costruzione della rete organizzativa e all’elaborazione delle strategie locali e nazionali. Diventa perciò necessario analizzare se e come la cultura delle donne sia riuscita a ridisegnare strategie, obiettivi e pratiche politiche del sindacato, diventa necessario ricostruire il percorso impervio attraverso cui il soggetto donna ha elaborato una propria strategia di autonomia e libertà dentro l’organizzazione sindacale.
Parlare del rapporto donne/sindacato rimanda in primo luogo al lavoro femminile, alla miriade di figure di lavoratrici che hanno attraversato la storia sindacale, incrociandosi con le dinamiche economiche e sociali dell’Italia liberale, fascista e repubblicana. Le tante storie di mondine, tabacchine, braccianti stagionali, trecciaiole, operaie tessili, conserviere, elettromeccaniche, insegnanti, telegrafiste, commesse, lavoranti a domicilio, immigrate consentono di scavare in profondità i molteplici aspetti del rapporto donna-lavoro-sindacato. Nell’ambito lavorativo maturano le ragioni del conflitto sociale che vedono in più modi protagoniste le donne e ne favoriscono la presenza sul terreno della sfera pubblica. Esse acquisiscono e consolidano pratiche di lotta che diventano un patrimonio prezioso. Nella strategia sindacale inoltre costante è stata la difesa della lavoratrice in relazione alla maternità.
 In secondo luogo all’interno del rapporto donna/lavoro/stato è possibile leggere come si sia configurato il diritto di cittadinanza, come sia stato declinato il principio di eguaglianza ad esso sotteso e, infine, se e in che misura siano state recepite le differenze di genere dell’identità femminile. Nel sindacato la cultura della cittadinanza è stata declinata intrecciando la prospettiva dell’emancipazione femminile con la strategia di difesa della donna lavoratrice e di tutela della lavoratrice madre. Tale intreccio è stato un elemento costitutivo della cultura politica di diverse generazioni di sindacaliste.
Nel loro vissuto emerge infine, come tratto saliente, la difficoltà della militanza sindacale. Numerose le ragioni di conflitto con l’ambito familiare, anche se infinite, nel ritmo quotidiano, le mediazioni, gli aggiustamenti e, soprattutto, le rinunce. Molte storie di donne raccontano di stagioni sindacali vissute intensamente, a cui seguono ritorni a casa non voluti, ma subiti. Ancora più aspre le contraddizioni per le dirigenti, che hanno condiviso con le donne dei partiti e dell’associazionismo, la scelta di privilegiare la dimensione pubblica, pagando prezzi elevati sul piano della vita sessuale, affettiva, familiare. Il modello a lungo proposto è la sindacalista con un forte senso di appartenenza  all’organizzazione. In ogni caso la dirigente sindacale emerge come eccezione, imponendosi come figura a tutto tondo in un mondo scandito da norme, consuetudini, comportamenti declinati al maschile.
Alle diverse generazioni di sindacaliste infine è stato chiesto di confrontarsi con i movimenti femminili e le connesse culture: l’emancipazionismo e, in tempi assai più recenti,  la cultura della differenza.  

Il volume Mondi femminili in cento anni di sindacato è aperto da un saggio introduttivo della curatrice G.Chianese. Segue un primo blocco, dal titolo Uno sguardo di lungo periodo, dove confluiscono i saggi di F.Loreto, O.Bianchi, A.Delmonaco, E.Taglialatela e R.Borgato, che affrontano il nodo donne/sindacato in relazione ad alcune figure chiave di lavoratrici che hanno attraversato l’intera storia dell’organizzazione sindacale: tessili, tabacchine, insegnanti, impiegate, mondine.
Vi é poi una seconda sezione Aspetti e problemi, che include saggi su nodi specifici e ambiti temporali delimitati. Si tratta dei contributi di L.Motti, M.Casalini, S.Lunadei, S.Casmirri, M.L.Righi, M.G.Ruggerini-A.Canovi, E.Guerra, S. Del Vecchio. In sequenza temporale vengono indagati le modalità di rappresentazione dell’identità femminile nella tradizione sindacale, il conflitto donna-uomo nell’ambito lavorativo, la lunga e difficile gestazione della cultura della parità,  la difficoltà del sindacato di cogliere i mutamenti della condizione femminile,  l’emergere di un protagonismo femminile nella “stagione dei movimenti”, lo sviluppo del femminismo sindacale ed, ancora, il difficile confronto con la generazione di lavoratrici e sindacaliste, cresciute in un mondo del lavoro profondamente trasformato dai processi di globalizzazione ed immigrazione.    
Chiude il volume la terza sezione Strumenti, con il saggio di T.Corridori, che elabora un percorso archivistico tra i fondi dell’Archivio Cgil e  il contributo di M.P. Del Rossi, che scava  nella produzione bibliografica e nella documentazione  archivistica  in ambito locale.

                                                     



                                                Indice
Gloria Chianese, Storie di donne tra lavoro e sindacato
Uno sguardo di lungo periodo
Fabrizio Loreto, Le donne nel settore del tessile e dell’abbigliamento
Ornella Bianchi  Le lavoratrici del tabacco nella storia del sindacalismo italiano
Aurora Delmonaco, La  signorina a quadretti e le altre lavoratrici insegnanti Emilia Tagliatatela, “Non volo d’aquila ma volo di rondine”. Le impiegate tra società e sindacato.
Renata Borgato, Le mondine
Aspetti e problemi
Lucia Motti, Rappresentazioni del maschile e del femminile nell’iconografia del movimento operaio dalle origini al fascismo
Simona Lunadei, Donne e lavoro durante il regime
Maria Casalini, Guerra e dopoguerra: il ruolo delle donne nella ricostituzione delle organizzazioni sindacali
Silvana Casmirri, Donne braccianti nel Mezzogiorno
Maria Luisa Righi, Il lavoro delle donne e le politiche del sindacato:
dal boom economico alla crisi degli anni Settanta.
Maria Grazia Ruggerini, Antonio Canovi,  Tra mondo del lavoro e welfare. La lavoratrice e la cittadina
Elda Guerra, Una nuova presenza delle donne tra femminismo e  sindacato. La vicenda della Cgil.
Silvia Del Vecchio, Il lavoro che cambia: la donna lavoratrice tra precariato e immigrazione
 Strumenti
Teresa Corridori, Il percorso archivistico   
Maria Paola Del Rossi, Tra memorie, riviste ed archivi: uno sguardo al locale




   


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