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  Tuesday 8 September 2009 22:29:28  
From:
Elena Urgnani   Elena Urgnani
 
Subject:

Re(4): Fwd: Appello IRC - Per una scelta consapevole

 
To:
Citta' della Scuola   Citta' della Scuola
 
darman@fastwebnet.it,RCM Service GW on domenica 21 giugno 2009 at 16.06 +0000 wrote:
La mancanza della firma è stata una svista dovuta anche al fatto che appariva il mio indirizzo e-mail riportante il mio nome ˆDARMAN. La sottoscritta è docente di RC da 25 anni e da 17 nell'I.C. di via Trilussa. Stavo visitando questo forum per leggere quanto scritto sul Dirigente Fausto Caielli  e per aggiungere la mia solidarietà quando ho trovato l'appello a cui ho risposto. La "privilegiata" è stata precaria per ben 21 anni e all'età di 43 ha affrontato un concorso STATALE le cui commissioni non erano certo formate da emissari del Vaticano!! Queste commissioni hanno valutato i docenti di RC riguardo la loro competenza pedagogico-didattica e  conoscenza della normativa regolatrice dell'istituzione scolastica, esattamente come tutti gli altri docenti (e qui mi tocca ricordare che nella scuola esistono innumerevoli insegnanti  che non hanno affrontato alcun concorso e corso di formazione annesso, ma che sono entrati grazie a sanatorie! Loro non sono privilegiati? Eppure hanno tutto il mio rispetto se sono meritevoli! ). Aggiungo solo che questa "guerra dei povei" è proprio avvilente, la mancanza di soldi ed i conseguenti tagli in atto nella scuola  dipendono da  una politica scolastica iniqua , NON  dal fatto che si paghino dei docenti di RC a scapito dei veri docenti che, così, perdono il posto.
Grazie per l'attenzione e scusate per l'intromissione, Darman Susanna


Tutta la comprensione per il percorso personale, il mio non lo riporto tanto è complicato, anche io sono passata di ruolo dopo un concorso ordinario e dopo i 40 anni, ma direi che la maggior parte dei docenti ha vissuti personali di questo genere.
Non credo tuttavia che questo intervento risponda in alcun modo ai miei argomenti circa i privilegi reali degli insegnanti di IRC. Quando parlo di privilegi io parlo di cose concrete, questa non è una guerra dei poveri è una scelta di indirizzo politico.

1) Se in una classe solo tre studenti o anche un solo studente si avvale dell'IRC, questo studente non può essere accorpato ad un'altra classe, ma deve avere per un'ora l'insegnante a sua disposizione. Così l'insegnante non rischia mai il posto di lavoro.

Gli insegnanti delle altre materie invece devono dimostrare di avere in media  25 allievi per classe, altrimenti la classe viene smembrata e accorpata ad altre.

In questo tragico gioco di birilli, dove i miei colleghi cadono ad uno ad uno a cominciare dal fondo della graduatoria di istituto, continuo a non vedere a rischio nemmeno un posto di IRC.

Inoltre non ci sono mai stati, per scelta politica di questo governo, ma anche di tutti i governi che fino ad ora si sono avvicendati ai vertici della Repubblica, i fondi per pagare i corsi di "alternativa", che almeno in teoria erano stati resi possibili dal concordato craxiano. La legge li prevedeva, ma non sono MAI stati stanziati fondi per attivarli e in pratica nella maggior parte delle scuole sono vivamente scoraggiati.
QUESTA E' UNA SCELTA POLITICA, NON UNA GUERRA FRA POVERI

Mi dispiace, la politica scolastica sarà anche iniqua, anzi lo è senza dubbio, ma per qualcuno è più iniqua che per altri.
E lo era anche prima dell'attuale governo.

Distinti saluti
Elena Urgnani








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