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  Wednesday 13 September 2006 11:49:21  
From:
"Daniela Poli" <daniela.poli@aie.it>   "Daniela Poli" <daniela.poli@aie.it>
 
Subject:

Gli italiani diventeranno un (ricco) popolo di lettori? Stati generali dell'edito

 
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COMUNICATO STAMPA
 
Stati generali dell’editoria (21 e 22 settembre, Roma). Il tema della prima tavola rotonda (21 settembre, ore 14)- Il valore della lettura. Gli italiani diventeranno un (ricco) popolo di lettori?  Ne parleranno, tra gli altri, il Ministro Mussi e il vice Ministro Bastico 
 
La lettura è un fattore di sviluppo economico? Sì, eccome. Allora forse si spiega meglio perché l’Italia, che è agli ultimi posti in Europa per tassi di lettura, deve anche affrontare un problema di crisi di produttività... Come far crescere la domanda?
Risponderà proprio a questo interrogativo sul Valore della lettura: verso gli obiettivi di Lisbona. Le politiche della domanda, il focus della prima tavola rotonda degli Stati generali dell’editoria 2006, le Assise del mondo del libro organizzate dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e in programma il 21 e il 22 settembre a Roma nella Sala dello Stenditoio di San Michele a Ripa.
A questo tema sarà dedicata il primo dei tre momenti in cui si snoderà la prima giornata dell’evento, e che saranno dedicati rispettivamente al valore della lettura, al valore dell’editoria e al valore dei contenuti (i comunicati di approfondimento degli altri momento seguiranno nei prossimi giorni ndr).
Il tema della prima tavola rotonda: il valore della lettura - “Le regioni con più alti tassi di lettura crescono di più, a parità di altre condizioni strutturali di partenza”, conferma infatti l’indagine compiuta da un pool di economisti guidati e coordinati da Antonello Scorcu, professore di Politica economica nell'Università di Bologna, e da Edoardo Gaffeo, professore di Economia politica nell'Università di Trento. Ed è anche un dato di fatto che la consuetudine con i libri facilita l’apprendimento, se esiste - come esiste - una relazione stretta tra dimensione della biblioteca familiare e risultati scolastici. E, step successivo, il libro è uno strumento fondamentale nei processi di aggiornamento professionale; e la lettura aumenta la capacità innovativa e l’interazione nei gruppi sociali, in ultima istanza la produttività del lavoro.
Come incentivare allora la crescita della domanda, in funzione non solo di un allargamento del mercato (interesse non solo degli editori) ma ancor più di una crescita culturale del Paese? Dati alla mano, gli editori affronteranno il tema con le Istituzioni che hanno responsabilità nell’istruzione e con i rappresentanti dei Comuni che con le loro politiche possono creare l’humus per il benessere anche culturale del paese: al centro saranno le risorse, la qualità e la durata dell’istruzione, le risorse per le iniziative culturali in senso onnicomprensivo, le biblioteche e tutto ciò che fa “promozione” e “cultura”.
 “L’Italia è uno dei grandi mercati del libro nel mondo, il sesto, per la precisione dopo Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna e Francia, e questo nonostante che l’italiano sia confinato alla nostra stretta penisola e abbia poco più di 50 milioni di parlanti - spiega il vice presidente dell’AIE, Gian Arturo Ferrari, che presenterà le tesi degli editori - Il nostro problema è che questo rispettabilissimo mercato e l’abbastanza florida industria che lo alimenta poggiano su una base di lettori molto più ristretta che negli altri Paesi, anche se eroica ed erculea. Oltretutto questa élite di lettori, élite sia in senso socioeconomico che per livello di istruzione, si sta sempre più distanziando dalla grande maggioranza della popolazione meno fortunata economicamente e culturalmente. Questo è il problema, pubblico e politico, della lettura in Italia. Nel senso che, mentre la promozione delle vendite fa parte dei compiti commerciali degli editori, la promozione della lettura in quanto tale deve vedere gli editori alleati con i librai, con i lettori forti e fortunati, ma soprattutto con la mano pubblica, la quale dopo averla a lungo evitata è ora che si assuma questa responsabilità”.
Il programma della prima tavola rotonda - Il focus si aprirà il 21 settembre alle 14 con la presentazione delle tesi degli editori a cura del vice Presidente di AIE Gian Arturo Ferrari e si concentrerà sull’analisi della domanda nel mercato editoriale, proponendo una riflessione su come la promozione del libro possa avvenire in modo più efficace. Si confronteranno su questo, il Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi, il vice ministro all’Istruzione Mariangela Bastico, il presidente dell’ANCI Leonardo Domenici, l’editore Giuseppe Laterza e il responsabile del Dipartimento editoria di Palazzo Chigi Paolo Peluffo, moderati dal direttore de Il Sole 24 Ore, Ferruccio de Bortoli.
 
Milano, 13 settembre 2006
 
Per informazioni,
Daniela Poli, Ufficio stampa AIE
Tel. 02 86463091 – cell. 335 1242614
daniela.poli@aie.it
 
Sito dell’evento: www.statigeneralidelleditoria.it
Per partecipare occorre compilare il form sul sito o accreditarsi direttamente in sala stampa.

 



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