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  Monday 17 January 2011 22:39:09  
From:
Elena Miglietta   Elena Miglietta
 
Subject:

retescuole sostiene lo sciopero del 28

 
To:
comitatocorvetto@googlegroups.com   comitatocorvetto@googlegroups.com
retescuolelenta@yahoogroups.com   retescuolelenta@yahoogroups.com
Citta' della Scuola   Citta' della Scuola
 
 


Perché Retescuole sostiene lo sciopero del 28 gennaio e perché chiede
al popolo della scuola di aderirvi.

Retescuole e i comitati a difesa della scuola pubblica nel milanese
sono costituiti da lavoratori e lavoratrici: sono i genitori che
vengono eletti nei consigli di circolo e di istituto per cercare di
dare un contributo al buon funzionamento della scuola pubblica, sono i
genitori che hanno difeso e difendono con le unghie e coi denti il
tempo pieno e il tempo prolungato, sono i docenti e gli ata che
manifestano e protestano contro i tagli e le riforme disastrose per
l'avvenire delle bambine e dei bambini e delle/degli adolescenti.
Quindi non abbiamo dubbi da che parte stare se in ballo ci sono i
diritti di chi lavora.

Lo sciopero indetto dalla Fiom Cgil è nato dalla vicenda Mirafiori.
Quella vicenda è un bivio che costringe tutti a scegliere: non si può
stare in mezzo. E' come quando un governo si trova a dover tagliare
delle spese: sceglie quelle militari o quelle di scuola e università?
Sappiamo quel che hanno scelto in questi ultimi quindici anni i
governi di ogni colore. Anche noi abbiamo scelto: Marchionne è della
stessa specie di quelli che dicono che la scuola pubblica è un peso,
perché la concorrenza internazionale... perché la spesa... perché
l'economia... E' di quelli per i quali l'economia va benissimo quando
la borsa tira, anche quando ai più tocca tirar la cinghia.

Ma non si tratta di esprimere solo solidarietà a qualcuno. La scuola
ha abbondanti ragioni per protestare "per sé". Incombe la terza ondata
di tagli (vogliono sopprimere altri 35.000 posti entro pochi mesi), il
precariato dilaga, la riforma universitaria... Fortunatamente nello
stesso giorno hanno proclamato lo sciopero anche due sindacati
presenti nella scuola e nell'università (Cub e Cobas) e ciò consente
la "copertura" per scioperare alle lavoratrici e ai lavoratori della
scuola che lo desiderano.

Sia il lavoro che la scuola sono "beni comuni", diritti che vengono
messi pesantemente in discussione da troppi anni. Abbiamo bisogno di
dimostrare a chi ha il potere che la gente non è disponibile a
rinunciarvi. Se non lo manifestiamo chiaramente non potremo pensare di
resistere da soli nella trincea della difesa della scuola pubblica.
Quei signori non si limitano a togliere posti e soldi: tolgono futuro.
E lo vediamo tutti i giorni a scuola, dove i ragazzi e persino i
bambini immaginano per sé una prospettiva di vita peggiore di quella
dei propri genitori.

Quindi per il 28 gennaio noi chiediamo ai genitori e agli studenti di
manifestare come possono la loro adesione allo sciopero, alle
lavoratrici ed ai lavoratori della scuola di scioperare, chiediamo a
tutte e tutti di partecipare in maniera unitaria alle manifestazioni
regionali che si terranno, costituendo e rafforzando lo spezzone della
scuola e dell'università.

Retescuole



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